Utente 395XXX
Buona sera. Chiedo una consulenza su un problema di disfunzione erettile che sto sperimentando da qualche mese (ho 45 anni, peso nella norma). A fine dicembre ho subito una flogosi prostatica, diagnosticata a metà gennaio (PSA 0,75), curata con antibiotico. Il problema si è risolto in breve ma, nel contempo, è emersa una difficoltà a raggiungere e poi mantenere l'erezione. Per inciso, solo ad inizio dicembre avevo erezioni normali (anche notturne ed al mattino).
Constatato il peggiorare della situazione - nel frattempo ho iniziato una relazione con una nuova partner -, culminato con la totale assenza di erezione anche di fronte a stimoli da parte della mia compagna, mi sono stati prescritti altri esami ormonali, dai quali sono emersi valori nella norma per TSH Reflex (1,75 in un range 0,35-4,50), PRL-Prolattina (10 su range 2-17), testosterone totale 8,9 su range 1,5-9,0) e testosterone libero (17,6 su range 8-55). Unico valore anomalo, la omocisteina (23 contro un range 3,7 minimo-13,9 massimo). Mi è stato quindi detto che il problema dovrebbe essere di carattere psicologico e prescritto il Cialis 5 mg ogni 2/3 giorni per almeno 30/45 giorni e a breve dovrei iniziare ad assumere vitamina B6 e B12 per via del valore non ottimale dell'omocisteina (che, se non ho capito male, può indicare qualche problema ai corpi cavernosi).

Con il Cialis la situazione è decisamente migliorata per quanto riguarda l'erezione, ma resta l'assenza assoluta almeno delle erezioni mattutine; in particolare, però, ho notato una perdita della sensibilità del pene e del glande (non avverto particolari stimoli in caso mi venga praticato sesso orale dalla mia compagna), una certa difficoltà a raggiungere l'orgasmo e, ora, anche meno sensibilità nell'avvertire la necessità di urinare (oggi, per esempio, avvertivo un'esigenza non impellente quanto, invece, ho poi espulso una notevole quantità di urina). Salvo quest'ultimo sintomo, ho illustrato la situazione all'urologo/sessuologo di fiducia, il quale resta dell'idea che il problema non sia da ascrivere a patologie organiche.
Ferma restando la fiducia nello specialista, la domanda è: questa mancanza di sensibilità non potrebbe dipendere da altri problemi, considerando anche che ho un'ernia del disco lombo-sacrale e frequente mal di schiena nella regione terminale del rachide? In altre parole, suggerireste eventuali altri approfondimenti? Grazie per l'attenzione, saluti.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

difficile, da quello che racconta, pensare ad eventuali problemi neurologici ma risenta ora eventualmente, in questo senso, sempre il suo andrologo di fiducia.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1580/Fitoterapie-e-deficit-dell-erezione

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.