Utente 406XXX
Buongiorno a tutti. Sono Roberta, una ragazza di vent'anni. Purtroppo ormai da più di un anno soffro di cistite, ogni mese più o meno torna all'attacco. Ho fatto le analisi delle urine, ed è risultato che ho alcuni valori alti, ovvero eritrociti (44), leucociti (28), cellule epiteliali squamose (57), però lo screening risulta negativo. A questo punto non so più cosa fare, nessuno mi dà risposte certe e io non ne posso più di questa situazione. Qualcuno può aiutarmi a capire? Grazie
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Dr. Paolo Piana
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TORINO (TO)
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Cosa intende per "screening"? Vuole forse dire "urocoltura"? Le cistiti ricorrenti non complicate della donna in età fertile sono perlopiù dovute alla complicità di due situazioni:
- l'aggressività dei batteri provenienti dall'intestino;
- le scarse difese della mucosa intestinale contromil loromattacco.
La prima condizione è quasi sempre la più importante da individuare e curare. Compito dello specialista in urologia è prima di tutto escludere che vi possano essere altre cause particolari che esulano da questo quadro tipico, ma la semplice visita ed eventualmente una ecografia già sono sufficienti. Nella maggior parte dei casi il punto essenziale è il ripristino di una funzione intestinale soddisfacente e di una flora batterica locale equilibrata. Questo non è compito dell'urologo, ma di un gastroenterologo o nutrizionista. Molto si gioca con la somministrazione di fermenti lattici, probiotici, yoghurt, ecc. ma l'alimentazione stessa può avere un'impirtanza essenziale.mPossono essere prescritti dall'urologo degli integratori in grado di aumnetare le difese della mucosa vescicale (es. mirtillo rosso, d-mannosio). Su tutto questo è però altrettanto importante che le urine siano sempre molto diluite, cosa che si ottiene assumendo molti liquidi, in gran parte acqua, non meno di due litri al giorno.