Utente 406XXX
Salve,
ho 26 anni e pratico Judo e arrampicata sportiva da molti anni e non ho mai subito lesioni al dito del quale descrivo la situazione.

Il 06/02/16 durante un combattimento di Judo il IV dito della mano sx subisce un trauma che porta la falange intermedia a iper estendersi e ruotarsi leggermente sul suo asse. Preso dal dolore afferro il dito e cerco di riportarlo in asse, inutile descrivere il dolore. Dopo qualche ora al pronto soccorso, eseguono un rx con il dito flesso a 40° circa e da referto "non si apprezzano lesioni ossee" mentre l'ortopedico che successivamente mi visita prova ad estendere il dito ma si ferma e referta scrivendo "lesione legamento collaterale interno dell'interfalangea media", e mi consigliano una consulenza in chirurgia plastica di un altro osped. e applica una fasciatura al dito insieme al III dito in atteggiamento flesso.
Il 09/02 eseguo una visita da un altro ortopedico specialista della mano che con una manovra di estensione ed un'altra rx con il dito esteso ove diagnostica una sub-lussazione non refertata nelle rx precedenti e delle lesioni al tendine estensore, applica una steccatura.
Il giorno seguente eseguo un'altra rx ove le falangi non sono tornate in asse, quindi decide di stabilizzare con il filo di Kirshner e prescrive antidolorifici, ghiaccio e fans.
Il 03/03 rimuovono il filo, rx che mostra le falangi in asse ma una leggera deviazione verso sx presente in maniera evidente anche prima dell'operazione ma adesso molto diminuita e applica un tutore oval 8.
Il 10/03 sotto prescrizione medica applico shedol gel, ghiaccio, assumo flogeril forte x 15gg e movimenti in acqua salata da 20/30min.
Il 17/03 visto il quadro clinico che presenta ancora del gonfiore evidente e impossibilità da parte mia di estendere totalmente il dito (solo con il supporto di un'altra mano riesco) e flessione di pochi gradi con difficoltà a ritornare esteso, riduce quindi i movimenti a 15min.
Il 25/03 decido di mia iniziativa di cambiare il tutore dato che non riesce a tenere il dito totalmente esteso e compro una ferula dinamica che riesce perfettamente ad estenderlo ma comprime troppo l'articolazione così ogni ora circa la rimuovo e sciolgo l'articolazione che ha impercettibili miglioramenti. Il dito è rigidissimo e fa molto male.
Dunque alla luce dei fatti, secondo voi: è stata seguita la strategia corretta? Cosa posso fare adesso?Devo aspettare? Ha senso tenerlo fermo ed esteso poiché successivamente piegarlo è doloroso e difficile con rischio di calli articolari? Devo muoverlo rischiando di lesionare ancora di più il tendine?
Grazie a tutti per l'attenzione e scusatemi per eventuali errori di terminologie poiché è la prima volta che scrivo in questo sito.
Sono disponibile per qualsiasi chiarimento.
Distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Per sapere se il trattamento è stato corretto bisogna capire bene cosa sia successo al momento del trauma, quale fosse l'entità della "sublussazione", e soprattutto il tipo di lesione riportata dal tendine estensore, perché dire "delle lesioni al tendine estensore" non fornisce nessuna informazione. Sicuramente non è corretto il trattamento che sta facendo adesso e che sembra autogestito ma senza la competenza necessaria. Occorre recuperare la motilità del dito perché restare a lungo con il dito esteso può comportare un "accorciamento" dei legamenti collaterali che si oppone alla flessione della articolazione, ma nello stesso tempo forzare il dito in flessione può provocare danni al tendine ma anche alle superfici articolari delle due falangi che subiscono una forte compressione. Le suggerisco di farsi visitare da un ortopedico esperto in chirurgia della mano, di farsi seguire da lui fino a guarigione, disposto anche ad affrontare un eventuale intervento se se ne evidenziasse la necessità. Può trovare qui http://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/i-soci/mappa-soci-sicm.html (zoomando sulla mappa) gli Specialisti più vicini, anche se limitatamente a quelli iscritti alla Società, con indicate anche le strutture pubbliche presso le quali lavorano, oppure vedere qui i Centri di Riferimento per la Chirurgia della Mano. http://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/centri/elenco-centri-mano-italia.html
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
[#2] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio tantissimo per la cortese e celere risposta e adesso Le chiarisco i diversi punti.
Al momento del trauma tutto è accaduto in pochi istanti data la violenza del combattimento e quando ho afferrato il dito è stato un puro istinto. Il dito era iper esteso e ruotato verso sx e preso dal dolore ho cercato di riportarlo nella sua posizione naturale.
Le rx che evidenziavano la sub-lussazione non presentano alcuna descrizione/referto sul grado o ulteriori dettagli e l'ortopedico specialista della mano non ha prescritto ulteriori analisi o esami, ciò vale anche per il tendine per il quale non è stato prescritto nessun esame.
Infine io sto seguendo scrupolosamente le indicazioni dell'ortopedico specialista nella mano, solo ad eccezione del tutore che l'ho cambiato da tre giorni con una ferula perché sentivo che il dito si fletteva leggermente e non restava teso come da consiglio dell'ortopedico e sento dopo rimossa la ferula che il dito resta teso qualche minuto e dopo torna giù senza la possibilità di farlo risalire.
Nell'ultima visita da codesto specialista il 17/03 mi è stato prescritto riposo per 4 settimane con il tutore e 15 min al giorno di movimenti in acqua salata.
Lo specialista a cui mi riferisco è presente nella lista da Lei consigliata.
Adesso cosa mi consiglia? Di quale eventuale operazione dovrei prepararmi?
Grazie ancora e cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non avendoLa visitata non conosco la diagnosi e quindi nemmeno la terapia, di conseguenza non posso nemmeno sapere se servirà un intervento né di che tipo. Le ho suggerito di rivolgersi a un ortopedico esperto in chirurgia della mano e di farsi seguire da lui piuttosto che cambiare specialista perché dalle Sue domande avevo pensato che si stesse curando da solo e volevo invitarLa a non cambiarlo. Per questo ho detto di "farsi seguire da lui fino a guarigione, disposto anche ad affrontare un eventuale intervento se se ne evidenziasse la necessità". Dal momento che invece afferma di seguire "scrupolosamente le indicazioni dell'ortopedico" Le consiglio di informarlo del cambio di tutore e del fatto che l'apparato estensore sembra inefficace. Tra 20 gg circa andrà al controllo dal chirurgo della mano : ci tenga aggiornati su l'evoluzione, se lo desidera.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD