Utente 209XXX
Salve,
mia mamma cinque anni fa, a seguito di un infarto, è stata sottoposta a trattamento con stent.
In tutto le furono applicati tre stent, uno dei quali medicato.
All'epoca le trovarono una piccola arteria ostruita ma non trattabile in quanto troppo piccola, ma ci venne detto che questa non era un'arteria così importante e che pertanto le cose potevano rimanere così. Da allora mia mamma fa controlli periodici in ospedale, dove le fanno ecocuore, ecg sottosforzo ed ecg normale, confermando la terapia farmacologica. Nel complesso, il cuore sembrerebbe aver recuperato bene.
All'ultimo controllo le è stato peró detto di rivalutare l'arteria addominale.
Ogni tanto lamenta improvvise tachicardie della durata di pochi minuti.
Mi chiedo: a distanza di anni, quali controlli dovrebbe fare per approfondire la presenza di eventuali altre arterie ristrette o ostruite e se gli stent sono ancora ottimali?
Basterebbe un ecocardiocolordoppler, anche per controllare la presenza di placche nell'arteria addominale?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Penso che lei per "arteria addominale" intenda l'aorta addominale.
Per controllare la situazione dell'aorta addominale bastano ecocolordoppler seriati.
Per cio che riguarda invece la situazione coronarica occorre periodicamente eseguire test da sforzo.
Ovviamente vanno trattate eventuali valori elevati di colestrolemia e l'astensione dal fumo, cosi' come il camminare quotidianamente , sono fondamentali per il rallentamento della malattia arteriosclerotica.
Importante e' anche verificare il coinvolgimento dei vasi cerebroafferenti, con un ecocolordoppler .
Arrivederci

cecchini