Utente 406XXX
Salve, scrivo per mia sorella che nel 2011 è stata sottoposta a intervento di sleeve gastrectomy e riduzione di ernia iatale per obesità di III grado (con ipertensione, apnee notturne ed esofagite da reflusso di grado A diagnosticata durante gli esami pre-operatori).Grazie all’intervento è riuscita a perdere circa 55 kg di peso e a risolvere i problemi di pressione ed apnee.Per il mancato assorbimento di alcune vitamine e di ferro assume degli integratori prescritti dal dipartimento di endocrinologia che aveva “autorizzato” l’intervento e che la controlla due-tre volte l’anno.Nel 2014 un chirurgo dell’equipe che l’ha operata l’ha convocata per una gastroscopia, insieme a pazienti operati nello stesso anno, per verificare gli esiti dell’intervento in relazione al pregresso reflusso e quindi le è stato prescritto un ciclo di cura con gastroprotettore.Nel frattempo, come già comunicato alcune volte al chirurgo e all’endocrinologa, mia sorella aveva problemi a mangiare alcuni alimenti (pasta lunga, carne dura, alimenti troppo fibrosi, insalata) e a volte la sensazione di cibo che “non va nè su nè giù”. Le è stato sempre detto che forse mangiava velocemente o quantità eccessive.Nel 2015 ha ripetuto la gastroscopia e il medico le ha prescritto Esomeprazolo 40 mg una volta al giorno (preferibilmente prima di cena) e le ha indicato di non sospendere mai la cura.Visti i risultati dell’ultima gastroscopia e il permanere dei “blocchi di cibo che non va né su né giù” e risalita dei succhi gastrici/vomito che mia sorella lamentava con più frequenza, le è stato infine consigliato di effettuare una radiografia con contrasto del tubo digerente.Da una breve consulenza con altro chirurgo dell’equipe è emerso che l’unica soluzione per migliorare i sintomi, “escludere” la stenosi, ed evitare che il reflusso provochi ulteriori danni e si possa manifestare un cancro all’esofago è fare un intervento di bypass gastrico.Ora mia sorella si è molto depressa e dopo tanta fatica (fisica e psicologica) non se la sente di affrontare un altro intervento senza la certezza che non ci siano altre conseguenze. Per il momento sta seguendo le indicazioni di una nutrizionista per bilanciare meglio i pasti ma sulle quantità deve auto-regolarsi e dice che quando arriva al limite da non superare per evitare il “blocco” si ritrova ad avere fame!Credo che in tutto questo ci sia anche una forte componente di stress o sbaglio?E’ corretto pensare che l’unica soluzione sia un nuovo intervento?Ho letto che in alcuni casi si è provato ad effettuare delle dilatazioni endoscopiche: forse in Italia non è una procedura che fanno in molti?Vorrei chiedere altri pareri ma mi chiedo se dobbiamo rivolgerci solo a un chirurgo bariatrico oppure a un gastroenterologo visto che il reflusso sarebbe di “competenza” di quest’ultimo oppure a un endoscopista…difficile anche scegliere, tra i tanti, un centro specializzato dove ci siano esperti sulle conseguenze meno frequenti della sleeve.Potete consigliarmi?Grz!

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Gentile utente, solitamente i chirurghi bar iatrici sono avvezzi a gestire queste problematiche, però nei Centri di chirurgia per i grandi obesi afferiscono solitamente anche gastroenterologi che ritengo prima di conferire un'indicazione chirurgica, siano stati o debbano essere consultati, in caso contrario chieda spiegazioni.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 406XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dottore, la ringrazio molto per la sollecita risposta. Che io sappia non è stato consultato nessun gastroenterologo, infatti la terapia con gastroprotettore è stata prescritta estemporaneamente dal medico che ha effettuato la prima gastroscopia e recentemente dall'endocrinologa (d'accordo con il chirurgo). Non metto in dubbio la professionalità dei medici che l'hanno più o meno seguita fin'ora (dico più o meno in quanto c'è stato un "ricambio generazionale" nell'equipe) ma tutto considerato, oltre a chiedere ulteriori spiegazioni, vorrei sentire un parere in altra struttura. Da come dice lei quindi dovrei cercare un gastroenterologo che lavora anche con centri di chirurgia bariatrica. Sa darmi indicazione su dove trovare informazioni al riguardo? La saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Indicazioni dirette non possiamo darne, comunque a Roma esistono molti riferimenti, in primis nei centri universitari.
Saluti