Utente 407XXX
Buongiorno, scrivo per avere un vostro parere relativamente ad un problema che ha colpito mia madre.
Poche settimane fa, a seguito di una radiografia, a mia mamma (65 anni) è stata riscontrata una massa circolare al polmone destro di circa 8 cm. Abbiamo immediatamente iniziato una serie di analisi (TC, PET, Biopsia, TC Cranio, e quanto altro) e il risultato è il seguente: ESAME CITOLOGICO -
Esame microscopico: positiva la ricerca di cellule neoplastiche.
Quadro citologico caratterizzato da elementi cellulari squamosi atipici con criterio di malignità nucleare (nuclei ingranditi, ipercromatici, con membrana irregolare ed irregolare distribuzione della cromatina. I citoplasmi appaiono allungati e densi. Il pattern dei aggregazione appare organizzato in clusters a bordi definiti ed elementi singoli. Presenza di necrosi ascessualizzante.
Conclusioni: citomorfologia coerente con neoplasia maligna primitiva del polmone tipo non small cell
- carcinoma spinocellulare scarsamente differenziato. -
ESAME PET-TAC:
in sede basale polmonare DX si rileva una lesione espansiva densitometrica solida, disomogenea, del diametro medio di 8 cm circa a livello della quale è presente iperaccumulo del radio farmaco con SUV max !!,51.
I linfonodi ilare a destra sono sede di modesto iperaccumulo SUV max 2,31.
L'indagine PET-TAC rileva una lesione polmonare dx con metabolismo glucidico di tipo discariocinetico.

In vista di ciò abbiamo contattato un chirurgo toracico del reparto di chirurgia toracica dell'Ospedale Monaldi di Napoli che, visti i dati, ritiene che potrebbe potenzialmente esserci un interessamento dell'atrio destro del cuore, per cui propone alcuni cicli di chemioterapia antecedenti il probabile intervento chirurgico.
Nei prossimi giorni dovremmo recarci dall'oncologo per la valutazione del caso.
Voglio precisare che mia madre non avverte sintomi particolari oltre una lieve tosse che si manifesta ad intervalli lunghi.
Inoltre, da una vecchia radiografia del gennaio 2015, non risultano rilevanze in merito e ciò fa presupporre che si tratti di uno sviluppo di malattia improvviso e repentino.
Giungo quindi alla domanda che volevo porvi:
il caso di mia madre come pensate che debba essere trattato? avete consigli da potermi dare in merito ad eventuali altre strutture più specializzate? come pensate possa intervenire l'oncologo e quali risultati possiamo aspettarci??
Vi ringrazio per quello che fate e soprattutto per la professionalità con cui svolgete il vostro lavoro.
aspetto una vostra risposta!!!
Grazie di cuore!!!
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

in nessun caso un consulto online può sostituire una visita con valutazione diretta della documentazione e delle immagini.

Tuttavia, in merito alle notizie e ai referti da lei riportati (dimensioni della neoplasia di 8 centimetri, rapporti con il cuore e soprattutto sospetto interessamento dei linfonodi polmonari ilari) sono d'accordo sull'indicazione fornita ad un trattamento chemioterapico neoadiuvante (altrimenti detto di "induzione").
Per un carcinoma spinocellulare scarsamente differenziato (G3) in genere si procede con un trattamento chemioterapico contenente sali di platino (cisplatino o carboplatino associato a gemcitabina o vinorelbina) per 3-4 cicli, e successiva ripetizione di TAC e PET TB finalizzati alla rivalutazione per eventuale intervento chirurgico.

Nel nostro centro la valutazione fornita in un caso simile avrebbe senza dubbio portato a tale indicazione.

Cordiali saluti,