Utente 406XXX
Buongiorno sono un uomo di 47 anni (longilineo, non fumo, non bevo e pratico saltuariamente sport) che da un anno è in cura per ipertensione.
fatti tutti gli accertamenti di routine che sono risultati negativi, il cardiologo mi ha prescritto 50mg di tenormin al mattino.
Dopo 6 mesi circa, poichè accusavo debolezza, stanchezza (che onestamente non riesco ad attibuire solo al farmaco), sono andato da un cardiologo diverso (causa trasferimento) il quale ha pensato bene di sostituire la terapia con nebivololo 5 mg al giorno.
i valori pressori in entrambi i casi erano sotto controllo: raramente oltre i 130/80 con tenormin e pulsazioni sotto i 70 battiti; con nebivololo spesso pressione oltre i 135/85 e pulsazioni spesso oltre i 70 battiti.

Da quasi un mese la pressione mi sembra "troppo" alta (140/90 a volte 95) nonostante il farmaco. Soprattutto la minima.
Ho fatto un ennesimo controllo dal cardiologo che mi ha confermato la terapia prescrivendomi mezza pasticca di triatec in caso di ripetute misurazioni della pressione con valori oltre i 150/90.

La domanda che vorrei rivolgervi è: mi sembra comunque che la pressione non sia sotto controllo e che non lo siano le pulsazioni che spesso sono elevate oltre gli 80 battiti.
Cosa mi consigliate di fare? di ritornare al tenormin o di continuare con il nebivololo?

grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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il nebivololo é da preferirsi all atenololo nel maschio giovane perche presenta meno effetti sulla sfera sessuale
detto questo concordo con il suo carsillogo sull aggiunta di una dose di ACE inibitore in caso di non peefetto controllo pressorio
arrivederci

cecchini