Utente 226XXX
Gent.mi dottori, sono disabile motoria causa spina bifida. Vi scrivo per avere delucidazioni su un'informazione che per me potrebbe risultare importantissima. Alcuni mesi fa ho fatto una visita da un neurologo e mi ha consigliato di fare lo studio Elettromiografico del nervo pudendo. E non so a cosa possa servire, il medico è stato poco chiaro, e non vorrei che risultasse inutile fare questo esame. Ho il midollo ancorato, forse per questo? Saluti..
[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Il nervo pudendo deriva dalle radici nervose dell'ultimo tratto del midollo spinale, ovvero quello particolarmente compromesso nelle situazioni di spina bifida. E' molto probabile che nel suo caso la valutazione strumentale di questo nervo potrebbe fornire un risultato oggettivo sul grado di compromissione nervosa. Quanto questo sia poi indicato nel suo caso specifico dipende molto da condizioni particolari che noi non conosciamo o su eventuali disturbi che lei non ci riferisce. In ogni caso, trattandosi di una competenza sovrapposta di due specialità, la visita urologica diviene indispensabile e potrebbe chiarire definitivamente le indicazioni.
[#2] dopo  
Utente 226XXX

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Sì, il problema è proprio questo, in base ai sintomi che comporta il midollo ancorato , vorrebbe valutare la possibilità di un intervento chirurgico. Per quanto riguarda le perdite , ho già fatto il botox per due volte, ed è in programma il terzo..
[#3] dopo  
Utente 226XXX

Iscritto dal 2011
Dalla stimolazione del nervo dorsale del pene non si evocano allo scalpo in più prove successive segnali chiaramente identificabili e ripetibili in più prove successive. Significativo danno della conduzione a carico della via esaminata.
[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Visti i presupposti anatomici, diremmo si tratti di un risultato ampiamente prevedibile.
[#5] dopo  
Utente 226XXX

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Si lo so, ma cosa devo fare adesso?
[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Questo ultimo dato (ampiamente prevedibile) non aggiunge granchè alla definizione della sua situazione, certamente già ben nota, nè impone provvedimenti particolari di per sè. Si tratta comunque di una situzione da seguire molto da presso, sia dal punto di vista urologico che neurologico. Per quanto ci riguarda, sempre essenziale è la valutazione funzionale delle basse vie urinarie (indagine urodinamica) che deve essere sempre effettuata ed eventualmente ripetuta se si assiste a significative variazioni dei sintomi. Ovviamente a distanza non si può dire molto di più.
[#7] dopo  
Utente 226XXX

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Il mio neurochirurgo mi ha proposto la resezione del filum. Ovviamente mi ha consigliato di valutare l'evoluzione della sintomatologia, ma già adesso si può fare, quindi sono un po' indeciso, i sintomi sono frequenti.
[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Queste sono indicazioni di specifica competenza neurochirurgica. Eventualmente senta anche un altro parere.