Utente 270XXX
Buonasera dottori,

mia zia, 66 anni, paziente psichiatrica di lungo corso (disturbo schizo-affettivo), diabetica e cardiopatica, è ricoverata in stato di coma da una settimana.
I medici, fino ad ora, non sono tuttavia riusciti a diagnosticarne le cause.
Vivo distante, e non conosco perfettamente la vicenda, ma il tutto è iniziato con il fatto che mia zia avesse iniziato a non parlare più (qualche giorno prima di entrare in stato di coma, a quanto ho capito).
E' stata ipotizzata un'encefalite, ma la TAC non ha evidenziato alcun segno di sofferenza cerebrale.
Il coma era stato definito "profondo", nel senso che la paziente non rispondeva agli stimoli, ma oggi in presenza di mio padre ha aperto gli occhi alcune volte e ha mosso una gamba.
Capisco perfettamente la difficoltà di esprimere un parere con queste poche informazioni, ma qualsiasi consiglio/suggerimento sarebbe utile.

Grazie

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Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, preferiamo rispondere anzichè lasciare completamente inevasa la sua richiesta, fatto che denoterebbe sicuramente una trascuratezza da parte nostra, ma sinceramente sarebbe alquanto poco professionale poter azzardare delle ipotesi con così pochi dati soprattutto in considerazione del fatto che anche i curanti al momento non sono riusciti a formulare una diagnosi. Le ipotesi sono veramente tante e considerando ciò di cui soffre sua zia potremmo azzardare complicanze legate alla malattia diabetica (coma metabolico), sovra dosaggio di farmaci psichiatrici, insorgenza di un danno vascolare cerebrale.
Certamente condizioni che però sarebbero state ben individuate da chi direttamente ha in cura la sua parente.
Rimaniamo comunque a disposizione per chiarire qualsiasi dubbio ulteriore non appena si avranno certezze diagnostiche.
Cordialità