Utente 349XXX
Salve sono un ragazzo di 22 anni..ormai da 6 mesi capita raramente (ma capita tipo 1/2 volte al mese) che al mattino le mie urine siano di color coca cola. Premesso che sono seguito per una patologia immunitaria (Immunodef. a comune variabile che ha poi causato una ileite), faccio molto spesso analisi del sangue e dal punto di vista nefrologico non ci sono casi particolari, la velocità di filtro è ottimamente nel range, l'azotemia è nel range anche se sfiora il limite massimo, la creatininemia è ottima.. Mi sono gia rivolto ad un urologo e ad un nefrologo, il primo tramite un'ecografia mi ha trovato un calcoletto renale al rene dx, il secondo dopo una proteinuria delle 24h equivalente a 100 (con range fino a 150) mi ha parlato di una probabile prostatite (anche se non capisco il nesso dato che lo sperma risulta privo di sangue). Poiché a distanza di 6 mesi questa cosa capita ancora, come mi devo muovere? Devo accettare una diagnosi di calcoli renali (e potrebbe essere) o mi consigliate di fare qualcos'altro o chiedere qualcos'altro?

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Le urine scure portano inequivocabilmente a pensare ad una causa a partenza alle alte vie urinarie, principalmente il rene. Il "calcoletto" (ma quanto è veramente grande? dove si trova?) è senz'altro un imputato verosimile, ma dovrebebro essere escuse tutte le altre possibili cause di sanguinamento renale di interesse più tipicamente nefrologico (es. glomerulonefriti) anche se queste si manifestano quasi sempre anche con altri segni. Se alla fine di queste considerazioni il calcolo rimanesse la causa più verosimile, sarebbe forse opportuno liberarsene nel modo più opportuno. Questo sarebbe compito dell'urologo.
[#2] dopo  
Utente 349XXX

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Grazie della risposta dottore, il nefrologo all'epoca mi fece fare tutti gli esami che escludessero una glomerulonefrite autoimmune e non..di fronte a questi risultari parlò di probabile prostatite (??).. comunque il calcolo è molto piccolo e non hanno mai parlato di togliermelo anche perché questi casi sporadici di urina scura non mi causano cambiamenti come anemizzazioni..tuttavia non so con certezza se basarmi sulla diagnosi di un calcoletto o meglio non capisco se un calcoletto (piccolo) possa durare per 6 mesi in un rene..secondo lei mi dovrei tranquillizzare e non badare a questi sporadici casi di macroematuria?
[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Le urine scure e la prostatite sono evenienze che in effetti non vanno molto d'accordo, anche perché la seconda è pressochè sempre accompaganta da altri evidenti disturbi. Un calcolo può rimanere nel rene anche a tempo indefinito, molto dipende dalla sua posizione. L'aumento di volume nel tempo è frequente ma non costante. Diciamo che la ripetizione di una ecografia ogni 6-8 mesi può far propendere per l'ulteriore attesa o la risoluzione, se proponibile.
[#4] dopo  
Utente 349XXX

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Salve dottore, sono stato visitato da un altro nefrologo che vedendo tutti i miei esami e tutta la mia condizione mi ha detto di non preoccuparmi e al massimo di vedere la calcolosi, cioè di fare il dosaggio di sodio, potassio, calcio nelle urine delle 24 ore. Tuttavia mi sono imbattuto in un articolo che parlava di colore rosso mogano, e andando a vedere è esattamente il mio colore, un rosso molto scuro e limpido e qui lo associava all'urobilina. Che tipo di esame dovrei fare per vedere questo tipo di condizione, magari nell'alterazione dell'urobilina? Non è che la mia ileite (dove so che avviene qualcosa per quanto concerne la bilirubina diretta) possa provocare qualcosa di particolare? Il fatto è che questi eventi sono cosi sporadici che dovrei stare a raccogliere urine nel contenitore ogni mattino e mi sembra impossibile. Ma secondo lei, a fronte di esami su funzionalità epatica abbastanza buoni (nonostante una epatomegalia causata da immunodeficienza, poichè esclusi i vari virus dell'epatite), posso pensare ad un'alterazione di questo valore? e ha qualche esame da consigliarmi a riguardo?
[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana
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L'urobilina (ovvero urobilinogeno) è abitualmente dosato già all'esame standard delle urine. Variazioni significative sono comunque legate ad alterazioni del fegato che non possono passare inosservate anche ad altri esami di primo livello.
[#6] dopo  
Utente 349XXX

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Allora, i miei esami sono tutti nella norma, all'ultimo esame la AST sforava di 3..ma sciocchezze legate all'alimentazione presumo, mentre tutto il resto, dalla gamma-gt, alla bilirubina diretta/indiretta alla fosfatasi alcalina, l'ALT era perfettamente nella norma. Tuttavia ho steatosi epatica (con fegato lievemente ingrossato, questo riscontrato nell'ultimo anno in tutte e 3 le ecografie fatte)..Ho notato che non ho mai fatto un test per l'HCV (sono uno studente infermiere, ma non mi sono MAI punto, nè mi sono mai sporcato con sangue infetto, solo una volta ho fatto uno stick a un paziente HCV+ senza guanti, ma non sono minimamente entrato a contatto con i suoi fluidi corporei). Se avessi l'HCV da un anno almeno qualche valore dovrebbe sforare, e io sono controllato ogni 2 mesi tra ecografie ed esami (per la mia immunodef. a comune variabile) . Probabilmente la steatosi è causata da una scorretta alimentazione (mangio spesso fritto), tuttavia non so se un epatomegalia possa causare un aumento dell'urobilinogeno in maniera cosi sporadica (1/2 volte al mese). Il fatto è che nessun dottore mi ha dato certezze se non una mezza certezza su una calcolosi tutta da dimostrare. Per l'HCV+ lei dice di stare tranquillo? Ho feci chiare è vero, però è per l'ileite..grazie anticipatamente per la risposta!
[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Se lei è un allievo infermiere, ben dovrebbe sapere che la medicina non è mai in grado di dare certezze. Stia sereno.