Utente 407XXX
Buongiorno, mio figlio è stato operato per ipospadia
coronale a gennaio (a15 mesi), ha subito un'uretroplastica Snodgrass e una prepuzioplastica. Nel postoperatorio il catetere ha dato problemi, all'interno c'era un filo di plastica, che il medico chiamava "anima". Il terzo giorno dall'intervento catetere si è bloccato e hanno tentato in ogni modo di tirare via l'anima,dopo mezz'ora di strazio per il piccolo ci sono riusciti. Nei giorni successivi c'è stato edema del prepuzio e dell'asta. All'undicesimo giorno, sempre col catetere in sede(ridotto a pochi cm dalle manovre su descritte) la ferita si è aperta e di notte il catetere si è dislocato, dopo ore di sofferenza il chirurgo di guardia ha deciso di tirarlo via. Alle dimissioni ci hanno detto che la ferita si sarebbe chiusa per seconda intenzione, applicavano sulla zona aperta del collante viola. Dopo una settimana abbiamo visto il piccolo fare pipì ed usciva dalla ferita. In seguito a ciò il medico ha deciso di rimettere il catetere per 15 giorni, e lo ha fatto in ambulatorio dopo aver applicato solo un anestetico locale. Dopo 11 giorni la fistola era ancora aperta, a controllo ci viene detto di mettere un punticino, stessa procedura, solo cremina anestetizzante e da 4 punti di sutura. Il catetere è stato tolto dopo 39 giorni, non più 15, ma la fistola è rimasta aperta.
I miei quesiti sono:
-È normale che nel catetere ci fosse l'anima? Il malfunzionamento ha potuto determinare i problemi di cicatrizzazione?
-Rimettere il catetere per altri 39 giorni e ricucire la fistola ci dava buone possibilità che si richiudesse, come ci hanno detto?
-Potreste indicarci dei centri specializzati in Campania,o regioni vicine, in vista del prossimo intervento?

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Dovinola
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SALERNO (SA)
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Egregio signore la fistola dopo uretroplastica è complicanza molto frequente. Si renderà conto che un catetere in zona sottoposta ad intervento chirurgico non è proprio il massimo! Se poi ci sono state piccole complicanze postoperatorie ciò è stato certamente peggiorattivo della situazione. Non faccia fare ulteriori tentativi di recupero della situazione. È quasi scontato il ricorso ad una nuova operazione in uno dei tanti centri in Campania o nel Lazio, se non vuole allontanarsi molto dalla zona di residenza. Questa volta vedrà che andrà meglio; per prudenza attenda almeno 6 mesi dall'ultimo atto chirurgico. Saluti e auguri
[#2] dopo  
Utente 407XXX

Iscritto dal 2016
Dottore grazie mille per l'attenzione... Il nostro problema maggiore è trovare un ottimo urologo pediatrico a cui affidare il prossimo intervento, perché non abbiamo più fiducia nell'equipe che lo ha operato. Finora abbiamo sentito due pareri a Roma, ma discordanti . Ci auguriamo di trovare il medico giusto.
[#3] dopo  
Dr. Claudio Olivieri
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ROMA (RM)
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Salve,
sono d'accordo con il collega riguardo il riposizionamento del catetere e senz'altro la fistola è una complicanza dell'intervento di uretroplastica.
Ovviamente, a Roma ci sono diversi centri pediatrici ma Le consiglio di interpellare qualcuno che abbia molto esperienza in questo campo e soprattutto nel trattare le complicanze.
Cordiali saluti.