Utente 362XXX
Gent.mi dottori di MedicItalia,
sono un ragazzo di 33 anni che ad ottobre 2014 ha affrontato una varicocelectomia sx di III° grado.
L'operazione è perfettamente riuscita ma a seguito della quale ho avuto un idrocele reattivo come effetto collaterale.
Niente di importante a sentire il medico, sono pochi cc di liquido, per cui non una cosa da operare e come unico effetto "collaterale" è stato quello di ritrovarmi con un testicolo più grande al tatto (anche se so che ormai non è proprio l'organo in sé ad essersi ingrandito ma appunto il liquido presente tra il testicolo e la tunica vaginale) e turgido.

Ciò che mi perplime è che a seguito di questo aumento di volume dello scroto (non una cosa estremamente visibile, ma dal punto di vista della sensazione tattile anche tra le gambe, si sente), sono stato "costretto" ad aumentare di una taglia gli slip perché ormai la precedente cominciava a darmi problemi del tipo "sensazioni di pesantezza", fastidi dal punto di vista scrotale come un misto tra "dolore da testicolo ristretto" e bruciore. Niente di eccessivo, intendiamoci, non sono DOLORI. Vivo la mia vita tranquillamente anche se alla lunga questa cosa sta cominciando a diventare pesante perché faccio un lavoro nel quale sono costretto a stare per la maggior parte del tempo seduto e del resto noi maschietti abbiamo limiti in quanto a biancheria intima perché le taglie non corrispondono solo all'apparato in sé, ma a tutto il complesso bacino-organi genitali ( a differenza, per esempio, del reggiseno delle donne dove ad ogni taglia corrisponde anche una misura di coppa a seconda del rapporto busto-seno).

Per fortuna non è nemmeno una cosa continua ma è da qualche giorno che è tornato alla carica questo fastidio, il quale poi non è nemmeno una cosa a livello testicolare... ma è proprio nell'attaccatura tra scroto e interno coscia, nella piegatura.

Le mie domande a questo punto sono:
- è possibile che sia un fastidio che deriva dall'idrocele dato il maggior volume nel sacco scrotale che in un qualche modo va a cozzare con il bordo interno dello slip (la parte che finisce internamente alla coscia e che avvolge appunto gli organi genitali)? E nel caso così non fosse cosa può essere?
- se così fosse, anche se stazionario e non in aumento e non un volume tale da rendere la situazione da operare, si può trovare giovamento con aspirazione del liquido? E' possibile operare lo stesso se per caso un idrocele non aumenta come volume ma fa aumentare i suoi fastidi?
- se per assurdo non avessi accusato questi fastidi e non fossi qui a lamentarmi, è una cosa che un uomo può portarsi appresso vita natural durante senza andare incontro mai ad altri tipi di cose?

Grazie mille per l'attenzione e la cordialità che sempre dimostrate.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Andrea Bottai
28% attività
8% attualità
12% socialità
LODI (LO)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2016
Gentile utente
Il consiglio è consultare il suo urologo. Se ha un idrocele a 33 anni che da fastidio, deve risolvere la situazione. Non aspirandolo, perché non serve a niente, si riforma e non si fa più come intervento se non in persone che non possono operarsi. Si deve solo incidere, svuotare il liquido e fare la resezione della vaginale cioè le pareti del sacco che contengono questo liquido. Naturalmente non è niente di grave, di urgente. Può portarselo dietro tutta la vita ma a 33 anni...Parli col suo urologo e vedete se è il caso di intervenire. Mi faccia sapere. A presto
[#2] dopo  
Utente 362XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille dottore. Ho appuntamento il 28cm e Le farò sapere... anche se per lui non è da operare.
Vedremo in fase di appuntamento di rendergli noti fastidi che sto accusando e magari si convince.

Ho a questo punto una domanda: viene fatta in epidurale o in locale? Che incisione viene praticata come lunghezza? Il tutto solo perché... ogni taglio mi sviluppa un cheloide e non c'è modo di mandarli via (lo stesso taglio della varicocelectomia dopo l'operazione sembrava un segno di matita... adesso a distanza di due anni ha smesso di "crescere" ma è diventato un cordone non indifferente) se non con interventi di chirurgia estetica che comunque mi hanno detto portano risultati relativi.

Grazie mille ancora per la pazienza e la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Bottai
28% attività
8% attualità
12% socialità
LODI (LO)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2016
Può essere fatta in entrambi i modi. Dipende dal chirurgo. Il taglio è di qualche cm sullo scroto. In relazione al cheloide, veda allora lei col suo urologo se vi è proprio la necessità di farlo.Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 362XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo!!!
Grazie mille dottore!!!

A presto.