Utente 862XXX
ho 40 anni, da dicembre 2007 ho incominciato ad avere disturmi della minzione e precisamente urgenza a minzionare , sensazione di incompleto svuotamento, dolore ai testicoli , sgocciolamento di urina, eiaculazione super precoce incapacita di trattenere la minzione , prima visita a dicembre mi viene diagnosticata una prostatite dall' urologo dell' ospedale terapia mictasone supposte per 8 giorni, perxion e ominic per 30 giorni , risultato i sintomi persistono dopo la cura, cambio urologo altro ospedale visita e diagnosi prostato-vesciculite cura ominic per mesi 2 un antifiammatorio per giorni 7 prostavir per mesi 2 risultato dopo la cura nessuno. mi sono tenuto questi sintomi da inizio dicembre 2007 fino a aprile 2008, dopo ho fatto di testa mia premetto che mai nessuno mi ha fatto una ecografia o richiesto altri esami per mio scrupolo preciso le visite sono state fatte a pagamento privato, successivamente di mia iniziativa ho fatto urinocoltura esito negativo , spermicoltura positivo entereococco fecalis , mia moglie tampone vaginale negativo, con il mio medico di famiglia ho inziato una terapia antibiotica levoxcina 500 per 28 giorni , dopo 15 giorni pausa ripeto esame positivo sempre entereococco fecalis ancora un altro ciclo di antibiotico premetto esami sempre con antibiogramma, pausa 15 giorni dopo esame spermicoltura positivo eschilia coli altro ciclo sempre levoxcina 500 pausa 15 giorni esame negativo altro ciclo di antibitco pausa 15 giorni esame negativo e siamo arrivati a ottobre 2008. riflessioni prima minzione ogni minuto o dopo cinque impossibile uscire fuori per passeggiare o altro adesso minzione ogni due ore o tre a volte quattro , dolori testicoli leggeri eiaculazione nella norma come prima unico problema che non riesco a trttenere lo stimolo ad urinare e cioe' quando sento lo stimolo due minuti al massiomo tre e devo andare in bagno

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,come possiamo rispondere per via web?Potrei pensare ad una prostato-vesciculite cronica come al morbo di Marion...Ma sono solo ipotesi che solo un urologo rele puo' avvalorare o negare,magari approfondendo la diagnosi.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

una ipotesi potrebbe essere che lei abbia contratto una infezione a livello prostatico, che questa infezione dopo la fase "acuta" abbia prodotto una reazione infiammatoria del tessuto prostatico ( Prostatite ) capace di determinare gran parte dei disturbi lamentati e che richiede terapie piuttosto lunghe e "noiose" per poter ritornare alla situazione antecedente la infezione Atteggiamento terapeutico abbastanza corretto degli specialista e del suo Medico. Consiglio sempre, in caso di Prostatiti , di non cambiare il medico nella speranza ( quasi sempre vana) di trovare quello che guarisce in fretta ma di continuare il lungo percorso terapeutico della Prostatite sempre sotto la guida e consigli dello stesso specialista che avrà il vantaggio della conoscenza del paziente
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 862XXX

Iscritto dal 2008
un ringraziamento al dott Izzo ed al dott Pozza vi faccio notare che nella cura dei medici non era previsto un antibiotico ne' i medici mi hanno richiesto analisi varie per supportare la diagnosi e terapia prescrittami che per cinque mesi ho fatto la terapia da loro descritta in quanto era simile senza benefici, solo dopo trattamento antibiotico dopo tre giorni ho visto i miglioramenti e pertanto esco passeggio guido l' auto ma a intervalli irregolari quando due quando tre quando quattro ore devo andare necessariamente a bagno per me e' un buon risultato , vi aggiungo se vi puo' essere utile che faccio una vita sedentaria lavoro molto al pc, non ho problemi di ansia o altro, il lavoro , la famiglia tutto ok, vorrei sapere se devo fare esami specifici o altro, in riferimento al batterio entereococco fecalis preciso che non faccio sesso anale ne' attivo ne' passivo che il mio patner e' solo mia moglie che siamo entrambi scupolosi dell' igene intima grazie