Utente 322XXX
Gentilissimi, sono una donna di 36 anni da sempre in ottimo stato di salute.
17 mesi fa ho subito il mio secondo cesareo programmato dopo il quale è iniziato il mio calvario. Cerco di non tralasciare nulla in questa mia anamnesi.
Durante il cesareo mi è stato riferito di avere l'utero tutto aderente e che si è provveduto a sistemare.
Dieci GG dopo ho iniziato ad avere dolori alla parte DX della cicatrice che si irradiavano tutto intorno, sotto sopra e sul fianco.
Mi è stato consigliato spasmodil.
I primi mesi sono trascorsi fra dolori che andavano e venivano ed ho lasciato un po correre pensando ci volesse solo tempo. Ma i dolori, sempre localizzati li, sono diventati sempre più fissi. Ho fatto eco che ha evidenziato solo un fibroma che avevo già in gravidanza, ma piccolo da non essere tenuto in considerazione dal gine e una zona vascolarizzata. Mi sono stati prescritti farmaci naturali antiossidanti a base di curcumina e ananas. Ma non ho risolto nulla. Nel frattempo il dolore vive con me h24 e mi dilania anche psicologicamente. Eseguo RX schiena che evidenzia solo lieve scoliosi. Eco addome perfetto. Esami del sangue ok. Urinocultura evidenza la klebsilella pneumoniae..penso di aver trovato la causa... Debellò l'infezione ma il dolore è sempre li.
Nel frattempo il medico di base mi prescrive prima seractil e poi patrol che non leniscono per nulla il dolore. Eseguo risonanza addome per dolori pelvici senza contrasto. Compare piccolo fibroma e piccola ciste di nabatoh.
Il medico mi prescrive lexil e pensa a una laparoscopia e ca125 per sospetto endometriosi.
La ciste anche se piccola, potrebbe essere causa di dolori cosi forti? E se fosse stato intaccato un nervo durante il cesareo?
Sto veramente male... I dolori sono h24 quando dormo, quando riposo, quando vivo....
Cosa posso fare per trovarne la causa?
È un dolore tipo un bruciore, un fuoco, come una cicatrice fresca di pochi giorni.... E arriva fino alla costola. Grazie mille a chi potrà rispondermi
[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Molto probabilmente si tratta di una causalgia: un dolore neuropatico, legato alla sutura chirurgica al momento della riparazione dell'angolo della guaina dei retti. In questi casi si rischia di comprendere nella sutura un ramo del nervo ileo-ipogastrico, decorrente nell'interstizio fra le fasce muscolari dei muscoli antero-laterali dell'addome.
Richiederei un consulto con un neurochirurgo esperto sul sistema nervoso periferico. Probabilmente troverà giovamento da infiltrazioni locali sapientemente eseguite.
Mi tenga informato se crede.
[#2] dopo  
Utente 322XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissimo la ringrazio per la risposta celere e dettagliata. In effetti io avevo valutato questa possibilità.
Ora spero solo di trovare nella zona in cui vivo un ottimo professionista a cui affidarmi.
Non credo che il ginecologo che mi ha operata ammetterà mai questa soluzione .
La terrò informata e grazie ancora della gentilezza.
[#3] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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[#4] dopo  
Utente 322XXX

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Gentilissimo, ieri ho portato i risultati della risonanxa chiesta dal mio medico di base dal mio ginecologo.
Lui conviene che non c'è nulla di preoccupante e mi ha ridato la cura di tempo fa ma aggiungendo dell'altro, quindi: Alanerv, Norflo e diflanel plus, credendo che da questi antiossidanti potrei trarne beneficio.
Gli ho ricordato che durante il cesareo mi aveva riferito che avevo l'utero pieno di aderenze e mi ha detto che posso chiedere la cartella clinica così da darle un'occhiata . Gli ho prospettato l'idea che possa trattarsi di un nervo o simile ma lui escludeva anche SD ho visto che tra i farmaci che mi ha dato c'è un aiuto anche sotto quel punto di vista.
Poi ci aggiorneremo tra un mese.
L'ultima via che si potrebbe considerare mi diceva è la laparoscopia nel caso ...per le aderenze..
Grazie dottore, ora faccio questa cura ma mi sono data un mese e mezzo di tempo poi se non trovo beneficio ho già trovato un neurochirurgo a cui andare, prima di un'eventuale laparoscopia, vorrei provare la sua strada.
[#5] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Condivido perfettamente l'iter che vuole seguire, anche se dal neurochirurgo, personalmente, le consiglio di andare prima di iniziare la terapia con ALANERV AGE. Una riduzione del dolore, tramite terapia, potrebbe non indirizzare al meglio la diagnosi.

Saluti
[#6] dopo  
Utente 322XXX

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Veramente gentile dottore, vedrò cosa riesco a fare perché la cura l'ho iniziata da ieri, però in effetti mi tira su il fatto che mi fa capire che potrei avere giovamento perché non ce la faccio più, ma nel contempo non sapevo che potebbe creare problemi nella diagnosi. In che senso potrebbe influire? Perche' io avrei meno dolori o perche' la cura sarebbe anche efficace dal punto di vista " guaritivo" ? La tengo aggiornata
Infinite grazie
[#7] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Dicevo questo perchè il farmaco, mascherando il dolore, potrebbe non aiutare il Collega nella diagnosi clinica della patologia causalgica, nel momento in cui lui dovrà visitarla ed eseguire, su di lei, i test clinici atti ad evidenziare la patologia.
E' come se lei, dovendo fare una visita dermatologica per una macchia cutanea, la coprisse con un cosmetico.
[#8] dopo  
Utente 322XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille è stato come sempre chiarissimo, la aggiornero'
[#9] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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