Utente 167XXX
Gent.mi dottori, mia madre 73 enne con osteopenia ed ipertensione, in terapia con DIBASE 25000 ogni 15gg e lercaprel 20/10 icp/die, qualche mese fa ha avuto degli episodi ipertensivi per i quali, dopo aver effettuato controlli cardiologici e monitoraggio pressorio 24h, il medico ha incrementato la dose di lercaprel da 20/10 a 20/20, aggiungendo la cardioaspirina 100mg una cp/die. Ora dopo qualche settimana mia madre ha avvertito dei dolori in sede renale bilateralmente e in prima battuta pensava a qualche problema muscolare. Ora in attesa di visita medica specialistica(tempi per appuntamenti) ha staccato la cardioaspirina sotto consiglio medico, continuando però il lercaprel 20/20.Il medico ha prescritto delle fiale di voltaren al bisogno per almeno 4gg. Il mio dubbio è se sia proprio detto farmaco che, incrementato, provochi detti dolori. Il medico curante mi ha detto "ni"....quindi in attesa dello specialista(nefrologo) le chiedo se debbo preoccuparmi... Grazie

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Dr. Paolo Piana
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Il dolore renale non è praticamente mai bilaterale, la lombalgia posteriore "a sbarra" ha quindi perlopiù altre origini, in genere a partenza dalla colonna vertebrale. In questo vi è dunque una certa corenza con le condizioni di sua madre. Possiamo escludere che la variazione di dosaggio dell'anti-ipertensivo possa causare dolore. La visita diretta comunque si impone e può certamente fare ulteriore chiarezza.