Utente 863XXX
Gentili medici, vi espongo la mia situazione.
Io e il mio ragazzo abbiamo deciso che, per l'ideale di reciproco amore e rispetto che seguiamo in ogni ambito, non è il caso che lui continui a masturbarsi durante la nostra relazione. Noi siamo giovani (18 anni) e non abbiamo mai avuto rapporti sessuali né abbiamo intenzione di averne a breve, sebbene abbiamo una relazione molto stretta e forte. Egli è però preoccupato: si masturba da dieci anni almeno cinque volte alla settimana e ora, dopo una settimana che non lo fa - da quando insieme l'abbiamo deciso - ha notato di avere emesso un po' di liquido, forse sperma, senza che ci fosse sollecitazione; cosa che si è ripetuta. Sono ormai due settimane che non si masturba, ma teme che frenare l'istinto possa in qualche modo essere dannoso per il suo corpo. Vi prego di chiarire questo punto: in un soggetto che per tanto tempo si è masturbato così frequentemente, smettere può provocare qualche problema dal punto di vista medico? O il corpo saprà autoregolarsi, per esempio con l'eiaculazione notturna?
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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara ragazza,la masturbazione,cosi' come qualsiesi manifestazione dell'eccitazione sessuale,e',e deve rimanere,un atto spontaneo.E',quindi,evidente,che,pur non provocando alcun danno organico,l'astinenza puo' dar luogo a fenomeni secretori diurni e notturni.Credo che la situazione attuale non sara' condivisa a lungo,in quanto il Suo ragazzo ha la fortuna di avere una buona confidenza con il suo pene e quindi prima o poi...Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Cara signorina,
la masturbazione è un atto fisiologico a 18 anni, anche con una relazione avviata. Comunque l' astinenza non ha effetti patologici, semmai aumeta una libido che deve trovare altre vie di uscita.
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

non conosco i motivi per cui abbiate deciso di non avere rapporti sessuali, presumo di tipo penetrazione.
Mi sembra che lei abbia una grande confidenza sessuale con il suo ragazzo...allora perchè non lo aiuta a raggiungere e mentenere un equilibrio fisioco ed emozionale provvedendo lei a stimolarlo manualmente fino a fargli raggiungere un orgasmo ed eiaculazione che sicuramente sarebbe assai più gratificante e piacevole per entrambi e non fonte di sensi di colpa e di disagio fisico?
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 863XXX

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Grazie per la disponibilità, noto però che c'è bisogno di un chiarimento. I motivi sono di ordine etico, per cui preferiamo aspettare ancora qualche tempo per avere rapporti sessuali, finché non riterremo di avere un amore abbastanza maturo; crediamo nel valore della rinuncia e della castità. Personalmente non me la sentirei mai di "stimolarlo manualmente", soprattutto "fino a fargli raggiungere un orgasmo": sarebbe gettare via quegli stessi valori etici.
Comunque Vi ringrazio per i consigli. Notando che non avete nominato la prostata, che è la cosa che mi preoccupava di più, vorrei chiederVi se questa può essere soggetta a qualche problema: il fatto che prema di più sulla vescica, stimolandola più del solito (il che significa tre volte al giorno, comunque molto poco), è preoccupante o normale vista la situazione?
Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,
ma dove ha appreso queste informazioni sulla anatomia maschile, sulla risposta sessuale maschile e soprattutto sulla masturbazione? Oggi la masturbazione è considerata, soprattutto in un giovane, l'inzio ed il modo per fare le "prove generali" che gli permetteranno poi di manifestare e "praticare", senza problemi ed inutili ansie, tutte le varie e diverse manifestazioni che caratterizzano una regolare attività sessuale. Mi sembra che la visione che lei ha della sessualità umana non corrisponda più alle normali e correnti visioni scientifiche, culturali ed anche "religiose". Soprattutto la masturbazione, oggi è univeralmente accettata e considerata, ripeto, come una tappa importante nella normale "maturazione" sessuale di un uomo ed anche di una donna. Le sue sono forse posizioni adottate, condivise e considerate positive oggi forse solo da alcune sette religiose molto ortodosse. Per esasperare un pò la mia posizione, che corrisponde per altro alla posizione della maggior parte dei medici e delle persone specializzate che si occupano di questo tipo di problematiche, le ricordo un recente studio pubblicato da un gruppo di ricercatori statunitensi, coordinati dal National Cancer Institute che ha studiato l'eventuale rapporto tra frequenza di eiaculazioni e rischio di tumore alla prostata. Per eiaculazione si intendeva sia quella ottenuta attraverso rapporti sessuali, emissioni notturne e masturbazione. In questo studio sono stati analizzati i dati dell’Health Professionals Follow-up Study negli anni tra il 1992 e il 2000 che riguardavano 29.342 uomini. Nel corso di questo "controllo" su un ampio numero di uomini è emerso che ci sono stati 1.449 casi di carcinoma della prostata. In questo studio, e questo ci interessa, è stata messa in evidenza come una più alta frequenza di eiaculazioni era associata ad un più basso rischio di tumore alla prostata. Sono dati che devono essere confermati ma , tant'è , danno un'indicazione di come una "buona" attività sessuale sia positiva anche per altri aspetti importanti della nostra salute che non sempre vengono facilmente considerati. Inoltre lo studio dimostra come gli atteggiamenti sessuofobici che hanno caratterizzato un pò tutto il XIX° e parte del XX° secolo siano oggi anacronistici, soprattutto presso le persone ben informate.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 863XXX

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Gentile Dr. Beretta,
io so com'è considerata la masturbazione al giorno d'oggi, ma certo le mie idee non si basano e non si devono basare per forza su quelle della collettività. Quando voglio cercare un valore, tento di farlo dentro di me e confrontandomi con le persone che questo ideale riguarda, non seguendo quello che la legge (morale o civile) permette.
Ritengo una non leggera mancanza di rispetto verso la persona amata la ricerca di un piacere fisico sconnesso da essa. Non mi piace l'idea che uno dei due membri di una coppia faccia tappa, ad esempio, su un sito pornografico perché deve soddisfare un bisogno del corpo.
D'altra parte non mi aspetto di essere capita su questo mio punto di vista. Volevo solo sapere se può recare danno l'astensione dal masturbarsi, non se reca benefici il farlo (so già che il tumore alla prostata è più raro con un'attività sessuale intensa o quantomeno costante, ma questo non significa che tutti coloro che non hanno quest'attività costante contraggono il tumore).
Un cordiale saluto anche a Lei.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
le idee da noi esposte non corrispondono ancora ad un sentimento "collettivo" e lei ne è un esempio e purtroppo le "sette religiose" sono ancora molto attive e numerose in tutto il mondo. Ancora molte persone infatti vivono la loro sessualità e il loro corpo come un "problema morale". Da questo poi lungi da me consigliare al suo ragazzo "la ricerca di un piacere fisico sconnesso da lei" o ancora di più andare "su un sito pornografico perché deve soddisfare un bisogno del corpo". Dico proprio il contrario! L'invito è quello di iniziare a conoscervi anche per quanto riguarda le vostre reciproche risposte sessuali. Un'attività sessuale, come è la masturbazione può essere un grande momento di gioia e conoscenza reciproca. Poi, per dare una risposta al suo ultimo quesito, se l'attività sessuale non ha una sua "manifestazione" generalemnte nel giovane uomo aumentano le polluzioni notturne, fattore che può "compensare" (ma il tutto deve essere ben valutato oltre che per problemi "fisici ed organici" anche in termini "psicologici e relazionali") l'enorme quantità di liquido seminale che quotidianamente viene "prodotto" da un'uomo. Tanto per darle un'idea i nostri testicoli normalmente producono circa 3.000.000 (tre milioni) di spermatozoi ogni ora.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

senza entrare in polemiche "ideologiche" direi che il non masturbarsi non arreca patologie.
Le avevo risposto in maniera diamo "provocatoria" perchè mi suona "strano" avere una ragazza con cui parlo tranquillamente del fatto che mi masturbo o del fatto di avere polluzioni notturne, dei problemi connessi alla attività sessuale, che partecipa con me alla discussione, che se ne sente abbastanza coinvolta tanto da rivolgersi ad altri per avere chiarimenti ma che mi dice "....però....le mie dita possono toccare il tuo pene solo dopo il matrimonio..."
Mi sembra una "forzatura" ma anche le "forzature" vanno rispettate.
cari saluti
[#9] dopo  
Utente 863XXX

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Gentile Dr. Pozza,
neanche io volevo entrare in polemiche ideologiche. Come pensavo, però, la mia espressione "motivi etici" è stata interpretata come "motivi religiosi"; specifico che non sono una cattolica praticante, penso che il matrimonio sia solo una procedura formale, mi definisco agnostica.
Solo che non riesco a non avere dell'amore un'idea assai elevata, che a parole è difficile da esprimere, ma che tenterò comunque di sintetizzare in un'unica espressione: comunione totale tra due persone. E' in virtù di tale comunione che io e il mio fidanzato cerchiamo non solo di condividere tutti i pensieri, ma anche tutti i sentimenti, cosa ancora più difficile. E solo quando riusciremo a farlo - chissà, poi, se è possibile! - coinvolgeremo anche l'aspetto fisico di noi, aspetto complicato perché formato solo di sentimenti e non di pensieri.
Questo non è il luogo adatto per parlare di un simile argomento, ma ci tenevo a dire che non è cecità data da chiusura mentale, anzi, è una visione molto più ampia della realtà.
Il Dr. Beretta dice "problemi psicologici e relazionali": non è questo il caso. Anzi, ci sentiamo liberi e siamo confessori l'uno dell'altro, aperti reciprocamente, aperti al mondo.
Grazie comunque, fine della discussione.
Saluti
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
ma "una comunione totale tra due persone", come lei dice, secondo il mio modesto pensare, non può escludere la conoscenza reciproca anche dei loro aspetti diciamo così "fisici". Un'altra osservazione che mi fa pensare che lei non sia "aggiornata" e che non riesco a capire è il suo atteggiamento che la porta a scindere, separare, in modo netto tutte le istanze spirituali, culturali , della "mente" da quelle che coinvolgono il corpo, la materia di cui siamo fatti, compresa quindi anche la nostra "mente", la nostra "massa cerebrale".
Sempre un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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