Utente 409XXX
Buona Sera,
Vi scrivo a nome di mio marito, per lui il problema non esiste ed è tutto normale. Lui tende a eiaculare precocemente, a volte senza neanche arrivare alla penetrazione a volte invece durante l'inizio della penetrazione, i rapporti non continuano poiché lui poi non ha voglia di avere un secondo rapporto. Per non parlare del fatto che la frequenza dei nostri rapporti è molto bassa, non ha desiderio, e se io lo provoco lui mi risponde che non sente lo stimolo. Dato che per lui il problema non sussiste e non vede il motivo di una visita da un andrologo, vorrei chiedervi cosa posso fare io?Inoltre il suo scarso desiderio nei miei confronti è una diretta conseguenza del problema? P.s siamo entrambi infermieri e non riesco a capire come faccia a non vedere il problema.
Vi ringrazio anticipatamente

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Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signora,
quello che può fare lei è far valere la ragione: suo marito così facendo non accetta la malattia, ma non ha capito che è la malattia che ha accettato lui, e che la salute non è un diritto ma un investimento e, se va bene, una conquista.