Utente 215XXX
Buongiorno, mia moglie ha 33 anni e due anni e mezzo fa è stata operata di cisti alle ovaie da endometriosi in laparoscopia. una volta eseguito l'intervento, in prima istanza, le era stata data dal ginecologo una terapia ormonale ( pillola anticoncezionale).Dopo due-tre mesi, mia moglie sopportando a fatica questa terapia, che le causava forti cefalee, si è recata da un ginecologo che è uno dei massimi esperti a livello nazionale nelle terapie per endometriosi, per valutare cure alternative.
Dopo una visita approfondita e relativa ecografia risultava ancora un focoloaio di endometriosi; il medico le ha prescritto una terapia, per sua stessa ammissione piuttosto empirica, a base di estratto secco di curcuma e palmitoiletanolamide, da assumere in modo cronico.
Dopo un anno e mezzo di terapia i risultati sono molto incoraggianti, infatti dall'ultima ecografia eseguita qualche mese fa è sparito il focoloaio di endometriosi ravvisato dall'ecografia precedente e ogni sintomo.
Vorrei chiedervi se a vostro avviso questo parafarmaco, il palmitoiletanolamide, può essere assunto sempre senza interruzioni, o se sarebbe meglio fare dei cicli. Il medico specialista ha detto che ogni tanto si puo interrompere ma per brevi periodi, 10-20 giorni.

Grazie,
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Il PEA (palmitoiletanolamide) non è tossico , conviene fare dei cicli di sospensione per evitare inutili accumuli .
Potrebbe evitare la pillola classica (estroprogestinica ) per la cefalea ed assumere la cosiddetta "minipillola" (cerazette , azalia) che non contiene estrogeni , causa delle cefalee.
SALUTI
Nicola Blasi , MD
[#2] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Premesso che non ho alcuna esperienza personale di questo prodotto le indicazioni all'uso sono principalmente rivolte al controllo del dolore cronico prevalentemente di tipo neurogeno, ma viene usato anche per dolori tipo reumatico, dolore pelvico e anche come antinfiammatorio.
Non emerge dai dati di letteratura che ho consultato che abbia effetti collaterali né che la sua somministrazione a lungo termine sia dannosa
[#3] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dottori delle vostre preziose delucidazioni.
Mia moglie ha provato anche la "minipillola" ma stranamente le cefalee non andavano molto meglio (ne soffre comunque ogni tanto a prescindere dai farmaci) inoltre era psicologicamente maldisposta a fare cure ormonali per rischio di noduli al seno. Per fortuna esistono delle alternative...anche se empiriche.
Adirittura ho letto in un forum sull'endometriosi di alcuni casi in cui delle cisti ovariche si sarebbero bloccate nel loro sviluppo, o adirittura regredite, grazie al PEA, vi sembra verosimile? Lo specialista a cui ci siamo rivolti ci ha spiegato invece che di endometriosi non si può avere una vera e propria guarigione, ma solo limitare i sintomi, almeno che non ci sia una gravidanza. Dimenticavo di precisarvi che nei periodi di interruzione del PEA,( se un po più lunghi) il medico le ha consigliato di assumere un integratore a base di acetil-cisteina, bromelina e acido alfalipoico.

Grazie ancora, Cordialità



[#4] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Sono d'accordo su questo tipo di terapia.