Utente 315XXX
Gentile Dottore a mia madre è stato consigliato un intervento di isterectomia totale a seguito di una biopsia durante raschiamento, effettuata per continue e abbondanti perdite che poi si sono fermate a seguito dell'intervento, dove è stata rilevata la presenza di iperplasia endometriale ma ancora non ci è stato specificato di quale tipo sia.
Presumendo che si tratti di iperplasia atipica le vorrei chiedere se nn si può fare davvero nulla per evitare l'intervento ( mia madre ha 52 anni e ancora non è in menopausa) e nel caso sia indispensabile è pericoloso come intervento e quali rischi comporta?

Vi ringrazio anticipatamente
[#1] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Nel caso fosse una iperplasia atipica è consigliata l'isterectomia.
L'intervento è relativamente semplice ed i rischi di complicanze non sono frequenti.
In alcuni casi selezionati, come soluzione alternativa , viene oggi eseguita una terapia conservativa consistente nella applicazione di uno IUD medicato al progesterone
[#2] dopo  
Utente 315XXX

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Dottore abbiamo ricevuto il risultato dell'esame istopatologico:

Coaguli fibrino-ematici, lembi di endometrio necrotico - emorragico, lembi di endometrio sclero - atrofico cistico, lembi di endometrio con iperplasia semplice ghiandolare cistica con foci di metaplasia eosinofila moruliforme e foci di iperplasia ghiandolare /complessa (adenomatosa) con aspetto a cellule chiare.

Lei cosa ne pensa leggendo questo referto?

La ringrazio ancora
[#3] dopo  
Dr. Cesare Gentili
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Penso che sia l'iperplasia ghiandolare semplice che l'iperplasia complessa siano condizioni benigne tipiche dell'età perimenopusale legate ad una stimolazione degli estrogeni della mucosa endometriale non bilanciata dall'azione del progesterone, ormone che si produce nelle donna fertile a seguito dell'ovulazione e che ha scopo di far maturare l'endometrio per renderlo idoneo alla ricezione dell'uovo fecondato .
In passato si riteneva erroneamente che queste due condizioni fossero tappe di trasformazione dell’endometrio che portavano poi all’iperplasia atipica (la vera precorritrice del cancro) e quindi da considerare lesioni precancerose.
L'intervento è dunque più che risolutivo