Utente 404XXX
Buongiorno dottori.
Settembre 2016, episodio di dispnea durante sforzo intenso di palestra.Dispnea (senzazione di non riuscire a respirare completamente) che in alcuni giorni si manifesta anche durante le normali attività giornaliere in concomitanza con una tachicardia che raggiunge i 130b/m (dura pochi minuti,al polso sembra ritmo regolare).Altre volte mi capita di avere nell'arco di tutta la giornata un ritmo più alto del normale, e capita che al minimo sforzo i battiti salgono immediatamente a 105 b/m con senzazione ache di agitazione.ora da un paio di settimane invece si son fatte vive anche delle extrasistole, che alle volte cominciano già nella fase di risveglio mattutino, e si presentano anche in sequenza.Esami eseguiti:Test ergometrico (frequenza max a 135 /m a 225watt) negativa per ischemia e aritmie, 2 holter (negativi entrambi, con 4 bpsv e 4 bev monomorfi e isolati), monitoraggio per 2 settimane con event recorder (1 solo evento di dubbia natura, unatachicardia sostenuta a 170 avvenuta durante lo sforzo), 2 ecocolor doppler (negativi entrambi per i medici, ma nel cui referto si evince un ventricolo dx nella proiezione ca4 leggermente dilatato con iperplasia della banda moderatrice, a detta loro dovuto per cause sportive),Ora il mio aritmologo mi farà uno studio elettrofisiologico transesofageo.Ma la mia domanda riguarda il mio ventricolo dx.Questa sua "variazione", nn può essere causa delle mie problematiche?Nessuno dei medici ha preso in considerazione tale possibilità.Utilità dello studio elettrofisiologico?
Grazie 1000 dottori

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Per la valutazione dei problemi aritmici ventricolari lo studio transesofageo non da alcuna informazione...semmai dovrebbe far uno studio intracavitario. Comunque i dati ecografici che riporta non necessariamente giustificano aritmi ventricolari.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 404XXX

Iscritto dal 2016
Aggiornamenti.Eseguito studio elettrofisiologico:negativo per aritmie, nessun substrato aritmico.Il cardiologo mi ha fatto ripetere il test ergometrico, questa volta senza il betabloccante.Risultati: dati basali:fc 111 Pa 170/90 DP 18870 ecg ritmo sinusale, IVSx e sovraccarico VS.
Raggiunto il 97 % FCmax (177bpm) Pa 220/110 DP max 38940
Sottoslivellamento 1 mm orizzontale antero-laterale da sforzo.
Conclusione test:negativo per ischemia,per aritmia,positivo per risposta ipertensiva.Nel recupero continua con 140 bpm.
Porto gli esami al mio cardiologo che pone dei dubbi specialmente nel recupero (st sottoslivellato oltre il mm).Le domande sono come mai questa visione differente tra il cardiologo del test, e il mio cardiologo?Perchè si parla di sottoslivellamento di 1 mm quando nel tracciato del test visualizzo per esempio anche st/v5 -2.0?
Seconda domanda:può essere la sospensione del betabloccante (circa 36-48 ore) ad avermi sballato il test?
Infine come mai nell'ecg basale ho sempre questi segni di IVSX e sovraccarico,ma poi all'eco è tutto normale (pareti,volumi,cinetica....)?
Sono confuso e in attesa di una tac coronarica.
Grazie per le risposte