Utente 408XXX
Salve,
avrei un quesito riguardante mia madre
DA anni soffre di tachicardia ed é stata in cura con cardicor (2 X 2,5 al giorno) e cardioaspirina.
A novembre scorso a causa di una frattura vertebrale é stata costretta a letto con terapia con eparina. Purtroppo durante la degenza ha avuto episodi di fibrillazione atriale e quindi é stato sopseso l'eparina e somministrato il coumadin. Peccato che mia madre soffre di una angiopatia cerebrale amiloide diagnostica successivamente con una tac che aveva evidenziato delle emorragie alla zona pontina . Di conseguenza il coumadin é stato sospeso perché c'é il rischio di ulteriori emorragie cerebrali che sembra ben più grandi del rischio di un trombo.
Il medico di famiglia le ha somministrao nuovamente la cardioaspirina. Sporadicamente ha avuto brevi episodi di tachicardia. Io cerco di convincerla a eliminare vino, caffé e assumere integratori di potassio, magnesio e enzima q10 (il prodotto é regenervis della meritene) in modo da fare una prevenzione ulteriore rispetto a quella farmacologica
MI sembra però di stare su una polveriera perché se ci dovessero essere nuovi episodi di fibrillazione il rischio é molto elevato.
Mi chiedo: é possibile fare un intervento di ablazione della fibrillazione? l'età ( 78 anni) é troppo avanzata? quali sono i centri dove operarsi al centro nord Italia? Il cardiologo che l'ha visitata non mi ha parlato di intervento e quindi non so se sia effetivamente fattibile

Saluti

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Dr. Mariano Rillo
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Guardi più che l' ablazione valuterei la chiusura dell'auricola sinistra che può determinare l'eliminazione dell'anticoagulante orale senza correre il rischio di un ictus....ma la cardioapsirina deve sospenderla immediatamente perché aumenta drasticamente il rischio di emorragie cerebrali e non proteggi sua madre dal rischio tromboembolico. Per il centro ha l'imbarazzo della scelta....al Nord ce ne sono tanti. Forse e solo per averci lavorato in passato potrei consigliarle il S. Raffaele di Milano.
Saluti cordiali