Utente 368XXX
Gentili medici,
circa 4 mesi fa mi sono rivolto ad una clinica a Londra dove vivo per la rimozione di un piccolo angioma sviluppatosi all'interno dell'avambraccio destro.

L'angioma non dava alcun fastidio ma essendo abbastanza sporgente avevo sempre timore di traumi o tagli e dopo diversi anni ho deciso di farlo rimuovere, anche perchè si stava ingrandendo.

L'angioma è stato rimosso con bisturi elettrico ed il risultato è che oggi mi ritrovo con un cheloide di forma circolare dal diametro di circa mezzo centimetro. Ho subito interventi in passato e le cicatrici si sono sempre rimarginate in maniera del tutto normale, senza cheloidi.

Ho alcune domande da porvi:

- da oggi in poi tutte le mie cicatrici svilupperanno cheloidi?
- cosa mi consigliate dal punto di vista estetico?
- infine ho letto che i piercing possono far nascere degli angiomi. Io ho un piercing al lobo da anni: è possibile che mi dia problemi? o quello ormai è cicatrizzato?
- Devo temere insomma che le vecchie cicatrici si trasformino in chelomi?

Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Michele Piccolo
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il cheloide anche detto "cicatrice esuberante" è espressione di un processo cicatriziale disfunzionale (generalmente è legato a caratteristiche individuali, motivo per cui chi ha una storia di keloidi tende più facilmente di altri a generare kelodi in seguito a traumi cutanei profondi) Gli angiomi insorgono, in genere, spontaneamente ed anch'essi presentano una correlazione con caratteristiche individuali. Fortunatamente, i processi cicatriziali che hanno raggiunto la maturazione completa si possono considerare stabili, per cui, cicatrici retrodatate di più di sei mesi, teoricamente, non dovrebbero evolvere in cheloidi.
In merito ai trattamenti disponibili per i cheloidi esistenti, sono disponibili varie modalità di riduzione che però vanno valutate caso per caso. cordialità
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio Dottor Piccolo, la cosa mi tranquillizza molto.
[#3] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile utente,
aggiungo solamente che l'esito cicatriziale di un'ustione , anche se terapeutica, non è mai buono e comunque non paragonabile a quello del taglio chirurgico, come peraltro lo dimostrano le sue cicatrici secondarie ad intervento chirurgico che, come ci scrive, appaiono normali. Nel caso dunque voglia migliorare quella del braccio ci potrebbe essere l'indicazione alla revisione chirurgica.
Distinti saluti