Utente 410XXX
Gentile Dottore, sono una ragazza di 20 anni, godo di buona salute e in famiglia non ci sono persone con patologie cardiache ad accezione di mia madre che soffre di tachicardia. In seguito ad un raffreddore/influenza abbastanza forte circa un mese fa, ho cominciato da 3 settimane ad avere un senso di oppressione/pesantezza al torace, ogni tanto accompagnato da dolori (non molto forti e diffusi: al braccio, alla schiena o al torace, che vanno e vengono) e da difficoltà a respirare. In particolare quando sono sdraiata sento come se un peso sul cuore mi rendesse difficoltoso respirare, il respiro diventa affannoso. Quando poi vado a dormire la situazione peggiora: sento il peso al torace e i battiti diventano più forti, tanto da sentirli in tutto il corpo, dalle braccia fino allo stomaco, ogni tanto mi sembra di perdere qualche battito ed è come se per un secondo sentissi di perdere il controllo sul mio corpo, ho la paura irrazionale che il cuore smetta di battere. In particolare una sera (pochi giorni dopo il verificarsi di questi sintomi) sono andata al pronto soccorso perchè sentivo affanno e dolore al petto, accompagnato da brividi e tremori (immagino dovuti all'ansia). Ho effettuato: -esami del sangue (ok) -ecg (ok) -lastra al torace (ok ad accezione di una "piccola stria diventilatoria fibrotica" che i medici hanno imputato ad una polmonite in via di guarigione...polmonite che io ho effettivamente avuto ma all'età di 4 anni). Ho portato gli esami da uno pneumologo che mi ha prescritto rocefin e in seguito al mio medico di base che al posto di rocefin mi ha prescritto clenil compositum per aerosol e fluibron per la tosse catarrosa e il broncospasmo. Al seguitare dei miei sintomi il medico di base ha ipotizzato si trattasse di ansia e mi ha dunque prescritto 10 gocce di lexotan al giorno. Nonostante sia più di una settimana che io prendo il lexotan, la situazione non è migliorata quindi ho rifatto le analisi del sangue (dalle quali è risultata una leggera carenza di ferro per la quale prendo delle pastiglie), un ecg sotto sforzo ed una spirometria (tutto ok). Non mi sembra di essere in un periodo di particolare ansia o stress ma so che l'ansia si può presentare in forme anche inconsapevoli. Vorrei tuttavia sapere se è possibile imputare questo peso sul cuore e questo battito forte a qualche tipo di patologia e se lei ritiene necessario che mi sottoponga ad altri esami (ho prenotato un ecocardiogramma) o semplicemente che mi rivolga ad uno psicologo. Grazie mille per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Ha fatto quasi di tutto...personalmente avrei preferito farle un ecocardiogramma. Negativo quello si può tranquillizzare.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 410XXX

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Grazie mille Dr. Rillo! Settimana scorsa ho effettuato una visita cardiologica con ecocardiogramma ed è risultato tutto a posto. Essendomi sentita male un'altra volta mi sono recata al pronto soccorso dove mi è stato fatto un emogas e una nuova radiografia al torace, entrambi a posto. Tuttavia il cardiologo mi ha diagnosticato un possibile reflusso gastroesofageo/gastrite a causa dei miei sintomi e mi ha prescritto dell'omeprazolo da prendere prima di andare a dormire. I sintomi si sono leggermente alleviati ma continuo a notare che quando assumo certe posizioni, ad esempio quando sono piegata in avanti il cuore batte molto forte tanto che allo specchio ho notato la vena del collo battere mentre in situazioni normali non mi era mai successo. Inoltre quando vado a dormire dopo qualche respiro sento come se avessi qualcosa, non saprei una bolla d'aria che comincia a comprimere tutto, dai polmoni al cuore, come se fossero contratti e non potessero muoversi liberamente. Tuttavia basta che io cambi posizione e il fastidio passa per poi ritornare dopo qualche minuto. Inoltre dopo i pasti ho notato che soffro di frequenti eruttazioni, ogni tanto tossisco (tossire mi fa sentire meglio per un momento) e da circa tre giorni ho diarrea. Dopo tutti gli esami fatti a questo punto so che è difficile che sia il cuore, ma saprebbe indirizzarmi sul da fare? Grazie in anticipo.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Certo ... chieda l'aiuto di uno psicoterapeuta. Noi cardiologi non possiamo fare nulla per lei.
Saluti