Utente 410XXX
Salve, vi scrivo per avere un parere di un esame istologico. Ho una storia familiare di melanoma.
Ho rimosso piu' di 20 nevi in 5 anni, molti dei quali erano displastici.
L'esame istologico e' stato eseguito in Canada, tra qualche settimana tornero' in Italia e andro' da uno specialista per un controllo.
Di seguito il risultato dell'esame istologico tradotto in Italiano.

La sezione mostra un allungamento delle creste epiteliali (rete ridges) con nidi di melanociti (plump) a livello della giunzione epiderma-derma.
In qualche area i nidi mostrano ponti tra le adiacenti creste epitaliali.
C'e' una moderata atipia nucleare in parte dei nidi di melanociti (melanocytic nests).
Nella parte superiore del derma c'e' un irregolare infiltrato linfocitario perivascolare con melanofagi.
In una o due aree focali c'e una moderata fibroplasia papillare.
Non ci sono cellule neviche nel drema.
La configurazione generale combinata con l'atipia melanocitica suggerisce che questo e' un nevo displastico.

Mi e' stato consigliato di non fare piu' nulla e valutare l'eventuale ritorno di pigmentazioni.
Non convinto di quanto mi e' stato riferito, chiedo a voi una spiegazione di tale complesso risultato istologico.

Potreste indicarmi cosa significa fibroplasia papillare? cosa indica l'infiltrato perivascolare con melanofagi?
Per sicurezza mi consigliate di eseguire un altro intervento rimuovendo almeno altri 5 mm dell'area indicata?

Vi ringrazio in anticipo.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
32% attività
4% attualità
16% socialità
CESENA (FC)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2000
Gentile Utente,
sono termini tecnici che descrivono un nevo displastico: può capitare che gli stessi patologi abbiano dubbi interpretativi riguardo le lesioni melanocitarie e chiedano consulenze all'estero.
In questi casi raccomando ancora una volta di evitare il fai da te: si rivolga allo specialista che la sta seguendo per ogni dubbio, già è stato molto scrupoloso ad identificare l'elemento, tragga beneficio da questo rapporto evitando di sovrapporre le notizie che non sempre sono le stesse e farebbero confusione.
Cordialissimi saluti
[#2] dopo  
Utente 410XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dr. Brunelli,

La ringrazio per la sua risposta.

Chiedo scusa ma probabilmente non mi sono espresso bene. L'esame non e' stato inviato all'estero. Attualmente vivo in Canada e l'intervento e l'esame patologico sono stati eseguiti a Toronto. Nell'esame non viene data indicazione relativa alla sezione, se completamente rimosso o meno. Purtroppo la sanita' di questo paese non e' affidabile quanto quella Italiana. L'intervento di rimozione del nevo e' durato appena due minuti e la sensazione e' che il chirurgo abbia eseguito una rimozione alquanto superficiale dell'area.

Il mio timore e' che non sia stato rimosso del tutto e che possa evolvere in un melanoma. Per questo motivo chiedevo se e' meglio intervenire nuovamente per rimuovare un'area piu' ampia.

Grazie in anticipo.
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
32% attività
4% attualità
16% socialità
CESENA (FC)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2000
Non cambia niente il succo del discorso è il medesimo.
Il Canada ha un'ottima sanità non c'è il divario che lei crede.
Le posso assicurare infine che il melanoma non c'entra nulla con i nevi melanocitari, è un'entità a sè stante. I paesi più evoluti in questo campo, come gli USA o lo stesso Canada, hanno smesso da un pezzo di dare importanza ai nei e si stanno concentrando sul melanoma, che è un tumore cutaneo che appunto con i nevi non c'entra nulla. Il suo Nevo non può degenerare in melanoma, forse mai, ma a maggior ragione se è stato rimosso.
Stia tranquillo
Cordiali saluti