Utente 842XXX

Vorrei un parere dai medici non convenzionali.
Ho 60 anni, da circa un anno, ho cominciato ad avere dolori al ginocchio sinistro, che con il tempo si sono fatti sempre più insistenti, partono dalla coscia e vanno verso il ginocchio, sembra quasi che qui si fermino, per proseguire più bassi al piede, tanto che adesso riesco a camminare con fatica, il dolore è troppo forte, per cui cammino lentamente, a passi corti, solo così riesco a abbassare il dolore. 30 anni fa, dopo una caduta dagli sci, fui operata ai menischi, da allora il ginocchio, mi ha sempre fatto tribolare, ma in questo ultimo anno è veramente insopportabile. Sono veramente stanca di questo anche perché in questo anno sembra che mi stia capitando di tutto, ci si sono messe anche le vertigini alla mattina, quando mi alzo, che si attenuano durante il giorno, per alcuni giorni, poi se ne vanno, l’otorino mi ha detto che sono gli ossicini che sono dentro, mi sottopone a sedute per smuoverli, dopo queste manovre sto abbastanza bene, ma leggermente rimangono, per cui già il ginocchio fa male, poi con quella sensazione, mi sembra di stare in barca.
Il mio medico curante mi ha fatto fare esami come RX e risonanza.
RX GINOCCHIO sinistro:
Quadro di gonoartrosi con osteofitosi a partenza dai capi articolari più accentuato a sx.
Interlinea articolare pressoché scomparsa sul comparto mediale bilateralmente.

RMN GINOCCHIO SN. NOTA
Sono state ottenute immagini sui tre piani ortogonali, mediante acquisizioni con sequenze SE eFFE,
rispetivamente TI e T" dipendenti.
Non si rilevano alterazioni morfologiche o di segnale a carico della formazione meniscale laterale.
Alterazione morfo-densitometrica del corpo-corno posteriore del meniscco mediale in esiti di
intervento.
Le strutture del pivot centrale ed i legamenti collaterali appaiono nella norma.
Alterazione di segnale della superficie articolare del condilo femorale mediale come da lesioni
condrosiche. Appiattimento della rima articolare.
Presenza di reazione sinoviale.

Anca dx e sx
Non alterazioni ossee radiopercepibili a carico del bacino e delle anche.
Non alterazioni ossee strutturali a carico delle vertebre. Spondiloartrosi dorsale e lombare. Ridotto lo spazio intersomatico D11-D12.
Rettificata la lordosi cervicale fisiologica.

Il mio medico mi ha consigliato la visita ortopedica e lo specialista, mi ha consigliato di effettuare la protesi del ginocchio; ma io ho una certa reticenza a sottopormi a un intervento così importante ed ho paura sui risultati successivi, ora mi muovo con difficoltà, ma dopo l’intervento?
In questi giorni ho fatto una visita neurologica, per il proseguire delle vertigini che a volte mi costringono a stare a letto per un giorno, mi lasciano imbambolata, il piede sinistro mi tira come un crampo, mi scappa spesso di andare a fare la pipì e qualche volta non riesco a trattenerla, il neurologo ha detto che tutto dipende dal ginocchio, non ho grossi segni neurologici.
Vorrei un consiglio, se ci sono cure o possibilità di sapere come mai mi stanno venendo le vertigini e tutti quei dolori, se è possibile ritardare l’intervento, mi facciano camminare.





[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
In medicina non convenzionale esistono molti farmaci che possono intervenire sul dolore e sulle cause, soprattutto qulle infiammatorie, che hanno condotto alla riduzione della cartilagine, delle alterazioni artrosiche presenti nella articolazione; non hanno certamente la possibilità di ricostituire le lesioni anatomiche presenti, ma possono far ottenere un efficace, favorevole risultato. Un utile, consistente,effetto possono determinarlo farmaci organoterapici, che comprendono i componenti della articolazione del ginocchio, nelle varie diluizioni omeopatiche, farmaci omotossicologici ed omeopatici, che possono essere iniettati nei punti di agopuntura, oppure assunti per bocca. Utilizzando l’Elettroagopuntura secondo Voll, è possibile, nei punti specifici del vaso della degenerazione nervosa, vaso linfatico, della degenerazione articolare, eseguendo le correlazioni fra i vari meridiani e vasi, accertare le cause che determinano l’infiammazione del ginocchio, le vertigini e quella "specie di crampo del piede".
Esistono però alcune incongruenze e correlazioni di sintomi, che mi sembra non dipendano strettamente dalla artrosi del ginocchio, lei dice “sembra quasi che qui si fermino, per proseguire più bassi al piede, il ginocchio, mi ha sempre fatto tribolare, ma in questo ultimo anno è veramente insopportabile. in questo anno sembra che mi stia capitando di tutto, ci si sono messe anche le vertigini, alla mattina mi scappa spesso di andare a fare la pipì e qualche volta non riesco a trattenerla” quindi intervenute contemporaneamente all’acuirsi dei dolori del ginocchio, si stanno facendo sempre più insistenti, come quei “il piede sinistro mi tira come un crampo,” che io definirei “cloni” dei muscoli del piede. Questi sintomi necessitano di un maggiore accertamento, ne parli con il suo medico curante, io proporrei una Risonanza Magnetica del midollo, e della colonna vertebrale, per accertare la presenza di una eventuale compressione.
[#2] dopo  
Utente 842XXX

Iscritto dal 2008



Egregio dottor Moschini, la ringrazio soprattutto perché mi ha presentato una possibilità di terapia in alternativa ma anche la possibilità di un accertamento che non era stato compreso.
Lei non si può immaginare cosa vuol dire avere l’impossibilità di camminare, sapere che qualcosa nel tuo organismo non sta funzionando, che è quello che ti blocca, non il ginocchio, non trovare la causa, la soluzione, nessuno riesce a trovarla, leggere invece che un medico ti sta comprendendo e ha fatto lo sforzo mentale di trovare la causa e le soluzioni.
Ho parlato con il mio medico ed è in accordo con lei di approfondire la probabile causa del dolore che sembra provenire dal ginocchio, ma forse non è così. Lui stesso si è preoccupato di prendere l’appuntamento della risonanza, per la prossima settimana.
La terrò informata, la ringrazio per il suo contributo.


[#3] dopo  
Utente 842XXX

Iscritto dal 2008

Dottor Moschini, la ringrazio infinitamente, con la sua precisione di analisi dei sintomi, è riuscito a raggiungere una diagnosi precisa, ho idea che lei pensava già quale poteva essere il risultato della risonanza., così mi ha dato una indicazione preziosa, che risolve il mio problema, che non risiedeva nel ginocchio, ma in un meningioma ben grosso, che comprime il midollo e mi procura tutti quei sintomi. Grandi complimenti da parte del radiologo e dal neurochirurgo, che hanno apprezzato la sua attenzione nei confronti di quei sintomi che indicavano la presenza di una compressione. La prossima settimana, verrò operata, potrebbe indicare quali farmaci potrei assumere per affrontare l’intervento, in modo da non subire un trauma eccessivo, ristabilire al meglio il midollo.

Questa è la risposta della risonanza.

RM RACHIDE IN TOTO (ESAME DIRETTO E CON M.D.C. PER EV)
Modica scoliosi ad S italica del rachide dorso-lombare ad ampio raggio.
Nello speco vertebrale dorsale a livello di D2 è presente neoformazione ovaiare,
extra•assiale, con larga base di impianto sulla meta' destra del canale vertebrale. estesa in
senso longitudinale per circa cm 2 e con spessore antero"posteriore e latero-Iaterale di circa
cm 1,5; essa ha contorni regolari, struttura omogenea e subisce evidente impregnazione
dopo somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico per vena. Tale tumefazione
comprime e disloca a sinistra il midollo spinale che a tale livello appare ridotto ad una sottile
lamina tissutale. Tale reperto è compatibile con formazione di tipo meningiomatoso.
Ridotte le fisiologiche curvature lordotica cericale e cifotica dorsale; conservata la
lordosi•lombare.

[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Egregia, la ringrazio, in effetti i suoi sintomi indicavano in maniera abbastanza precisa che quei dolori del ginocchio, in parte dipendevano dalla artrosi del ginocchio, ma in parte erano di origine neurologica.
Il medico di medicina non convenzionale, è abituato a considerare tutti i sintomi espressi, soprattutto quelli caratteristici e peculiari della persona in esame, poiché conducono alla prescrizione del farmaco, ma contemporaneamente anche alla diagnosi.

Non è possibile su queste pagine consigliare farmaci, ma molti sono quelli che vengono messi a disposizione del medico, dall'omeopatia e dalla omotossicologia, come gli estratti di organo, che nel suo caso indicano il percorso alle cellule di ripristinare lo stato iniziale, di condurre il farmaco nell'organo che maggiormente ne ha bisogno, come le cellule del midollo, quello che ha subito il trauma della compressione e dovrà ritornare alle sue funzioni regolari e fisiologiche.

Soprattutto anche per difendere l'organismo e il midollo dal trauma dell'intervento, in modo tale che la ripresa sia migliore.


[#5] dopo  
Utente 842XXX

Iscritto dal 2008
Egregio Dottor Moschini, la ringrazio ulteriormente, sono tornata a vivere, i dolori del ginocchio, sono praticamente spariti, sto molto bene nonostante l'intervento impegnativo, che con le sue terapie, ho affrontato in maniera eccezionale, tutto è tornato alla normalità e ho ripreso il lavoro e a caaminare, FINALMENTE.
Ha vuto pienamente ragione ed un ottimo intuito, che praticamente, mi ha salvato da un intervento inutile. Mi ha spiegato il neurochirurgo che se per caso fossi stata sottoposta all'intervento di protesizzazione, forse, non sarei riuscita più a camminare, il problema non era quello, ma soprattutto l'anestesia lombare avrebbe combinato un bel pasticcio, si è anche meravigliato come un ortopedico, non abbia eseguito un esame neurologico, ma soprattutto i neurolgi, abbiano trascurato sintomi importantissimi, evidenziati invece da lei, con grande professionalità anche attraverso Internet, deve avere una ottima esperienza.
Mi rimane una certa lieve difficoltà, ma penso dipenda dalla posizione errata del ginocchio.

Saluti ed ancora grazie.
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
La ringrazio del suo aggiornamento, l'attenzione ai sintomi della persona, è essenziale per un medico, fondamentale è il rapporto medico persona, anche via INternet, è possibile comprendere le eisgenze della persona e poter fornire consigli adeguati. Una buona preparazione all'intervento, con farmaci omeopatici ed omotosicologici, estratti di organo, è essenziale per affrontare lo stress ed il trauma prodotto dall'intervento, difendere gli organi interessati,
evitare complicanze, soprattutto quelle infettive, riportare la persona verso un funzionamento fisiologico e regolare. Infatti lei ha avuto una ripresa eccezionale, considerato la difficoltà dell'intervento, per la posizione del meningioma.
Per il problema della posizione errata, postura, si rivolga tranquillamente al Dottor Daniele Tonlorenzi, è il migliore in Italia, ma anche extra, per queste problematiche, vedrà che un ottimo studio, che effettua, le risolverà l'ultimo problema.
Legga attentamente questo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42472

avrà informazioni preziose.
[#7] dopo  
Utente 842XXX

Iscritto dal 2008
Come sempre, veramente eccezionale, sicuramente, seguirò il suo consiglio, prendo contatto con il Dottor Tonlorenzi, nello stesso giorno, farò le due visite, Postura e da lei.
Sono riuscita ad avere un pezzetto del mio meningioma, penso che le sarà utile.
Ho letto la relazione del Dottor Tonlorenzi e la apprezzo molto, sono sicura che risolverà i miei ultimi problemi. Congiuntamente con la sua metodica Elettroagopuntura secondo Voll, che ho letto attentamente, avrò la possibilità di comprendere il motivo per cui si è formato il meningioma, inoltre desidero essere completamente pulita dalla presenza di virus e batteri, sulla cui pericolosità ho letto molti articoli; soprattutto sulla antibioticoresistenza,insieme ai virus, in cui la medicina convenzionale, non ha possibilità di intervento, ma leggendo i suoi articoli,insieme a molti altri, utilizzando l'Elettroagopuntura secondo Voll e i farmaci omeopatici ed omotossicologici,estratti di organo, come ho fatto io, è possibile debellarli, eliminarli completamente dall'organismo ed ottenere una maggiore e precisa risposta del sistema immunitario. Insieme alla postura sono le due branche più importanti della medicina, in grado di risolvere molte patologie, altrimenti irrisolvibili.
Mi sono dimenticata di dire, che non ho avuto febbre, nè altre manifestazioni, fino ad ora, dopo l'intervento.Ginocchio sgonfiato.