Utente 345XXX
Gentili medici,
Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni. Vi contatto perché é da almeno l'estate scorsa (quindi quasi un anno) che soffro di mal di testa tutti i giorni. Il dolore é massimo al mattino appena sveglio, dopodiché diminuisce progressivamente verso sera (anche se non scompare mai del tutto). Il dolore é spesso associato a torcicollo molto intenso, mal di orecchie (con conseguente fastidio ai forti rumori), dolore agli occhi (senso di fastidio alla luce) e in generale estremo senso di affaticamento. Sono andato negli scorsi mesi due volte dal neurologo, ho fatto una risonanza magnetica, ho preso svariati farmaci ma non é cambiato niente. Tuttavia, negli ultimi mesi, noto sempre di più un forte fastidio ai denti, soprattutto nelle ultime 2 settimane. In pratica, durante il giorno, non sento dolore ai denti, ma quando provo a chiudere la bocca sento come se fossero "fuori posto", percependo una strana sensibilità. Inoltre, mi accorgo sempre di più di svegliarmi di notte con la bocca molto rigida e i denti serrati. É capitato anche che, nell'istante prima di addormentarmi, la mia bocca si sia chiusa di colpo involontariamente.
Ammetto che é da più di 1 anno che sono molto stressato e pensoso riguarda a diversi aspetti della mia vita (sono in cura da uno psicologo), e penso che il fatto di digrignare i denti sia un modo per scaricare la tensione accumulata durante il giorno.
So che volendo potrei farmi costruire un bite dal dentista (ci sono stato circa 2 mesi fa), ma attualmente non posso permettermelo, spendendo già in maniera considerevole per lo psicologo. Mi dareste qualche consiglio per evitare il digrignamento notturno dei denti? Sto cercando di stare più rilassato durante il giorno, e di tenere i denti il più separati possibile, ma le cose non cambiano e non riesco più a sopportare questo mal di testa continuo.
Cosa potrei fare?

Grazie, cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Qui e sul mio sito le do delle indicazioni utili a capire il suo problema:

www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1363-bruxismo-diagnosi-terapia.html
[#2] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la disponibilità, ma a me interesserebbero più delle semplici norme per almeno ridurre il digrignamento dei denti, piuttosto che i vari metodi clinici
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Gentile utente,

Le "norme" per ridurre il digrignamento sono "metodi clinici" a tutti gli effetti con pari dignità.

Sul mio sito l'argomento è affrontato:
www.studioformentelli.it/pagine/articoli/bruxismo-terapia
anche se il testo è in fase di riscrittura e aggiornamento.

In sintesi, comunque, se il suo bruxismo è di tipo digrignatorio e origine centrale, c'è poco da fare.
Se invece è di tipo serramento e rappresenta quindi la gestione di ansia, stress o rabbia, è lo psicologo che deve farsene carico, insegnandole le opportune tecniche di rilassamento con una delle tante metodiche a disposizione.

Se ne può facilmente dedurre l'importanza di una DIAGNOSI STRUMENTALE per definire quale tipo di bruxismo dobbiamo combattere.

Suggerimenti comunque utili per ridurre l'entità del fenomeno, anche se con risultati discontinui sono costituiti da norme generali che riguardano l'igiene del sonno:
* NO cene abbondanti
* NO cibi difficili da digerire la sera
* NO alcool serale, e in modica quantità diurna
* NO farmaci attivi sul sistema nervoso
* NO consumo di sostanze eccitanti (sopratutto extasy e cocaina)
* NO fumo di sigaretta
* NO visione di film impressionanti o horror la sera
* NO fruizione di musica ad alto volume o eccitante la sera
* NO uso serale di videogiochi d'azione (sparatutto o picchiaduro)

Il fenomeno bruxismo è, come ben spiegato nei link che le ho suggerito, statisticamente destinato ad un decremento progressivo a partire dall'adolescenza.

[#4] dopo  
Utente 345XXX

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Capisco, la ringrazio molto per l'aiuto. Chiederò allo psicologo per quanto riguarda le tecniche di rilassamento.
Probabilmente prenoterò un controllo dal dentista per capire se ci sono eventuali danni. Grazie
[#5] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno, volevo chiederle un ultimo parere: lo psicologo mi ha detto che il digrignamento dei denti può essere legato non solo a stati di tensione ma anche ad un problema di malocclusione. Potrebbe essere il mio caso?
[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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No.
La malocclusione non centra nulla.
Può essere invece una problematica dei nuclei del cervello e del sistema dopaminergico che esplica i suoi effetti dannosi in bocca.
Ma la bocca è la vittima, non il colpevole.
E possiamo proteggerla e attutirne gli effetti con dispositivi intra ed extraorali.

[#7] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
Capisco, quindi lei pensa che il digrignare i denti sia causato esclusivamente dalle tensioni psicologiche/stress?
[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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[#9] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014

Buonasera,
Dato che é da tempo che non scrivo più le riassumo brevemente: da 1 anno e mezzo soffro di cefalea tensiva tutti i giorni, il dolore é massimo al mattino per poi decrescere verso sera. Al dolore si aggiunge spesso nausea, fastidio ai rumori e grande senso di affaticamento.
Dopo aver preso svariati farmaci prescritti sia dal neurologo sia dal medico di base nel giro di più di 1 anno, (anche una risonanza magnetica) senza alcun successo, ho deciso di cambiare specialista.
Dopo una prima visita neurologica presso un altro specialista, mi ha consigliato la seguente terapia:

"Quadro di cefalea tensiva in paziente con bruxismo notturno. Utile byte notturno e terapia con RIVOTRIL 0.5 mg la sera. Rivalutazione neurologica tra circa due mesi"

É da 1 settimana che prendo questo farmaco, e il dolore/fastidio che prima mi assaliva tutto il giorno é in gran parte diminuito. É il primo farmaco che funziona tra quelli presi in precedenza.
Recandomi da un dentista pubblico, mi ha fatto un preventivo di 550 euro per il byte.
Poiché non posso permettermelo economicamente, preferisco acquistarne uno in farmacia.
Consultandomi con il farmacista, però, é sorto il dubbio se il byte riguarda l'arcata inferiore o l'arcata superiore.
Volevo domandarLe quale mi consiglia tra le due configurazioni.

La ringrazio per la disponibilità
Cordiali Saluti
[#10] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Il farmaco che sta assumendo fa parte delle benzodiazepine ed ha proprio come effetti quello di ridurre l'ansia e le contrazioni muscolari.

Riguardo al bite da farmacia il suggerimento che posso darle è quello di risparmiare i soldi.
Sono INUTILI se non CONTROPRUCENTI, nonostante il nome spesso evocativo.
Dispongo di MISURAZIONI elettromiografiche INEQUIVOCABILI al riguardo, che presenterò fra qualche giorno ad un congresso.
[#11] dopo  
Utente 345XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio della risposta, tuttavia, non avendo disponibilità economica, non posso permettermi un bite fatto su misura.
Ho optato per un bite automodellante ordinato su internet che, a detta di molta gente, ha dei grandi benefici su mal di testa e altri dolori. Le saprò dire tra qualche giorno come andrà con questa scelta.
Grazie della disponibilità