Utente 235XXX
Buongiorno. Da due anni, ormai, convivo con forti dolori alla schiena, a livello lombosacrale, che si estendono sia a destra che a sinistra. A sinistra in particolare, raggiungono anche il basso ventre. Ho un'ernia con conseguente sciatalgia a destra, diagnosticata 8 anni fa e che non mi da più problemi da circa 6 anni, se non occasionalmente, ovvero da quando ho iniziato a fare nuoto regolarmente. A causa di questi dolori più recenti, molto diversi da quelli dovuti all'ernia, ho contattato un osteopata che, dopo qualche seduta, ha consigliato una visita ginecologica che ho sempre rifiutato di fare, essendo ancora vergine, sino a un paio di mesi fa, quando, per l'ennesima volta, i dolori alla schiena sono diventati talmente forti da impedirmi di guidare, camminare o anche solo girarmi nel letto. Situazione, questa, che spesso si presenta prima del ciclo per poi sparire gradualmente una volta arrivate le mestruazioni, le quali sono piuttosto irregolari: passano circa 20 giorni tra una mestruazione e l'altra e durano generalmente una settimana, compresa un'interruzione di un giorno, a volte due, a metà settimana, per poi ricominciare in maniera molto abbondante e, a volte, ma non spesso, trasformandosi in emorragie. La ginecologa, messa al corrente di tutto, ha deciso di non visitarmi e di prescrivere una ecografia dalla quale è risultato un fibroma sottosieroso anteriore di 23 mm, ovaio destro regolare, mentre il sinistro è accollato all'utero nel Douglas e contiene una formazione cistica biloculata di 45 mm a contenuto in parte anecogeno ed in parte di aspetto ground-glass, suggestiva per endometrioma. La ginecologa mi ha parlato di possibile endometriosi. Alcuni sintomi corrisponderebbero a tale diagnosi, sintomi che spesso ho trascurato essendo celiaca e attribuendoli quindi a tale malattia. Dietro prescrizione della ginecologa ho effettuato il test del CA125 che è risultato nella norma (20) e a giugno dovrò fare un'ecografia di II livello. Avrei pertanto due domande: come viene svolta tale ecografia e, soprattutto, posso farla anche se vergine? Mi chiedo anche se c'è probabilità che si tratti effettivamente di endometriosi: non mi interessa trovare questo o quell'altro, solo avere una risposta a questi dolori così debilitanti che, ultimamente, mi stanno rendendo difficile anche praticare il nuoto, sport che dovrebbe invece aiutarmi.
La ginecologa a cui mi sono rivolta è molto competente, ma, come sempre, le domande arrivano una volta usciti dallo studio medico.
Ringrazio anticipatamente per il consulto.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello
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Gentile Signorina,

l'ecografia pelvica per essere più attendibile dovrebbe essere condotta per via transrettale, non essendo la via transvaginale praticabile.

In un caso come il suo, farei anche la risonanza magnetica, che potrebbe dare delle informazioni più dettagliate riguardo al possibile coinvolgimento del nervo sciatico da parte di noduli endometriosici difficilmente diagnosticabili ecograficamente.

I markers ematici (CA125) non sono attendibili nel fare o escludere la diagnosi, che è prevalentemente di tipo ecografico.

La invito inoltre a consultare il sito di APE onlus, dove trova molte informazioni utili riguardo alla malattia

http://www.apeonlus.it/
[#2] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottoressa,
la ringrazio per la sua risposta. In effetti la ginecologa mi aveva inizialmente parlato di un risonanza magnetica, pertanto non escludo che decida, eventualmente, di prescrivere anche tale esame una volta effettuata questa seconda ecografia.
La ringrazio anche per il riferimento all'Ape onlus, associazione che già conosco e so essere molto efficace.
Grazie ancora per la disponibilità e le informazioni.
Cordiali Saluti