Utente 355XXX
Buongiorno dottori, vorrei parlarvi di un problema che ultimamente trovo molto fastidioso e che mi preoccupa molto.
Ho 24 anni e da quando sono piccola ricordo di aver sempre percepito qualche extrasistole ogni tanto. Questo ovviamente non mi ha mai preoccupata dal momento che sono normali. Io le avverto molto chiaramente perchè sono molto magra e longilinea quindi ho pensato che questo possa aumentare la possibilità di sentire extrasistoli.
Tuttavia negli ultimi due anni hanno cominciato ad essere sempre più frequenti, le avverto tutti i giorni, ma questo non mi dà problemi dal momento che ho capito che non posso far altro che accettarle. Non mi spaventano e non mi fanno paura se sono singole.
All'Eco il cuore è sano e l'Holter (ne ho fatti 2) ha sempre rilevato extrasistoli atriali (circa 3600 la prima volta, isolate, con qualche bigeminismo, a coppie e due triplette; 204 la seconda volta con un episodio di "lembo di ritmo atriale" di 6 battiti; ) e ventricolari ( 900 la prima volta, isolate, a tratti bigemine e rare coppie; 460 la seconda volta isolate). L'ultimo holter risale a fine 2015.
In questi ultimi 4-5 mesi però ho iniziato ad avvertire sempre più frequentemente episodi di accellerazione improvvisa del battito, per 5-6 battiti, e poi improvviso ritorno a normalità. Prima mi accadeva ogni 2-3 mesi, ora anche settimanalmente. E' tempo ormai che convivo con le extrasistoli e non mi fanno più paura, non mi spaventano e rimango sempre tranquilla. Questi episodi tuttavia mi preoccupano un pò perchè non capisco come dal nulla (in momenti più disparati) il mio cuore possa impazzire e mettere il turbo così..per pochi secondi e cessare improvvisamente. In quel momento avverto palpitazioni con aumento della frequenza (ma tra i due sintomi il più netto è la palpitazione, la sensazione del cuore che voglia uscire dal petto) insieme ad un grande senso d'angoscia per paura di un attacco di cuore.
Per questioni di studio non sto più facendo sport e, anche se gli esami al cicloergometro che avevo fatto in passato (l'ultimo 1 anno fa) non hanno mai dato risultati, anche in queste occasioni avverto molte extrasistoli.
Non sto assumendo farmaci perchè i 2 cardiologi che mi avevano visitato (l'ultimo circa 7-8mesi fa) mi avevano risposto che dati gli esami potevo anche non assumere nulla fintanto che i sintomi non diventavano troppo fastidiosi per me.
Sto vivendo, in questi mesi, un forte periodo di stress per questioni di studio, famiglia e relazioni. Nulla di terribile ma so di non aver ancora imparato a gestire la rabbia, il rimuginare sulle cose ed il tormento verso me stessa. Sono sicuramente tanto stressata ed angosciata. Però mi chiedo se è possibile che lo stress possa essere il solo responsabile dei sintomi che avverto, del turbo che il mio cuore talvolta inserisce. E' questa la "nevrosi cardiaca" oppure lo stress darebbe altri sintomi?

Grazie mille del vostro aiuto

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi, non c'è nulla di preoccupante in quel che riporta, ma il quadro sembra abbastanza chiaro....lei è fortemente ansiosa e per questo noi cardiologi non possiamo esserle di alcun aiuto. Deve rivolgersi a uno psicoterapeuta.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 355XXX

Iscritto dal 2014
Grazie dottor Rillo,
sono perfettamente d'accordo che voi cardiologi non possiate far nulla col problema dello stress ecc.,infatti quel che chiedevo io era se è possibile che lo stress possa provocare,da solo,un inizio ed arresto di palpitazioni e tachicardia così improvvisi.
Io non sono ipocondriaca in realtà e non non mi immagino le cose,perciò non riconduco questi sintomi alla ho paura di avere qualche problema cardiaco.

La ringrazio per la pazienza
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Se le ho detto che noi cardiologi non possiamo far nulla è perché l'ansia giustifica i suoi sintomi (non dico che non ne ha, ma che semplicemente non dipendono da problemi cardiaci)....La sua paura che sia il cuore conferma tutto rafforzando l'indicazione a rivolgersi a figure specifiche.
Saluti