Utente 409XXX
Salve, sono un ragazzo di 17 anni,normopeso e da circa due mesi sono affetto da un disturbo sul lato destro dell'addome, che si accentua quando sono seduto. Le mie feci sono solitamente molli e di colore che va dal giallo(piu comune) al marroncino chiaro. Sono andato inizialmente dal medico di base , che prima mi dice che potrebbe essere sindrome da colon irritabile, poi, dopo essere tornato vista l'inefficacia della cura a base di antispastici, mi prescrive analisi del sangue ed ecografia addominale completa. Le analisi sono pressochè perfetto, mentre quando sono andato a fare l'ecoaddome, la prima volta mi dissero di ritornare perchè non riuscivano a vedere la colecisti( il radiologo disse perchè avevo mangiato qualcosa 6 ore prima, cosa che comunque mi era stata detta di fare dalla segretaria). Tornai il giorno dopo, completamente a digiuno, e il radiologo( uno diverso dal giorno prima) riscontra simili difficoltà nell'individuare la colecisti e infine mi diagnostica una colecisti di aspetto scleroatrofico(alitiasica con un "?" Viste le difficolta nell'osservarla e nell'impossibilità di escludere con certezza i calcoli), dicendomi che forse si dovrebbe rimuovere , ma non prima di aver parlato con un chirurgo. Quindi presi un appuntamento con un gastroenterologo chirurgo primario nell'ospedale della mia città( non proprio l'ultimo arrivato apparentemente ) che mi disse che il dolore che sento è frutto di un risentimento dovuto ad una colecisti pigra, che causa un reflusso. Mi ha quindi diciamo tranquillizzato escludendo l'intervento chirugico e dandomi uno sciroppo antireflusso( noremifa) una pillola ( lucen) ed antispastici ( obimal) in caso di dolore , oltre che ad un elenco con i cibi da evitare. Per scrupolo tornai anche dal mio medico di base, il quale pure escluse un intervento chirurgico. La cura che mi ha dato il gastroenterologo ha sembrato alleviare i sintomi, senza mai curarli del tutto, tuttavia negli ultimi 3-4 giorni, il disturbo è tornato agli stessi livello di prima che iniziassi la cura. Ció mi ha portato a pensare se un intervento non sia necessario, visto che comunque questo dolore continuo mi sta quasi tormentando. È possibile che io debba rimuovere la colecisti? Anche a 17 anni? La colecisti sclero atrofica comporta sempre questo genere di intervento? Ci sono altri metodi per provare ad arginare il fastidio o magari i sintomi descritti possono anche essere indicatori di altre patologie? Vi ringrazio in anticipo per la pazienza
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Dr. Salvo Catania
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