Utente 276XXX
Buonasera dottori, ho 34 anni, ho già rivolto il problema presso un mio specialista andrologo con cui a breve avrò un appuntamento per approfondire meglio la faccenda, in poche parole io soffro di una grave impotenza, prevalentemente di natura psicologica di cui lui sa tutto, che ha avuto dei miglioramenti attraverso vasodilatatori, presi per circa due anni, ma che poi si è aggravata drasticamente correlata anche ad un problema organico ancora però non identificato. Mi sono rivolto chiedendo una protesi peninea, e so che hanno un costo che va dai 10000 euro in su, ora io voglio essere diretto e non voglio sentirmi dare risposte tipo; "sei sempre a tempo" o cose del genere, voglio risposte concrete a ciò che chiederò ed è anche per questo che mi sto rivolgendo a degli specialisti. Vorrei sapere se è vero che il pene non assume più una erezione simile a quella avuta precedentemente in maniera naturale, se perde in cm di lunghezza e se è vero che anche con le protesi di ultima generazione il glande rimane separato dal tipo di pompaggio che avviene attraverso il serbatoio della protesi quindi rimanendo sgonfio. Sperando di essere stato il più chiaro possibile mi aspetto risposte altrettanto chiare, perché la mia è una situazione disperata a cui voglio porre la parola fine sperando che questo intervento possa essere da considerarsi la soluzione definitiva e possa rimettere gioia nella mia vita privata.
Vorrei sapere, nel caso, anche quale sarebbe il miglior modello attuale sul mercato, sono disposto a spendere qualunque cifra.
Distinti Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

vedo che è bene informato sulle conseguenze e gli eventuali problemi legati all'inserimento di una protesi peniena che per il suo "caso psicologico" nessun andrologo, informato ed esperto, mai le proporrà.

I tipi di protesi sul mercato, quelle gonfiabili tricomponenti, non sono molte e sono tutte tecnicamente valide ma, le ripeto, solo un andrologo "aggressivo" ed inesperto, vista la sua diagnosi di partenza, le consiglierà questo tipo di approccio chirurgico.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  


dal 2016
Buonasera, innanzitutto grazie per la risposta, cioè mi vuole dire che tutto ciò che ho scritto è corretto? Questo vuole dirmi? Per quanto riguarda le protesi a tricomponenti possono sorvolare questo tipo di problemi nel caso fossero presenti con i modelli meno performanti?
[#3] dopo  


dal 2016
Io ripeto che ho un grave blocco psicologico innestato pian piano da qualche tempo a questa parte che mi annulla l'erezione in fase di penetrazione anche attraverso l'uso di molecole pde5, provando a chiedere l'uso di caverject mi è stato sconsigliato dall'andrologo stesso con una eventuale proposta di protesi se gli eventuali step di recupero non avessero funzionato, a questo punto quindi sono arrivato alla conclusione della protesi ma vorrei più informazioni. Lei cosa ne pensa del caverject ad esempio? Inoltre non credo affatto di essermi rivolto ad un andrologo aggressivo, essendo molto rinomato, ma semplicemente ad una persona che sta cercando di aiutarmi in tutti i modi possibili essendo di per sé la causa psicologica una tra le più difficili in assoluto da risolvere, e aggiungo anche di natura organica, visto che senza vasodilatatori non riesco nemmeno a masturbarmi.
[#4] dopo  


dal 2016
Perché qua su medicitalia vi ostinate tutti a dire no alle protesi? perché? se possono essere l'unica soluzione possibile per i casi di impotenza psicologica gravi, se le consigliano, come il mio ben vengano, il 98% delle persone operate non tornerebbe indietro, quindi a questo punto mi opererò.
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Il deficit erettivo su base psicogena, così come le problematiche di feticismo "invalidanti" sono risolvibili con altri tipi di percorsi, di certo non chirurgici.

Se la sua psiche, anima,corpo... Non sono pronti per un rapporto penetrativo, lei non li può violentare, ma solo assecondare, fino a quando non avrà risolto quello che c'è dietro..

Altrimenti potrebbe avere gravissime complicanze psichiche o psichiatriche
[#6] dopo  


dal 2016
Lei dottoressa parla senza sapere gli sviluppi, ho avuto rapporti eccellenti penetrativi per circa due anni grazie ai vasodilatatori, da quando scrissi quel post mi integrai perfettamente nella sfera penetrativa, il feticismo è rimasto solo un "vizietto" che all'inizio annullai completamente e che pian piano sono riuscito ad integrare perfettamente in un rapporto sessuale completo.
Vorrei inoltre chiedere che la smetteste di rispondermi a questo punto, se non dovete fare altro che addirittura riscavare in un mio passato che non mi sento più di appartenere facendo così che peggiorare la mia situazione anziché migliorarla. Io ho fatto qualcosa che pochi uomini al mondo sarebbero riusciti a fare nelle mie condizioni, riorganizzando la mia mente senza l'aiuto di alcuno psicologo.
Aggiungo infine che ho fatto un grande sbaglio a rivolgermi qui.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

impresa sicuramente titanica quella di "riorganizzare la propria mente senza l'aiuto di alcuno psicologo"; di questo ne è proprio sicuro? Chi gliela confermata questa avvenuta riorganizzazione?

Detto questo comunque , senza discussioni inutili, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche (iniezioni intracavernose, protesi ed altro), le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1580/Fitoterapie-e-deficit-dell-erezione

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.