Utente 412XXX
Salve a tutti, e vi ringrazio anticipatamente per le risposte che spero avrò

Allora, spiego brevemente ciò che mi è successo.

A febbraio mentre salgo sul motore, accuso un lieve strappo muscolare nella coscia sotto il gluteo destro, ho cercato di rimediare con le varie creme per evitare un aumento della lesione.
Una settimana circa dopo, cado dalle scale e destino volle che caddi proprio nello stesso punto.
Diedi poco peso, visto che sono un tipo che regge il "dolore", ho pensato di rimediare prendendo qualche anti infiammatorio e qualche crema.
Male.
Per mesi ho continuato ad andare a lavorare (lavoro abbastanza pesante e faticoso) in cui passo il resto della giornata a portare cassette piene, abbassarmi ecc ecc.
Ho iniziato ad accusare il primo dolore dopo due mesi, sempre sulla coscia, notando un piccolo rigonfiamento, pensando che sia dovuto per il lavoro che svolgo ho continuato a lasciar perdere (lo so, male).
Il mese scorso decido di andare a fare un ecografia, e mi ritrovo con un ematoma di 12 cm nella coscia. Il Dottore mi fa un drenaggio, e mi prescrive reparil, un antibiotico, che non ricordo il nome, ed una pomata per 15 giorni, con massimo riposo. Nulla di fatto, ho ancora l'ematoma, nessun miglioramento dopo la terapia descritta. Sono riandato dal dottore, e mi ha detto che dovrò fare altri 15 giorni di terapia con le stesse cure,e che per riassorbirsi ho bisogno di un luuuuungo tempo.

Sono un po preoccupato, perchè è assurdo che non ho avuto neanche un margine di miglioramento, e quindi volevo chiedere a voi qualche consiglio sul da farsi...
Domani andrò da uno specialista ortopedico, e mi ha accennato qualcosa su un "taglio".

Un ultima domanda, ci sono malattie del sangue che possono far si che quest'ultimo non si curi? E quali? Sono un po paranoico, guardando alcuni canali ,ti alludono a malattie strane e ti fanno preoccupare.
Ringrazio nuovamente e spero vivamente di avere delle risposte.
Saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Del Prete
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Non metterti idee fasulle per la testa. Non hai nessuna malattia sistemica né del sangue né di nessun altra parte. L'ematoma ha certamente origine traumatica. Se hai pazienza alla tua età si riassorbe. Diversamente si apre, si svuota, si fa una buona emostasi e si richiude suturando sia il piano muscolare che la fascia. Il tutto però prevede una ventina di giorni di fermo.
[#2] dopo  
Utente 412XXX

Iscritto dal 2016
Intanto grazie per la risposta Dottore.

Vorrei spiegarle come è andata la mia degenza.

Mi è stato diagnosticato un'ematoma calcificato di 13 cm, ho subito un intervento con taglio ed un drenaggio completo con un vero e proprio tubo aspiratore, mi misero delle garze all'interno, che, dopo un giorno mi furono tolte, e dovetti continuare questa cura per 20 gg con garza sulla ferita finchè il buco non si fosse chiuso da solo, quindi niente punti.

I primi 10 gg dopo l'intervento, sembrava andasse tutto bene, inizia a sentirmi meglio, dolori quasi nulli, e il gonfiore andava ad assorbirsi. 2 giorni fa, mi sono svegliato molto dolorante e con la gamba nuovamente gonfia e con febbre a 38°.Premetto che l'intervento l'ho fatto fuori città, e che il chirurgo mi disse di continuare la degenza nella mia città, senza prescrivermi nessun medicinale, o varie pomate.

In parole povere in due giorni per il dolore ho preso una synflex, una tachipirina per la febbre, ed ho iniziato a mettere la Lioton intorno la ferita (nella parte del gonfiore), e sono due notti che dalla ferita mi esce tantissimo liquido biancastro. Il gonfiore è diminuito tantissimo e mi sento molto meglio.

La mia domanda è, è la crema che mi sta facendo sgonfiare il gonfiore?La synflex?
Perchè il Dottore non mi ha prescritto nulla nei giorni di degenza?

Ho paura che ritorni il gonfiore una volta chiusa la ferita.

Grazie delle risposte in anticipo.