Utente 926XXX
Salve, vi descrivo in breve la mia situazione, negli ultimi 2 anni ho sofferto di coliche renali, con l'incidenza di 1 o 2 coliche l'anno, l'ecografia non è mai stata conclusiva per cui il mio medico curante mi ha prescritto un urotac con mezzo di contrasto, questo è il referto

Nelle scansioni eseguite in condizioni basali, non si documentano formazioni litiasiche in sede renale nè lungo il decorso delle vie urinarie.
Reni in sede, regolari per morfologia, dimensioni e struttura, con regolare impregnazione del parenchima renale e buona differenziazione cortico-midollare.
A destra si osserva stenosi del giunto pielo-ureterale associata a dilatazione delle cavità calico-pieliche a monte e ritardo dell'eliminazione del MdC da parte dell'emuntorio renale destro rispetto al controlaterale.
A sinistra si apprezza regolare eliminazione del MdC, con pronta opacizzazione dell'uretere.
Si osserva decorso tortuoso dell'uretere sinistro con evidenza di kinking a livello del suo tratto prossimale e medio.
Non si documentano segni di idronefrosi a sinistra. Vescica distesa, esente da alterazioni parietali ed endoluminali.


Ora l'urologo visionando il referto mi ha detto che si tratta con molte probabilità di un problema congenito e mi ha prescritto scintigrafia renale, aggiungendo inoltre di prepararmi per un intervento il prossimo autunno, dal vostro punto di vista, considerate anche la scarsa frequenza delle coliche, se la scintigrafia non evidenzierà anomalie nella normale funzionalità renale, è necessario eseguire intervento?

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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I fattori di giudizio sono la frequenza e l'intensità dei sintomi, il grado di dilataziine del rene e l'eventuale deficit di funzionalità alla scintigrafia. In base alla accurata valutazione di questi, lo speciallista può confermare le indicazioni ad un intervento correttivo e la sua minore o maggiore urgenza. Oggigiorno questi interventi vengono brillantemente eseguiti in laparoscopia o retro-peritone-scopia.
[#2] dopo  
Utente 926XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto grazie per la risposta, dottore, le volevo comunque chiedere in base alla sua esperienza, se il responso della scintigrafia non dovesse evidenziare deficit funzionali o altri problemi, sarebbe meglio intervenire chirurgicamente lo stesso o si potrebbe evitare intervento? Inoltre quali potrebbero essere in tale situazione le conseguenze, mi spiego meglio, se la funzionalità renale è normale ad oggi, potrebbero esserci in un futuro peggioramenti o salvo successive patologie la situazione dovrebbe rimanere tale?
[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Se la scintigrafia non evidenzia alterazioni ed i sintomi sono scarsamente rilevanti, si può probabilmente discutere un programma di controllo periodico cadenzato, ad esempio una volta l'anno. Ovviamente non è possibile fare previsioni sulla possibile evoluzione nel tempo.
[#4] dopo  
Utente 926XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la celerità della risposta dottore, adesso provvedo a effettuare scintigrafia per poi valutare. Un'ultima domanda, in merito ai controlli periodici, quali dovrebbero essere?
[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Ecografia renale, se possibile fatta sempre dallo stesso operatore, e creatininemia.