Utente 412XXX
Buongiorno, mio figlio (9 anni, 35Kg), cui è stata diagnosticata endocardite reumatica, è sottoposto ogni 21 gg a terapia profilattica con penicillina intramuscolo 1200000UI. L'iniezione viene praticata in ambulatorio ASL da personale infermieristico con grande perizia e sensibilità ma ho, comunque, un paio di dubbi da porre.
Qualche volta, dalla sede dell'iniezione esce del sangue, anche in quantità significativa: c'è il rischio che esca anche parte del farmaco?
Durante l'ultima iniezione è rimasto parte del farmaco cristallizzato nella siringa (diciamo un 20%) che non è stato possibile iniettare. Di quanto invalida l'efficacia dell'iniezione? Devo anticipare la successiva?
Spero di aver posto la domanda nella sezione appropriata, diversamente sarei grata se mi indicaste quale sia.
Grazie. Un saluto cordiale. E.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Non si preoccupi di un'eventuale fuoriuscita di sangue.
Nell'iniettare specie quel farmaco c'e' bisogno delle seguenti attenzioni:
- aspirare sempre prima di iniettare in modo da escludere di essere penetrati in un vaso venoso.
- usare un primo ago per aspirare il prodotto e mescolarlo e poi impiegare un altro ago per iniezione, dal momento che spesso la penicillina si cristallizza dentro l'ago.

Arrivederci

cecchini