Utente 869XXX
Cari dottori,
sono un ragazzo di 23 anni. Questa estate ho avuto un'infezione al glande. Avevo piccoli puntini bianchi (come dei micro-brufoli) che non mi davano dolore, e dopo poco tempo dalla loro comparsa, diventavano rossi e scomparivano. Questi puntini si concentravano prima sull'estremità inferiore del glande, poi su quella superiore.
Sono stato da una dermatologa, che mi ha detto che era un'infezione e che dovevo lavare il pene due volte al giorno con dell'acqua e del borato di sosa. Il tutto è scomparso dopo pochi giorni.

Quello che è rimasto è invece una ghiandola gonfia all'inguine, nel lato destro.
Vicino alla ghiandola, al tatto, sento anche un piccolo nodo.
Il medico ha detto che le ghiandole possono impiegare anche molto tempo a sgonfiarsi, ma quello che mi preoccupa è se questi sintomi (infezione e ghiandola) possano essere dati da un possibile contaggio hiv.

Ho fatto il test a tre mesi dall'ultimo rapporto (ho praticato sesso orale non protetto, ma mai completo, con un ragazzo...mentre per il rapporto anale ho sempre usato precauzioni) ma è bene che lo ripeta dopo i 6 mesi?

La ghiandola non mi da dolori, succede solo che alle volte abbia dei leggeri bruciori nell'orinare.

Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte


saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

ritengo che lei abbia fatto la cosa migliore a determinarsi con il dermatologo:

purtroppo, non comprendo se al tempo delle prime lesioni isia stata posta una diagnosi, cosa che a mio avviso - ma in termini generali - è viatico indispensabile per comprendere di cosa si stia parlando, in virtù delle molteplici situazioni possibili a carico del pene.

per il resto esempre in termini generali, sarà opportuno valutare l'andamento di questa ghiandola clinicamente e mediante reperto ecografico: in presenza di accumuli liquiidi, ad esempio, si dovrebbe procedere a ulteriori analisi: solo come esempio, patologie come il LINFOGRANULOMA VENEREO, rare ma non eccezionali in Italia possono avere un andamento simile, ma la raccolta dei suoi dati specifici (assenza di dolore e modeste dimensioni del linfonodo) NON ci fanno propendere per questo orientamento non vioncolante.

tutto questo per farle comprendere come una visita di controllo Venereologica spesso è più che sufficiente a fugare dubbi e perplessità sul proprio stato di salute relativo a questo aspetto.

cordialità.
[#2] dopo  
Utente 869XXX

Iscritto dal 2008
Caro Dott. Laino,
la ringrazio per la sua tempestiva risposta.

Consulterò di nuovo un medico alla luce delle sue ossevazioni. Anche se già dopo una visita di un mese fa, il medico mi ha detto che la ghiandola poteva rimanere gonfia ancora per un pò di tempo.

Quello che le torno a domandare è che se questi sintomi (infezione prima e gonfiore della ghiandola per un tempo così prolungato poi) possano essere sintomi di un'infezione da hiv, e se mi consiglia, in caso, di ripetere il test dopo i 6 mesi.


la ringrazio