Utente 870XXX
Salve a tutti, circa un mese fa mio figlio di 6 anni ha assunto alla sera, in occasione di una infiammazione alla gola, una supposta di niflam 285 gr.
Al mattino successivo si è svegliato con un modesto dolore e con un evidente gonfiore del pene e dei testicoli, ci siamo recati al più vicino pronto soccorso dove gli è stata diagnosticata una presunta contusione al pene, con idrocele a dx e testicolo sx ascendente e si richiedeva ecografia testicolare. Dopo24 ore il gonfiore è sparito, di conseguenza fatta l'ecografia è risultato tutto normale.
La stessa situazione si è ripetuta un mese dopo il 24/10/2008, stesso medicinale, somministrato alla sera, stessa conseguenza il mattino dopo.
Da li, dopo la strana coincidenza e dopo avere segnalato l'assunzione del farmaco al chirurgo dell'ospedale, lo stesso medico è arrivato alla conclusione che il gonfiore è stato provocato dal sudetto farmaco.
Volevo segnalare inoltre che all'età di 3 anni si è manifesta orticaria, senza bruciore, a causa della somministrazione di panacef antibiotico e gonfiore all'orecchio dx con la somministrazione di antus sciroppo in data 10/10/2008. Volevo sapere quale iter seguire, se sia opportuno fare dei test allergologici ai farmaci, grazie.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentile Utente,
dalla storia raccontata sembra effettivamente che ci siano delle correlazioni tra assunzione dei farmaci e comparsa di reazioni avverse.
Stabilire se queste siano state o meno di natura allergica (o da effetti secondari e collaterali del farmaco o da sovradosaggio o da interazioni farmacologiche per farmaci assunti contemporaneamente) non è cosa semplice ed è compito dell'allergologo mettere insieme l'anamnesi e la storia clinica (quanto più dettagliata è possibile, e non solo in merito alla dinamica delle reazioni avverse), le molecole sospettate (nel suo caso l'antiinfiammatorio, l'antibiotico e l'antus; ma non solo, anche gli altri componenti di ogni prodotto, dagli eccipienti agli aromatizzanti, ecc.), i pochi test diagnostici che sono disponibili (solo per un numero limitato di farmaci) e gli eventuali test di tolleranza per i farmaci.
Questi ultimi vengono in genere effettuati per farmaci alternativi a quelli sospettati (cioè con struttura chimica diversa) ed in ambiente protetto, cioè in presenza dell'allergologo e del rianimatore (per la possibile comparsa di reazioni gravi).
L'argomento è vasto e complesso; a partire da queste poche notizie potrà rivolgersi all'allergologo di fiducia della sua zona che saprà chiarile meglio la situazione.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 870XXX

Iscritto dal 2008
Dr. Cassaglia, la ringrazio per la risposta al mio quesito,