Utente 107XXX
A mia madre (61 anni) è stato asportato a dicembre un linfonodo ascellare ingrossato rivelatosi sede di metastasi da carcinoma. L'esame immunoistochimico non ha dato indicazioni significative circa la primitività (positività per alcune citocheratine ed EMA, lieve positività per Ca 15.3 e Ca 125, negatività per tutto il resto, inclusi recettori ormonali, assenza di amplificazione c-erbB2) e le indagini strumentali effettuati (mammografia ed ecografia mammaria, tac total body, pet total body, scintigrafia ossea total body, RM mammaria) non hanno evidenziato nulla. Dalle mammografie ed eco mammarie (sono state ripetute di recente) però risulta alla mammella sinistra, corrispondente al lato del linfonodo tolto, una lesione di circa 1 cm, identificata sulla base delle immagini come un fibroadenoma trilobato. Può un fibroadenoma diventare maligno? E' opportuno toglierlo? Va fatto uno svuotamento ascellare anche se non fosse confermata l'origine mammaria? Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Signora,

la sede del linfonodo (cavo ascellare) può probabilisticamente indirizzare verso una neoplasia mammaria (pur essendo doveroso indagare anche il polmone e lo stomaco). La presenza di una lesione dubbia nel contesto della mammella senza dubbio induce al suo prelievo per una diagnosi istologica. Sono stati eseguiti dei marcatori tumorali? Essi consistono in delle molecole rilasciate dal tessuto tumorale che sono varie a seconda della neoplasia con cui ci si trova a combattere. Tali marcatori NON vengono utilizzati di regola in fase diagnostica (a parte poche eccezioni) ma, a mio parere, in presenza di una malattia di origine occulta, un marcatore specifico di una determinata neoplasia (come ad esempio il Ca 15.3 per la mammella) che presenti un valore elevato potrebbe indirizzare verso una diagnosi. Esiste anche la possibilità di un micro-carcinoma mammario che presenti già un interessamento linfonodale. Questo lo dico per esperienza personale avendo visto una neoplasia di 4 mm, rilevata solo in sede intraoperatoria, dalle mani di un chirurgo molto accorto, coinvolgere già linfonodi del cavo ascellare omolaterale.

Restando a disposizione per ulteriori aggiornamenti, porgo cordialissimi saluti

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Utente 107XXX

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Gentilissimo dottore,
la ringrazio per l'attenzione che mi presta. I marcatori tumorali sono stati finora usati sull'inclusione in paraffina, ma non sono ancora stati cercati nel sangue. Dall'esame del linfonodo è stata riscontrata negatività per CEA, NSE, S100, TTF 1, CK AE3, CK 20, CA 19.9 e recettori per estrogeno e progesterone, mentre è risultato positivo per CK AE1, CK7, CK8, CA 15.3 e lieve positività per Ca 125.
Oltre a tutti gli esami strumentali che ho riportato nel primo messaggio mia madre a luglio aveva eseguito un raschiamento diagnostico nel corso del quale gli annessi erano risultati nella norma e a settembre una ecografia alla tiroide. Cosa altro mi consiglia di fare? Grazie ancora infinitamente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Signora,

confermo la mia opinione probabilistica che il tutto vada cercato nel seno. Il Ca 15.3 è tipico delle neoplasie mammarie. Suggerirei di eseguire il dosaggio plasmatico dei marcatori (in particolar modo del Ca 15.3) e di provvedere ad una revisione chirurgica del cavo ascellare e del seno corrispondente.

Con molta cordialità

Dr. Carlo Pastore
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
Ad integrazione di quanto espresso dal dr. Pastore,
intanto asporterei il "cosiddetto" FIBROADENOMA (?),contemporaneamente se è stato programmato uno svuotamento ascellare (o farei una microbiopsia).
Mi chiedo perchè non è già stato fatto : 61 anni è una
età ATIPICA per fibroadenoma, a meno che non ne sia stata
PROVATA la sua insorgenza da molti anni.
Certo che esiste la possibilità che ci sia un microcarcinoma occulto in grado di dare una metastasi ascellare.
Nel caso della Sua mamma,dopo l'accertamento del "fibroadenoma", sarà difficile identificarlo, avendo eseguito già tutti gli esami che danno maggiori contributi nello studio dei tumori metastatici a sede primitiva ignota, come ad esempio la PET total body.
In tal caso,ciè se restasse ignota la sede del Tumore primitivo, come chirurgo oncologo, qualora si ponesse l'indicazione ad uno svuotamento ascellare, mi preoccuperei di includere nella exeresi chirurgica anche
il prolungamento ascellare e parte del quadrante supero-esterno della mammella, ove spesso sono presenti i tumori occulti .
Un chirurgo esperto sarà in grado di provvedere ad un buon rimodellamento del seno residuo.
Ci tenga informati anche utilizzando gli indirizzi riportati da questo sito.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
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[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ci informi,se lo desidera, dell'esito istologico del pacchetto ascellare che verrà (o che è già stato ) asportato e dell'exeresi mammaria (probabilmente il prolungamento ascellare e il Q.S.E.) eseguita in continuità con il cavo ascellare.
[#6] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
L'intervento è fissato per domani mattina, la informerò sicuramente, anche per avere un suo parere. Grazie per il suo interessamento.
[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
intanto grazie per la fiducia e auguri per domani mattina !
Sarebbe importante, per completezza, avere oltre all'esame istologico dei linfonodi ascellari (immagino che ci vorrà del tempo per la risposta ) asportati, anche quello che fa riferimento alla mammella con la DESCRIZIONE dell'intervento.
Non occorre la cartella clinica per avere queste informazioni :solitamente vengono riportate sul foglio di dimissione che verrà consegnato alla paziente all'atto di dimissione.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#8] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
L'intervento eseguito è consistito nell'asportazione di tre noduli, che, però, all'esame intraoperatorio sembrano benigni. Il chirurgo, pertanto, non ha ritenuto opportuno asportare altri linfonodi, considerato che all'esame ecografico non mostravano anomalie. A questo punto siamo in attesa dei risultati dell'analisi istocitologica. Se confermassero l'esame macroscopico cosa potremmo fare? Indagare altri organi, effettuare altri marcatori? Una chemioterapia è comunque indicata? Grazie
[#9] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

non ho ben compreso se i noduli asportati includono anche il fibroadenoma trilobato di cui si parlava nel primo scritto. Direi, a mio parere, che una revisione chirurgica del cavo ascellare fosse comunque indicata. Aspetterei a questo punto l'esame istologico definitivo anche perchè più accurato rispetto all'estemporaneo o all'impressione macroscopica che può avere il collega chirurgo. Sono stati eseguiti marcatori tumorali con prelievo ematico? Io cercherei di sapere il valore del Ca 15.3 nel sangue. Una chemioterapia al buio è sempre sconsigliabile, per quanto, avendo una evidenza linfonodale, si potrebbe pensare ad un protocollo "sartoriale" che abbracci più patologie tra le probabili (che, sempre a mio parere, restano mammella e polmone). Un altra opzione è quella attendistica facendo controlli ravvicinati nel tempo.
Ci tenga informati, se crede, sul risultato istologico.

Un cordialissimo saluto

Dr. Carlo Pastore
[#10] dopo  
Dr. Mario Dambrosio
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Personalmente valuterei col chirurgo l'indicazione a togliere il sospetto fibroadenoma ed eseguire svuotamento ascellare.
61 anni è una età ATIPICA per fibroadenoma, a meno che non ne sia stata PROVATA la sua insorgenza da molti anni.
la PET total body potrebbe risultare utile nell'indicare la sede del primitivo.
[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Sicuramente a noi sfuggono elementi che il chirurgo ha invece a disposizione se ha deciso una strategia sulla quale io non concordo: perchè non è stato eseguito uno svuotamento ascellare ?
I linfonodi residui sono stati considerati "non patologici" perchè "all'esame ecografico non mostravano anomalie"? Anche se io avrei dato più peso alla PET (suppongo negativa !) piuttosto che all'ecografia, in ogni caso avrei eseguito lo svuotamento del cavo ascellare, includendo i nodi dubbi
( "fibroadenoma" compreso) ed il QSE omolaterale della mammella.
Ripeto che probabilmente noi siamo stati chiamati a valutare un quadro incompleto.
Ci tenga ancora informati con l'esame istologico definitivo.
[#12] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Gentili dottori, non ho ancora parlato direttamente con il chirurgo, nè con il patologo presente in sala operatoria. All'intervento era presente una mia zia medico, che mi ha riferito quanto ho riportato. La PET total body eseguita a gennaio non ha evidenizato nulla e non è stata ancora ripetuta. Il "fibroadenoma" è stato tolto e l'esame estemporaneo effettuato sembra confermare che sia benigno (spero ancora nell'analisi citoistologica). In altre occasioni il chirurgo aveva espresso la perplessità rispetto allo svuotamento ascellare senza la certezza dell'origine mammaria. Io ho letto però che viene sempre indicata la dissezione ascellare in caso di linfonodo positivo. Il linfonodo asportato era molto vicino alla mammella (l'ho palpato anch'io quando mia madre l'ha scoperto) non nel cavo ascellare. E' possibile che non fosse un linfonodo? Oppure come si fa ad escludere che sia un linfoma?
Grazie di cuore
[#13] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Signora,

io direi di attendere il referto istologico definitivo. Per quanto riguarda le sue perplessità è anche mio parere (oltre quello che, leggo, ha espresso il Collega Dr. Catania, sempre molto accorto e preciso nei suoi interventi) che fosse indicato lo svuotamento del cavo ascellare. L'istologico iniziale del linfonodo parlava di "metastasi da carcinoma"; i linfomi hanno istologicamente un aspetto caratteristico che è difficilissimo non riconoscere. Inoltre la localizzazione "puzza" fortemente di primitività mammaria.

Ci tenga aggiornati sullo sviluppo.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
[#14] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
se lo desidera, ci trascriva l'esito dell'esame istologico definitivo, che ormai dovrebbe essere stato
consegnato.
Cordiali saluti.
Salvo Catania
[#15] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Cito dal referto "parenchima mammario sub atrofico in cui si apprezzano due lesioni nodulari ben marginate, fibrosclerotiche, convolute, con scarsa cellularità e focali deposizioni distrofiche di calcio. A margine di una delle aree nodulari si apprezzano minute isole di tessuto epiteliale con configurazione dutto-alveolare prive di immagini di atipia, riconducibili a residui glandulo tubulari. Quadro istomorfologico compatibile per lesioni fibronodulari in fase avanzata di regressione fibrosclerotica." La primitività rimane ignota e l'oncologo prescrive chemioterapia 6 cicli FEC. Consigli?
Grazie
[#16] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Segua con fiducia i consigli del Suo oncologo che ha tutti gli elementi per fare il punto della situazione.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
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[#17] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

il suo Oncologo si è basato, a mio parere, sulle probabilità che sia una neoplasia di origine mammaria. Certamente la primitività dalla mammella è la più plausibile ed il FEC è il protocollo più indicato. Comunque avendo per le mani una storia "frammentata" è difficile fornire un parere a 360 gradi; purtroppo questo è il limite di una consulenza online. E' stato fatto un dosaggio nel sangue del Ca 15.3?

Un cordialissimo saluto, con i migliori auguri

Dr. Carlo Pastore
[#18] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Si, il dosaggio è stato fatto ma non risultano valori alteratiè stato valutato il Ca 15.3 nel sangue, ma non risulta anomalo (non so se non presente o nella norma perchè i risultati mi sono stati anticipati a voce). Che differenza c'è tra FEC, FAC e CMF? La FEC è utile anche per altre origini? A quali farmaci corrisponde invece una terapia aspecifica?
Grazie, come sempre, di cuore.
[#19] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Con le sigle che Lei ha citato si intendono trattamenti chemioterapici di combinazione.
Il trattamento FEC deriva dalle iniziali di tre chemioterapici di cui esso si compone :Fluorouracile, epirubicina e ciclofosfamide.
Il trattamento CMF deriva dalle iniziali dei tre chemioterapici Ciclofosfamide, Methotrexate, Fluorouracile.
Il trattamento FAC dai 3 chemioterapici Fluorouracile,
Adriamicina e Ciclofosfamide.
[#20] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

Quelli di cui si parla sono schemi di polichemioterapia (cioè associazione di più farmaci) che trovano indicazione nel trattamento delle neoplasie mammarie. Tali combinazioni hanno una "energia" diversa ed in genere vengono somministrate a seconda di vari parametri della neoplasia (ad esempio coinvolgimento dei linfonodi acellari, cinetica cellulare etc..). Il coinvolgimento di un linfonodo ascellare suggerisce che la combinazione più efficace sia il FEC. Anche nell'ambito dello schema FEC esistono poi dei "sottogruppi" in base al quantitativo dei singoli farmaci, ma non vorrei ulteriormente addentrarmi nell'aspetto tecnico per essere il più comprensibile possibile. Una chemioterapia per così dire "aspecifica" non esiste di per se. A volte si può pensare di associare più farmaci di natura diversa per abbracciare più neoplasie.

Un cordialissimo saluto

Dr. Carlo Pastore
[#21] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Gentili dottori, ho bisogno di conforto circa una difficile decisione che ho preso. L'oncologo cui mi ero rivolta, di una grande struttura a livello nazionale, mi aveva indirizzato per la esecuzione della terapia presso un centro della mia regione distante però più di 50 km dal mio paese. A pochi km c'è un centro oncologico sicuramente di dimensioni minori ma con cui ho un rapporto diretto ed ho scelto, contro il parere del primo oncologo di rivolgermi ad esso dato che si tratta, a questo punto, di eseguire una terapia già definita (e quindi solo di fare delle flebo) con la possibilità di rivolgermi a qualcuno vicino nel caso si presentassero effetti collaterali o dubbi. Peraltro il primo oncologo non ha motivato il suo rifiuto verso tale struttura. Avrò fatto bene? Grazie
[#22] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Se esiste un rapporto di fiducia già consolidato, e tra l'altro si tratta di terapie già definite, perchè ci
pone.....e si pone... tante domande ?
Per mia madre avrei fatto la stessa cosa !!!
Cordiali saluti
Salvo Catania
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[#23] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimi dottori, cosa può comportare il non aver effettuato lo svuotamento ascellare nel caso di mia madre? Tale svuotamento viene eseguito solo a fini prognostici o impedisce il propagarsi della malattia? E in quest'ultimo caso, la chemio distrugge anche le cellule tumorali dei linfonodi?
Grazie infinite
[#24] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

lo svuotamento del cavo ascellare nei carcinomi mammari ha intento diagnostico innanzitutto ma ovviamente consente anche di bonificare il più possibile la zona portando via cellule malate. La compromissione di nessuno, uno o più linfonodi del cavo ascellare serve a stabilire le classi di rischio, insieme ad altri fattori, per il carcinoma del seno. La chemioterapia certamente diffonde in ogni area corporea e colpisce anche eventuali cellule tumorali a localizzazione linfonodale.

Un cordialissimo saluto

Dr. Carlo Pastore
[#25] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Alla vigilia della chemioterapia, iniziata due giorni fa, mia madre ha fatto le analisi del sangue. I risultati relativi ai marcatori sono: alfafetoproteina 2,8 ng/mL; CEA 0,0 ng/mL; ferritina 55 ng/mL; CA 125 2UI/mL; CA 19-9 1UI/mL; CA 15-3 18UI/mL; TPA 32 U/l; catene K e L nella norma. Tutti i valori sono al di sotto di quelli di riferimento. E' un buon segno? Soprattutto, data l'origine ignota della metastasi mi chiedevo: se non fosse legata alla mammella lo stadio del primitivo sarebbe più avanzato e ciò dovrebbe produrre delle forti alterazioni almeno in un marcatore? Gradirei un Vostro parere. Come sempre, grazie di cuore.
[#26] dopo  
Dr. Salvo Catania
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E' sicuramente un buon segno !
L'oncologo curante di Sua madre che valutazioni ha fatto ?
[#27] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
All'oncologo cui mi ero rivolta all'inizio non l'ho riferito, perchè non so come reagirebbe visto che non ho seguito la sua indicazione circa la struttura ove praticare la chemio. L'oncologo che segue mamma per la chemio dice che è un buon segno ma non rappresenta un'ipoteca sul futuro e comunque possono mostrare se la terapia è efficace. Suggeriva anche un prelievo del midollo spinale per vedere se ci fosse qualche cellula tumorale in circolo, ma mia madre non ha voluto, visto che qualunque fosse stato l'esito la terapia avrebbe dovuto farla lo stesso. Lei ed il Dr. Pastore siete gli unici con i quali riesco ad avere risposte a tutti i miei dubbi, con gli altri, purtroppo, non è semplice parlare...
[#28] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Grazie mille ...non è cosa da poco !
[#29] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Signora,

innanzitutto desidero ringraziarla per il suo apprezzamento circa l'opera che viene svolta mediante questi consulti online. Credo che una buona comunicazione tra il curante ed il paziente sia la base per la riuscita terapeutica. Detto ciò le dico che sicuramente è un buon segno che i marcatori siano nella norma ma aggiungo anche che ci sono delle situazioni in cui anche in presenza di malattia i marcatori sono negativi. In alcuni casi le cellule malate non producono o non dismettono in circolo sanguigno le molecole che andiamo a ricercare e che vengono definite come marcatori tumorali.
Senza dubbio proseguirei con fiducia l'iter terapeutico intrapreso e non esiti a contattarci per qualunque quesito.

Con i migliori auguri

cordialissimi saluti

Carlo Pastore
[#30] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Gentili Dottori, dopo i 6 cicli di FEC, eccomi a chiedere di nuovo il Vostro prezioso parere. Mia madre ha eseguito l'ultimo ciclo il 13/07 e al prelievo del 20/07 i marcatori tumorali presentano questo quadro: CEA 0,8 ng/mL (precedente valore ad aprile 0,0); Ca 125 5 UI/mL (precedente valore ad aprile 2); Ca 15.3 30 UI/mL (precedente valore ad aprile 18); MCA 43,3 UI/mL (ad aprile non effettuato). La VES è pari a 23 alla prima ora, 49 alla seconda. E' possibile che già risulta che la terapia non ha funzionato? E' opportuno ripetere le analisi e se sì tra quanto tempo? Grazie di cuore, come sempre.
[#31] dopo  
Dr. Salvo Catania
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No tra quelli che Lei ha esposto non c'è alcun elemento per affermare che la terapia non abbia "funzionato".
A volte ,anche un aumento dei valori dei marcatori paradossalmente indica una buona risposta alla terapia essendo espressione di una necrosi tumorale
(morte di cellule tumorali).
[#32] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Signora,

concordo pienamente con il collega e direi che occorrerebbe programmare per il futuro degli esami più estesi per poter controllare lo stato di tutto l'organismo. La sola alterazione dei marcatori non è significativa.

un cordialissimo saluto

Dr. Carlo Pastore
[#33] dopo  
Dr. Salvo Catania
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L'oncologo che cura la mamma concorda con le nostre considerazioni o ha fatto valutazioni diverse ?
[#34] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Al momento sono tre gli oncologi che "seguono" mia madre, due non l'hanno mai vista (il medico della grande struttura del nord che ha prescritto la FEC e il medico che mi aveva indicato per eseguirla ma da cui sono stata solo una volta dopo l'inizio della terapia presso un'altra struttura) mentre il terzo è quello che l'ha seguita più spesso durante la terapia (dipendeva dai turni). Comunque non sono ancora riuscita a parlare con nessuno dei tre. Al numero dell'ospedale che ci avevano fornito per comunicare eventuali anomalie delle analisi del sangue mi hanno risposto solo ieri e una dottoressa che non conosco mi ha detto che non c'è da preoccuparsi in quanto non sono valori particolarmente alti. Dalla descrizione fatta, credo vi sia più chiaro quanto è prezioso il vostro supporto! Ancora grazie!
[#35] dopo  
Dr. Salvo Catania
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però un rapporto PIU' DIRETTO con l'oncologo curante sarebbe auspicabile.
[#36] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Utente,

è molto gradita la fiducia che ripone nella nostra opera ma credo che un rapporto di maggiore dialogo con il curante sia fondamentale. Provi a chiedere con maggiore vigore dei colloqui.

Un cordialissimo saluto

Dr. Carlo Pastore
[#37] dopo  
Utente 107XXX

Iscritto dal 2006
Anche oggi ho chiamato l'ospedale ma non sono riuscita a farmi passare il dottore. Vorrei anch'io avere un rapporto più diretto e di fiducia con un solo oncologo magari, ma il motivo per cui ne ho cercati tanti è che nessuno di loro mi è sembrato prendere a cuore il mio caso.
[#38] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Signora,

è senza dubbio importante che l'oncologo o comunque il curante in qualunque altra patologia dia FIDUCIA. Questo per poter proseguire le cure in serenità ed avere dei risultati migliori. E' il lavoro di equipe operatori sanitari-paziente-familiari che da i migliori risultati.

Con i migliori auguri

Dr. Carlo Pastore
[#39] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente
....non abbiamo più nuove da parte Sua !
Ci aggiorni se lo desidera
Salvo Catania
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[#40] dopo  
Dr. Salvo Catania
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L'utente mi informa sulla mia mail privata che non riesce più a inserirsi in questa discussione perchè il sito non riconosce più la sua password.
C i fa molto piacere apprendere che la paziente, dopo 6 cicli di FEC, va bene .
[#41] dopo  
Dr. Salvo Catania
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L'utente mi informa, sulla mia mail privata, che non riesce più a inserirsi in questa discussione perchè il sito non riconosce più la sua password.
Ci fa molto piacere apprendere che la paziente, dopo 6 cicli di FEC, va bene .
[#42] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ho perso ogni contatto. Se vuole mi riscriva sulla mia mail privata, ma sarebbe bello continuare la discussione su questo forum.
[#43] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile signora,
se lo desidera può aggiornarci sulla situazione anche sulla mail
privata.
[#44] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Le rispondo per correttezza sul sito di Medicitalia.
Provi ad inviare una mail allo staff di Medicitalia per capire perchè la Sua password non Le dà l'accesso.
-----------------------------------------------------
> Gentile dottore,
sono l'utente 10737 di Medicitalia, che ormai non
> riesce più a fare il login nel sito. La ringrazio, innanzitutto, per il
> suo interesse e la aggiorno volentieri sulla situazione di mia madre.
> Tra fine giugno e inizi di luglio 2007 ha eseguito scintigrafia ossea
> total body, che ha evidenziato un po' di artrosi, nonché una
> "alterazione distributiva del radiocomposto in corrispondenza del
> rachide, con aree a maggiore attività a livello di alcuni metametri
> vertebrali del tratto dorsale medio-inferiore ed in corrispondenza dei
> L4-L5" (anche se, da assoluta profana, le immagini sembrano identiche a
> quelle della scintigrafia precedente in cui nulla si segnalava). La PET
> eseguita dieci giorni dopo risultava negativa. Anche l'esame dei
> marcatori ha dato risultati pienamente nella norma. Non so se è il caso
> di effettuare anche una radiografia o possiamo ritenere sufficienti le
> indagini già fatte.
> A lei sono capitati casi simili a quello di mia madre e, se si, può
> dirmi quale è risultata in genere la prognosi?
> Grazie mille e cordiali saluti.
> ---------------------------------------------------------

Innanzitutto Le rispondo sulla prognosi:
viventi ed in buona salute conosco pazienti CON PROGNOSI PEGGIORE a quella della Sua mamma.

Precauzionalmente, anche se non sospetta in senso oncologico ( PET negativa), integri la scintigrafia ossea con una rx del rachide vertebrale.

Auguri con cordialità

Salvo Catania

[#45] dopo  
Dr. Salvo Catania
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E' riuscita a risolvere il problema della password ?
[#46] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Provi ad inviare una mail allo staff medicitalia spiegando il problema !
[#47] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Se non ci riesce mi aggiorni pure sulla mia mail privata, come ha già fatto, e Le risponderò.
[#48] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Riscrivo l'indirizzo
salvo.catania@libero.it
[#49] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
aggiorno per i colleghi che volessero replicare, la mail che ha inviato al mio indirizzo privato....
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Gentile dottore, non ho avuto modo di scriverle prima. La ringrazio per
l'interesse che dimostra verso il "mio" caso. Come da lei suggerito ho contattato la redazione di Medicitalia, che ha risposto di non aver rilevato problemi circa la mia registrazione. Probabilmente nel corso del tempo deve esserci stata un'attribuzione di nuova password che, però, avrò perso. I controlli effettuati da mia madre nel mese di ottobre-novembre (markers e mammografia) non hanno, per fortuna,
presentato alcuna anomalia. Lei non ha voluto eseguire la radiografia di controllo suggerita dalla scintigrafia (le ricordo che alla scintigrafia era comunque seguita una PET total body negativa) ed io non ho insistito sia per evitare ansie ed allarmismi sia perchè mi pare di aver capito che non migliora la prognosi una precoce diagnosi di
metastasi ossee (infatti non tutti inseriscono la scintigrafia tra gli esami di follow up). Nel corso della prossima settimana fisserò
l'appuntamento dall'oncologo per stabilire la prossima tappa.
Grazie mille e buona giornata.


_____________________________
[#50] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Senza fare pressioni la convincerei comunque a completare le indagini con la radiografia suggerita dopo esecuzione della scintigrafia.
[#51] dopo  
Dr. Salvo Catania
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La PET (Positron Emission Tomography) potrebbe aiutare nella diagnosi differenziale anche se ha una specificità dell'80% (20% di falsi positivi o negativi).
Ma abbiamo anche più volte sottolineato su questo sito quale è il limite della PET : la sua negatività non esclude niente.
[#52] dopo  
Dr. Salvo Catania
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E' vero che esistono studi controllati che hanno dimostrato che il follow-up intensivo non determina benefici prognostici e che in alcuni casi l'anticipazione diagnostica di metastasi è associata ad un mancato effetto sulla sopravvivenza.

Ma per eventuali metastasi ossee il problema del follow-up va visto in chiave diversa perchè la diagnosi tempestiva in fase asintomatica può consentire di evitare, attraverso un trattamento precoce (es. radioterapia), complicazioni fortemente invalidanti come ad esempio una frattura patologica o una paralisi da crollo vertebrale da lesione litica metastatica misconosciuta, anche se tali evenienze sono da considerare relativamente rare.
[#53] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ci penserò io a trascrivere eventuali aggiornamenti su questa pagina mentre Lei potrà replicare sull'indirizzo privato.

A meno che non ritrovi la password.
[#54] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Purtroppo nonostante un estensivo work-up diagnostico, soltanto per il 20% dei pazienti con tumore a sede primitiva ignota è possibile identificare la sede del tumore primitivo.

Il che vuol dire che gli studi hanno riportato che l' 80 % dei casi rimane senza una diagnosi certa.
[#55] dopo  
Dr. Salvo Catania
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In questi giorni troverà sulla home page di questo sito un caso molto
simile a quello di Sua mamma.

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=23274
[#56] dopo  
Dr. Salvo Catania
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E' stato programmato un controllo strumentale (ecografia, mammografia, ev RM ) delle mammelle , in considerazione che la sede, pur se probabilisticamente mammaria, è rimasta ignota ?
[#57] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Siamo a due anni dal primo intervento : non si può ovviamente dire nulla, ma già registrare che Sua mamma è LIBERA DA MALATTIA per le indagini sin qui eseguite, mi sembra un bel risultato.

Speriamo bene con tanti Auguri !
[#58] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Non c'è da meravigliarsi che non ci sia una ripresa della malattia perchè il caso in questione appartiene ad un sottogruppo
a prognosi favorevole.

Le raccomandazioni terapeutiche per il trattamento del tumori a sede primitiva ignota si basano su un livello di evidenza 3 e le opzioni terapeutiche disponibili possono essere considerate appropriate per uso clinico individualizzato o, in altri casi, sperimentali.

Al fine di operare la scelta terapeutica ottimale, questi tumori sono stati divisi in due categorie: un sottogruppo con prognosi favorevole ed un secondo sottogruppo con prognosi sfavorevole.

In alcuni casi del primo sottogruppo é possibile individuare uno specifico approccio terapeutico, potenzialmente in grado di ottenere un eccellente risultato terapeutico.
[#59] dopo  
Dr. Salvo Catania
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HO FORSE FATTO UN Pò DI CONFUSIONE PERCHè CONTEMPORANEAMENTE HO RICEVUTO ALTRE MAIL DA UNA PAZIENTE che presenta analogie con il Suo caso.

Il senso però di quel che ho scritto su questa pagina lo confermo
[#60] dopo  
Dr. Salvo Catania
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per comodità continuerò a rispondere ad entrambi su questa pagina perchè la problematica è comune.
[#61] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Il Suo caso ricorre ancora nelle nostre discussioni riservate ad i medici.

In caso di novità per Lei sarà mia premura aggiornarLa