Utente 396XXX
Salve specialisti, spero la sezione sia quella corretta.
Sono una ragazza di 19 anni, circa metà maggio mi sono ammalata: un'influenza che è partita con un mal di gola e febbre a 37.5 max il primo giorno, mal di gola che poi è andato scemando e ha lasciato spazio a catarro e tosse bruttissima. Per diversi motivi non sono potuta andare dal mio medico di base subito, per cui nel mentre (in base a ciò che il medico mi aveva prescritto altre volte) ho fatto due fialette di fluibron per aerosol al giorno e un oki la mattina e la sera. Finalmente dopo circa due settimane mi reco dal medico perché la tosse è diventata insopportabile: mi prescrive un aintibiotico da prendere per 3 giorni dicendo che avevo fatto bene con il fluibron e l'oki e che il catarro si stava sciogliendo ma che c'era bisogno di un aiuto, ecco perchè l'antibiotico per 3 giorni e lo sciroppo Sanabex da prendere due volte al giorno fino a tosse passata (ho ormai smesso di prenderlo perchè mi stava rovinando lo stomaco).
Purtroppo a distanza di ormai due settimane la tosse è sì migliorata, ma continuo ad avere qualche colpo senza espettorato, ogni tanto mi sveglio con il naso chiuso, ma poco dopo essermi alzata passa subito, la tosse però non si decide a passare. Ho chiesto ai miei genitori di portarmi dal medico di nuovo (purtroppo ci si arriva solo in macchina e io non guido) e mia madre mi ha risposto dicendomi che la mia è tosse nervosa. Io non sono assolutamente d'accordo perchè temo che io non sia ancora guarita da quell'influenza, potrebbe essere possibile nonostante l'antibiotico?
Essendo un soggetto ipocondriaco ho pensato a cose molto peggiori, ma ho pensato razionalmente e ho deciso di rivolgermi a voi.
Dovrei imputarmi e tornare dal medico di base o sperare che anche questi sporadici colpi di tosse (non li conto ma direi che sono massimo 10 in una giornata e la notte non mi disturbano) passino senza nulla fare? Avete dei consigli da darmi? Purtroppo non credo di riuscire a convincere i miei a portarmi visto cosa ne pensa mia madre e visto che mio padre lavora lontano da casa.
Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Sicuramente, sarebbe utile che il suo Medico di famiglia la visitasse nuovamente anche per vedere l'effetto della cura che ha prescritto. Poiché si è verificato un miglioramento del quadro clinico, non penso che si tratti di una tosse nervosa. Posso tranquillizzarla che non si tratta di una grave patologia.
Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 396XXX

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La ringrazio molto Dottore per la celere risposta e per le sue rassicurazioni. Ho parlato con i miei genitori e continuano a dirmi di non preoccuparmi, che passerà da sola, ma la tosse va avanti da mesi e ho detto loro che se fosse dovuta passare da sola, non sarebbe ancora qui a disturbarmi.
La mia paura è che il virus ci sia ancora e che silenziosamente mi stia causando qualche problema di cui non riesco a rendermi conto perché l'unico sintomo che ho è appunto qualche colpo sporadico di tosse, come le ho detto.
Continuerò ad insistere, ma i miei genitori si fidano poco di quello che io dico riguardo a come mi sento perché verso gennaio/febbraio/marzo (periodo di operazione e convalescenza di mio fratello per un tumore al cervello) sono stata presa da una forte e bruttissima ipocondria che ha fatto disperare me e i miei.
Vorrei solo che capissero che questa tosse non me la sto inventando.
Grazie mille per la gentilezza Dottore.
[#3] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Per sua tranquillità, pur comprendendo il momento che lei e la sua famiglia sta passando, sarebbe necessaria una visita di controllo da parte del Medico di Famiglia. Prima ci va e prima si tranquillizza. E' inutile vivere con questa ansia.