Utente 384XXX
Gentili Dottori,

A seguito di visita di controllo ordinaria per preoccupazioni dovute a battito cardiaco di 95 battiti al minuto costanti, il medico cardiologo ha rilevato dall' ECG un sospetto di sindrome di Brugada ,malattia di cui non ero minimamente a conoscenza. Lo stesso medico mi ha quinidi prescritto un holter due giorni dopo, e di cui riceverò risultato circa il 20 giugno 2016. In passato, circa nel 2008 ,ho avuto un episodio singolo di fibrillazione atriale e sono stato accompagnato per questo al prontosoccorso. Dopo una serie di ecocardio, holter e test da sforzo non si rivelava nulla se non il blocco incompleto di branca destra.

Qualche giorno fa, un'amica anestesista ha cercato di rassicurarmi dicendomi che nel mio caso potrebbe essere un falso positivo, poichè assumo da più di un anno litio e venlafaxina per disturbo ciclotimico. Naturalmente io spero in questa ipotesi, poichè leggendo un po' di articoli sulla sindrome di Brugada mi sono inevitabilmente spaventato.

Le mie domande sono: se fosse davvero un falso positivo cosa succede? Vuol dire che ho comunque un'aritmia grave a causa dei farmaci e devo sospenderli o semplicemente il grafico è "ingannato" e posso continuare con la mia quotidianità senza preoccuparmi? Possibile che questi due farmaci diano questo tipo di falso positivo? Concludo dicendo che fumo 5-6 sigarette al giorno e nella restante giornata utilizzo sigaretta elettronica perchè sto cercando di smettere definitivamente oltre che avere delle apnee notturne a causa di palato a livello mallampati 4.

Sperando di essere stato chiaro Vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi procedendo per punti:
- si preoccupa della possibile sindrome di Brugada, tutta da dimostrare, ma fuma: è una contraddizione in termini. Quindi smetta oggi stesso sia la sigaretta elettronica che quella " a valvole"
- Se sussiste il reale dubbio che lei abbia un pattern ECG suggestivo di sindrome di Brugada, la diagnosi non si fa con l'Holter ECG/24 ore, che pure è utile per valutare la sua attività elettrica in una giornata, ma con appositi test di slatentizzazione della sindrome. Che ha varie espressioni cliniche e non è sinonimo di morte improvvisa a tutti i costi.
-Dubito che Venlafaxina e Litio possano simulare un quadro si Brugada: in genere l'anomalia ECG più spesso indotta è un prolungamento dell'intervallo QT.
-La scala di Mallampati serve alla sua amica anestesista per valutare quale difficoltà troverà nell'intubare il paziente e provvedere dal giorno prima: le sue apnee notturne, se non sono state dimostrate con un esame polisonnografico necessitano della sua esecuzione in un centro di medicina del sonno.
Si affidi a un cardiologo serio, con sicure competenze in ritmologia, e venga a capo di questa situazione, che probabilmente scoppierà come una bolla di sapone.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Grazie della risposta. Comunque fumavo da ben prima di fare questi esami, ora sto cercando di smettere.

Mentre mi è stato applicato l'holter, il cardiologo ha registrato a voce " nome, cognome, età e sospetta sindrome di Brugada". So per certo che l'Ospedale in cui sono stato (Brescia) è uno dei migliori in Italia per quanto riguarda il reparto di cardiologia. Io non sono medico, ma credo che l'holter faccia parte dell'iter, così mi è stato detto.

Il livello mallampati iv mi è stato valutato dal primario di otorinolaringoiatria e lo stesso mi ha prescritto polisonnografia che farò a breve.

A questo punto, se i cardiologi da cui sono stato sono competenti come credo, non capisco perchè abbiano inserito sia nel referto che nella registrazione "sospetta sindrome di Brugada".

Sono solo spaventato.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Io capisco il suo spavento.
Ma mi dica: come posso fare per fugarglielo?
Tanto più che lei ha fiducia nei colleghi che la seguono. E fa bene. Dunque si faccia seguire.
Se hanno scritto "sospetta sindrome di Brugada" avranno il sospetto della stessa e stanno procedendo nell'iter che loro ritengono opportuno.
In quanto al tracciato polisonnografico mi pare che sia io che l'ORL concordiamo sulla necessità dello stesso.
Il fumo non le giova, tra l'altro, alle presunte apnee notturne: questo l'ORL glielo ha detto o no?
Saluti.
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
l'ORL mi ha detto che il fumo non mi giova, ma che il vero problema che mi riguarda è il collasso nella regione retropalatale e i turbinati stretti (detto in maniera volgare) .

Speravo che fosse un falso positivo da farmaci la sospetta sindrome di Brugada, stiamo a vedere.

Grazie e buona serata.