Utente 409XXX
Salve mi chiamo Raffaele Citoli.
È da un po' di tempo che soffro di extrasistole sporadiche e fino ad ora le sopportavo facilmente.
Negli ultimi mesi ho avuto episodi di forte tachicardia che, a quanto pare, consegue una o più extrasistole.
Gli episodi iniziano con una o più extra, e poco dopo, in maniera graduale mi parte una forte tachicardia che mi fa letteralmente avere il "fiatone" e formicolio mani e piedi. (non so se questo sia conseguenza del mio spavento).
Anche durante la tachicardia cosi elevata avverto numerose extrasistole.
Ho fatto Ecg, Ecg al cicloergometro massimale, ecografia e holter 24 ore dove sono risultate sono una 100 aia di extrasistole.
Il cardiologo non mi da cenni per muovermi più approfonditamente perché secondo lui il mio cuore è sano.
Ma io non sono convinto.
La mia tachicardia è forte ed io ho intenzione di fare lo studio elettrofisico per togliermi ogni dubbio.
Sono molto preoccupato. Nella mia più totale ignoranza, quando mi vengono questi attacchi, ho letteralmente paura di crepare sul momento.
Una domanda? Con queste aritmie il mio cuore può andare in fibrillazione ventricolare cioè sono molto pericolose? Ho una paura dannata.
Posso stare tranquillo? Se il mio cuore è sano ho il rischio che queste aritmie si traformino in qualcosa di serio pericolo per la mia vita?
Ora sto cercando di vedere un centro ipottante in Italia ma nel frattempo ho bisogno che qualcuno mi tranquillizzi perché la paura mi taglia le gambe.
Ringrazio tutti per eventuale visione di questo consulto e per eventuale risposta.
Buona giornata.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La Tachicardia che si scatena per la paura dell'EXS e torna a livelli normali mano a mano che lei si calma è riferibile ad un attacco di panico. E la paura di "crepare sul momento" è patognomonica degli attacchi di panico. Insieme ai formicolii, al senso di morte imminente, alla richiesta del perdono per i suoi peccati...
D'altronde non è lei che deve decidere di fare uno studio elettrofisiologico intracavitario, che è un esame invasivo, ma un cardiologo e anche bravo.
Se non si fida di quello attuale senza un secondo parere.
La F.V. è uno spauracchio che si è costruito: d'altronde non la metterebbe al sicuro dalla morte aritmica neppure lo studio elettrofisiologico più accurato. Può colpire lei, me e chiunque.
Si tranquillizzi e si rivolga ad uno specialista per la cura dell'ansia, che mi pare la sua vera malattia.
Nel frattempo non si faccia tagliare le gambe dalla paura, perché poi resterebbe su una "carrozzella psichica".
Saluti,
Dott. Vincenzo Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 409XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per la risposta.
Ho tentato anche io di interpretare questo come frutto di ansia, ma ci sono troppe cose che non mi tornano.
Le mie extra io le tolleravo sempre ma ci sono momenti che innescano questa tachicardia, anche se sono a cena con amici o in giro mi parte e io non sto neanche li a pensarci, fino a quando mi toglie il fiato, senza che io me ne accorgessi.
A parer mio non è ansia. Ogni volta che vado in palestra e faccio sforzi eccessivi mi partono le extra e poi la tachicardia a 170- 180.
Io non credo sia semplice tachicardia da panico.
La frequenza è troppo alta.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Allora faccia il medico di se stesso, pur non essendo medico ed essendo seguito da un cardiologo di cui evidentemente non si fida.
Altro per via telematica non è possibile aggiungere.
Arrivederci,
Dott. Vincenzo Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 409XXX

Iscritto dal 2016
Volevo soltanto sapere se questo mio problema può essere preludio di una TPSV o di qualche altro tipo di aritmie.
Lei risponda come crede .
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Le rispondo che la TPSV non è mortale e quella che lei descrive non ha le caratteristiche di una TPSV.
EXS, Tachiaritmie sopraventricolari, sono tutte aritmie benigne che non la pongono in pericolo di vita e che danno segno di sé essendo fastidiose o ansiogene.
Le aritmie maligne che teme lei sono silenziosissime e lavorano senza che lei abbia il tempo di accorgersene.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 409XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per la rispostae e le chiedo un'ultima cosa.
Se davvero si trattasse di questa aritmia benigna come posso curarla definitivamente?
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La cura definitiva per una documentata TPSV è l'ablazione con radiofrequenza previo studio EFL intracavitario ed eseguita da mano molto esperta.
Ma occorre prima accertarla e documentarla sennò parliamo del sesso degli Angeli.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 409XXX

Iscritto dal 2016
Mi potrebbe sgnalare un centro importante in italia? Dove eseguire una visita e una eventuale ablazione?
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Può prendere appuntamento con il Dott. Rillo, che visita a Taranto, o con il Dott. Cecchini che lavora a Pisa.
Se vuole vedere il Golfo vada a Taranto, se la Torre pendente vada a Pisa.
Gli indirizzi li trova sul sito.
Saluti,
Dott. Vincenzo Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 409XXX

Iscritto dal 2016
Ha mai sentito parlare del Dott. GULLETTA e Dott. PAPPONE?
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Senta signore,
questo è l'11 post.
Abbiamo sviscerato il problema.
Lei mi ha chiesto due nomi di professionisti di cui io mi fido e glieli ho forniti.
I nomi altisonanti li conoscono tutti: se si sente più tranquillo vada da uno di loro.
Io mi affiderei tranquillamente a Cecchini o a Rillo sia per me che per i mei cari.
Con ciò possiamo ritenere chiuso questo lungo consulto.
Saluti,
Dott. Caldarola.