Utente 871XXX
mio figlio di 22 anni il 30/08/08 ha avuto un brutto incidente stradale riportando frattura scomposta, esposta,pluriframmentari 3° medio del radio e dell'ulna sx, frattura scomposta dellìolecrano dx e frattura scomposta del polso sx. é stato operato ma a novembre dovrà subire un altro intervento (sintesi con placche). Quanti punti d'invalidità avrà?
[#1] dopo  
Dr. Massimo Di Febbo
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L'invalidità finale si potrà valutare solo dopo l'intervento che sarà effettuato a novembre e dopo il relativo ciclo di ripresa fisiologica dell'arto operato e dell' eventuale ciclo di riabilitazione.
Infatti la funzionalità residua delle strutture interessate potrà avere un recupero più o meno significativo, ci potranno essere o non essere delle complicanze, si dovranno valutare le ricadute sull'attività lavorativa ecc...
Comunque dai pochi dettagli che posso analizzare penso che l'inalidità dovrebbe essere maggiore d un danno definito "micropermanente" ( cioè maggiore dell'8%).
Distinti saluti

[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Quando un medico certificherà la guarigione con "postumi da valutare in sede medico-legale" vada da un medico-legale per una perizia di parte.
Dr. M. Golia - medico legale e del lavoro - Brescia
[#3] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore.
Sarebbe utile sapere se suo figlio lavora e nell'eventualità le mansioni che svolge.
Quindi dopo l'intervento chirurgico ed effettuato la riabilitazione, si dovranno stabilire i postumi da valutare i sede medico legale.
Ripeto se suo figlio lavora è bene che si rivolga anche medico competente per valutare la sua idoneità alla mansione lavorativa.

Cordialmente Le porgo i miei saluti
[#4] dopo  
Utente 871XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottor Costa, il ragazzo era assunto come scaffalista in un iper mercato con contratto a tempo determinato (dal 5 agosto 2008 al 5 ottobre 2008), l'incidente è avvenuto il 30 agosto 2008 (infortunio in itinere). A proposito di ciò, è stato licenziato o, visto che è un incidente in itinere il contratto prosegue?
La ringrazio per l'attenzione, distinti saluti.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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In caso d'infortunio sul lavoro non può essere licenziato. Si rivolga ad un Patronato per l'assistenza.

Dr. M. Golia - medico legale e del lavoro - Brescia
[#6] dopo  
Utente 871XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottor Golia, sono andata ad un patronato per compilare il modulo dell'INAIl, mi hanno detto che essendo un contratto a tempo determinato, sarebbe stato licenziato.
Distinti saluti
[#7] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro Signore.
Bisognerebbe vedere il contratto lavorativo che cosa dice.
Così potremo capire perchè i consulenti del patronato Le hanno dato questa risposta.

Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 871XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno,
ieri ho ricevuto posta dall'INAIL: dagli elementi sino ad ora acquisiti emerge la responsabilità di terzi nel determismo dell'infortunio in oggetto. poichè ai sensi dell'articolo cod.civ. questo Istituto è surrogato nei diritti della S.V. verso il responsabile sino all'occorrenza delle prestazioni dovute ai sensi di legge, si invita ad astenersi dallo stipulare accordi con il presunto responsabile senza l'intervento di questo Istituto, con espresso richiamo alle sanzioni previste dall'art. 142, CO.3, D.LGS. 7/09/2005, n.209.
Cosa vuol dire? Di quale accordo parlano?.. E' tutto in mano all'avvocato.
[#9] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Caro signore.
Art. 142.
Diritto di surroga dell'assicuratore sociale

1. Qualora il danneggiato sia assistito da assicurazione sociale, l'ente gestore dell'assicurazione sociale ha diritto di ottenere direttamente dall'impresa di assicurazione il rimborso delle spese sostenute per le prestazioni erogate al danneggiato ai sensi delle leggi e dei regolamenti che disciplinano detta assicurazione, sempreche' non sia già stato pagato il risarcimento al danneggiato, con l'osservanza degli adempimenti prescritti nei commi 2 e 3.

2. Prima di provvedere alla liquidazione del danno, l'impresa di assicurazione e' tenuta a richiedere al danneggiato una dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni, l'impresa di assicurazione e' tenuta a darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potrà procedere alla liquidazione del danno solo previo accantonamento di una somma idonea a coprire il credito dell'ente per le prestazioni erogate o da erogare.

3. Trascorsi quarantacinque giorni dalla comunicazione di cui al comma 2 senza che l'ente di assicurazione sociale abbia dichiarato di volersi surrogare nei diritti del danneggiato, l'impresa di assicurazione potrà disporre la liquidazione definitiva in favore del danneggiato. L'ente di assicurazione sociale ha diritto di ripetere dal danneggiato le somme corrispondenti agli oneri sostenuti se il comportamento del danneggiato abbia pregiudicato l'azione di surrogazione.

4. In ogni caso l'ente gestore dell'assicurazione sociale non può esercitare l'azione surrogatoria con pregiudizio del diritto dell'assistito al risarcimento dei danni alla persona non altrimenti risarciti.

Sperando di essere stato chiaro

[#10] dopo  
Utente 871XXX

Iscritto dal 2008
Gentilmente, le chiedo: significa che, se l'assicurazione dovesse risarcire il danno riportato, l'INAIL riprenderebbe il denaro versato? Ho sentito dire che se l'assicurazione scrivesse "fatto salvo diritti verso INAIl" nn riprendono il denaro.. è vero?
Vi ringrazio per l'attenzione e la gentilezza con le quali rispondete.
[#11] dopo  
66038

Cancellato nel 2009
Cara signora.
La surrogazione è il fenomeno del subingresso di un terzo nei diritti del creditore verso un debitore, per effetto del pagamento del debito da parte del terzo stesso.
L'INAIL è un Assicurazione sul lavoro.
Quindi lei non può essere risarcito due volte per lo stesso danno subito.
In caso di risarcimento di un altro ente assicurativo
(Es. in caso di incidenti stradali ) entra in causa (surroga) anche L'INAIL per la parte già corrisposta.
Questo succede anche con L'INPS ( quando c'è responsabilità di terzi ) in caso di malattia già corrisposta per surroga entra come parte in causa.