Utente 312XXX
Salve dottori, vi scrivo per la situazione di mia madre, DONNA DI 58 anni. Nel corso di una BENEDETTA campagna regionale di screening per il tumore del colon-retto è stata sottoposta, circa 10 giorni fa ad una colonscopia (dopo esito positivo di sangue occulto nelle feci).
Vi riporto l'esito della colonscopia e dell'esame istologico:
"Procedura eseguita con insufflazione di co2. presenza all'ispezione della regione perianale di piccole marische. lieve congestione del canale anale. Esame condotto fino al cecale con buona toilette intestinale. a circa 20 cm dal m.a. si reperta formazione simil polipoide sessile di circa 3-4 cm, con depressione centrale. si prova a liftarla con scarso scollamento centrale. Non riuscito lo scollamento. Sospetto adenocarcinoma. si eseguono prelievi bioptici e si china."

Questo invece il referto dell'esame istologico:

REFERTO MACROSCOPICO: sei frammenti bioptici di cm 0.1 e cm 0.2 di diametro. Cestelli 1.

DIAGNOSI frammenti polipo adenomatoso di tipo misto, con displasia epiteliale di basso grado."

ora, come potrete immaginare, siamo molto preoccupati della questione. Soprattutto perché mia madre è sempre stata asintomatica, e in famiglia non ci sono casi di cancro al colon retto, considerando poi la giovane età (neanche 58 anni).
I medici dell'equipe che hanno effettuato la colonscopia propendono per la NON rimozione in via endoscopica ma con l'intervento chirurgico in quanto sostengono che ci sia in questo modo il 100% di affidabilità della procedura e la completa rimozione del polipo, anche in considerazione dell'età giovane di mia madre. Oltretutto hanno dichiarato che comunque non avendo asportato completamente il polipo le valutazione dell'esame istologico dovrebbero essere prese con le pinze e fanno riferimento soltanto ai 6 frammenti presi ad esame e non a tutta la formazione. Vorrebbero farla parlare con il chirurgo per capire se ci sono i presupposti di un intervento con i "3 buchi" tecnica meno invasiva, oppure col taglio normale, la modalità classica e penso maggiormente invasiva soprattutto per il post-operatorio.

Abbiamo subito consultato un altro medico privatamente soltanto via telefono, andremo a visita venerdì, ed anche lui alla lettura della colonscopia ci ha subito previsto che al 90% l'unica strada percorribile sia l'operazione, anche se vuole valutare dal vivo le immagini della colonscopia. A detta sua, dal referto della colonscopia si dovrebbe parlare più di tumore che di polipo e che con un intervento endoscopico a 20 cm dal M.A. si rischierebbe di fare un "buco" sulla parete del colon (perdonatemi, riporto ciò che ho sentito), quindi sarebbe più pericoloso rispetto al classico interevnto chirurgico.

Ora vi chiedo, qualora fosse realmente un adenocarcinoma potrebbe mai risultare bassa diplasia dai frammenti dell'esame istologico?
Eventuali metastasi o eventuali forme tumorali avanzate, sarebbero state accertate da colonscopia?

Scusate le domande ma l'ansia è tanta... Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Se l'endoscopista non ha ritenuto asportabile in modo radicale e sicuro il polipo per via endoscopica, e' corretto farlo chirurgicamente, se possibile in laparoscopia.
Il rischio di malignita' e' basso ma non zero.
Prego.
[#2] dopo  
Utente 312XXX

Iscritto dal 2013
dottore, Grazie mille per la celere risposta.
Quello che le chiedo è, qualora fosse possibile effettuare laparoscopia essa sarebbe sicura e risolutiva al pari dell'operazione "classica"?
Noi preferiremmo risolvere il problema in modo assolutamente definitivo, anche a costo di effettuare un intervento più invasivo e pesante nel post-operatorio.

Mi consenta di cogliere l'occasione, per chi leggerà questo post in futuro, di ribadire l'importanza della prevenzione e della colonscopia di screening dopo i 50 anni, anche senza sintomi o familiarità.
Se mia madre non avesse fatto questo, il medico ha affermato che fra 5-6 anni ci sarebbe stata la possibilità di star a parlare di ben altro, con una prognosi sicuramente differente.

grazie per ciò che fate
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Si.
Condivido la sua raccomandazione.
Prego.
[#4] dopo  
Utente 312XXX

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Gentili medici, vi scrivo nuovamente a distanza di qualche giorno per avere delle delucidazioni.
Settimana scorsa ci siamo recati a visita da un altro chirurgo colon-proctologo cui abbiamo mostrato la colonscopia che ho scritto nel primo messaggio. Il medico, pur sostenendo che al 99% l'intervento sarebbe risolutivo della questione, continuava a parlare di tumore (e non di polipo a bassa displasia come invece risulta da istologico anche se parziale), avvertendoci che ci potrebbe essere una possibilità che questo tumore abbia già intaccato il fegato ed i polmoni e quindi informandoci che potrebbe esserci il rischio di dover fare prima la chemio e poi l'intervento che lui eseguirebbe in modo "open".
Vedendo le nostre reazioni, ovviamente ci siamo spaventati non essendo degli addetti ai lavori, ci ha nuovamente tranquillizzato poiché nella visita che ha fatto palpando il fegato di mia madre e sentendole il respiro sostiene che non ha rilevato alcuna anomalia.
Ad ogni modo ha optato per intervento chirurgico il prima possibile (già questa settimana, anche se ancora non abbiamo ricevuto chiamate) e siamo stati inseriti in cima alla lista d'attesa.

Avrei alcune domande:
1) ma può un polipo che per 6 frammenti (anche se superficiali) appare benigno e a bassa displasia nascondere al suo interno addirittura un tumore che già è partito ed ha già raggiunto gli altri organi?

2) il chirurgo ha detto che procederà all'asportazione di tutto il colon sinistro, rimuovendo non solo la parte interessata dal polipo ma tutti i linfonodi circostanti. Specifica che togliere più o meno colon non cambia molto e che comunque non ci sarà bisogno del sacchetto. Potete avere idee su questo approccio ben poco conservativo?
grazie
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Teoricamente e' possibile ma molto improbabile.
L'intervento programmato e' corretto, eseguibile sia in laparotomia sia in laparoscopia se possibile. Prego.