Utente 274XXX
Buonasera,
scrivo per capire un po' meglio la situazione di mio padre. 63 anni, ricoverato in ospedale, da mesi sta sempre peggio. Premettendo che circa 6 anni fa ha avuto un infarto ed aveva totalmente recuperato, ha iniziato ad avere problemi di respirazione, insonnia, attacchi di panico, senso di oppressione.
Dopo vari mesi di tentativi, cure, una broncopolmonite, e visite varie, si scopre una forte deficenza renale e da 4 settimane e' in dialisi quotidiana.
La situazione pero', peggiora. Sabato l'abbiamo portato in ospedale perche' non riusciva a respirare, ed e' stato rilevato un versamento pleurico.
Ora e' ricoverato e continua la dialisi in ospedale ma il medico oggi ha detto che il problema principale e' la dilatazione del cuore, che funziona al 30%. Il che unito a tutto il resto fornisce un quadro desolante.
Saro' sincero, il medico oggi e' stato chiaro e per nulla positivo: il trapianto non si puo' fare, ormai e' tardi per lui, se la situazione precipita lo devono solo intubare in rianimazione e aspettare che finisca.
Se la situazione non precipita potrebbe anche tornare a casa ma fare una vita praticamente da recluso, seduto o a letto, senza uscire.
Io vivo all'estero sono venuto appositamente per stargli vicino e devo capire la situazione con mia madre. E' veramente una condizione cosi' irrecuperabile? Se si, so che e' impossibile stabilire una tempistica perche' puo' capitare in qualunque momento, ma che tipo di tempi devo aspettarmi? C'e' possibilita', recuperando con dialisi, vita regolare e sana, di vivere ancora per un po' di tempo?
Grazie.
Scusatemi, sono sconfortato.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei pone domande alle quali e' difficile se non possibile rispondere.
Dai dati che lei ci ha messo a disposizione il case e' molto grave, sia per il problema renale che per quello cardiaco.
Certo e' impossibile fare previsioni

Arrivederci
cecchini