Utente 415XXX
Salve, scrivo che chiedere cortesemente un consulto per la condizione di salute di mio padre.
Ha 71 anni e da qualche tempo si verificano delle crisi che ci preoccupano alquanto.
In sostanza, si verifica quanto segue: a seguito di breve tachicardia impallidisce per poi divenire rosso in volto e dire frasi disconnesse per pochi secondi (in genere si riprende subito). L'ultima crisi l'ha avuta ieri sera, ho misurato il battito, come consigliato dagli operatori del 118 (cui mi ero rivolta un mese fa allarmata dalla stessa crisi), e risultavano 48 battiti.
Preciso che abbiamo fatto tutti gli accertamenti e risultano assenti patologie di alcun genere.
Tuttavia, dal 2009 è in cura per una forte depressione (e disturbo bipolare del pensiero), per cui prende diversi farmaci, tra cui, al momento attuale, depakin (500 x 2), despass (1 mg alla sera) e carbolitium (ora ridotto a 150 x 1 al giorno). E' quest'ultimo a preoccuparmi, essendo scritto nel foglietto illustrativo che può provocare l'arresto cardiaco improvviso...
Prende altresì l'avodart (0,5 mg) per la prostata ed il tiklid (250 mg) per la circolazione e, a seconda di come è la pressione al mattino (generalmente bassa), prende saltuariamente l'enalapril (20 mg).
Vi chiedo cortesemente un consiglio, se dobbiamo interrompere la cura ed eventualmente cosa fare. Preciso che oggi che l'umore è buono ha i batttiti normali a 70.
Grazie in anticipo.
Cordialmente,

Marianna

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non sono assolutamente d'accordo con la somministrazione di 20 mg di Enapren "al bisogno.
L'enapren, a dosaggio opportuno, va messo in terapia se serve, quotidianamente: diversamente suo padre avrà inevitabilmente una ipertensione altalenante.
Il Depas è una benzodiazepina e può, specie assieme agli altri farmaci che assume, causare uno stato confusionale.
A mio parere, non conoscendo la situazione psichiatrica di suo padre, sarebbe bene rivolgersi allo psichiatra che lo cura per valutare se la terapia debba essere rivista.
Consiglio un Holter ECG/24h onde escludere eventi elettrici cardiaci che possano giustificare le sue "frasi sconnesse".
Ecocardiogramma e ecodoppler dei vasi del collo in suo padre vanno ripetuti ogni anno.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio moltissimo per la Sua gentile risposta.
Al momento non è più in cura dallo psichiatra, ma dal neurologo, in quanto la psichiatria si era rivelata una mera somministrazione a random di farmaci con effetti più nocivi che altro.
Non è possibile intossicare un paziente con così tanti farmaci, benchè ci possano essere casi anche gravi; il farmaco, specie lo psicofarmaco, va prescritto con grande prudenza e non a manica larga. Penso che mio padre abbia passato la fase di crisi acuta, non è ancora del tutto guarito, ma ciò che soffre adesso (penso) è principalmente l'effetto collaterale di una serie di farmaci abbastanza pesanti e dannosi.
Certamente, se ho chiesto un consiglio in cardiologia, è perché è questa l'area che mi preoccupa di più, pur essendo mio padre cardiologicamente sano, proprio per il rischio di effetti collaterali.
La ringrazio ancora, spero che riusciamo a capire meglio che cosa gli succede. A breve faremo gli accertamenti indicati e Le scirverò per farle sapere.
Un cordiale saluto e ancora molte grazie.