Utente 415XXX
Spett. Medicitalia,

Da circa sei anni ho un gonfiore sul dito medio della mano sinistra. Iniziato come una piccola pallina, sta lentamente crescendo negli anni. Ha sempre reagito alla compressione con nevralgie verso la punta del dito. Negli ultimi mesi si e' presentato un dolore altalenante sotto forma di formicolii e nevralgie anche senza sollecitazione esterna.

Collocato sulla ultima giuntura, sul bordo del dito (non al centro), evidente dal lato palmare, ha oggi una forma leggermente oblunga parallela al dito di circa 2cm per 0.5cm. Appare duro e biancastro se il dito e' disteso, mentre risulta molle e abbastanza mobile se il dito e' piegato. Indagato con una luce appare transparente non dissimile dal tessuti circostanti.

Con la prima visita sei anni fa, il medico di famiglia ha dismesso il problema come problema cosmetico all'articolazione, da ignorare perche' privo di sintomi importanti. Nuova visita un mese fa, ha portato ad una risonanza magnetica con liquido di contrasto senza priorita' (sara' effettuata alla fine di luglio).

E' possibile avere un parere al riguardo? Consigli su possibili esami aggiuntivi possono essere di aiuto.

Cordiali saluti,
Filippo

Per informazione:
* Ho 30 anni
* Sono stato sottoposto a risonanza magnetica senza contrasto per altre ragioni circa quattro anni fa, al torso e alla testa, che non ha rivelato nulla.
* Ho due rigonfiamenti rossi circolari sulle gambe da piu di dieci ani, dismessi dal medico come sarcomi benigni in quanto ho familiarita' da parte materna.
* Sullo stesso lato ho un forte lancinante dolore alla spalla peggiorato da attivita fisica. Visita ortopedica con RX ha escluso patologie gravi e ha indirizzato a fisioterapia che non ha portato benifici. Tensioni e dolori si spingono frequentemente al collo fino alla mandibola.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

una qualsiasi tumefazione persistente su un dito andrebbe valutata clinicamente (visita specialistica) ed ecograficamente, anche se da quanto lei riferisce sembrerebbe trattarsi verosimilmente di un ganglio sinoviale, cioè una sacchetta contenente un liquido gelatinoso.

Tale ipotesi, però, va confermata.

L'intervento chirurgico eventuale va valutato in base alla sua evoluzione (tende ad aumentare di volume) e/o ai sintomi (dolore o disturbi funzionali).

Buona giornata.