Utente 416XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 19 anni, e scrivo per chiedere un parere riguardo ad un problema che ho riscontrato da un mese a questa parte.
Premetto che non ho mai fumato, non ho mai praticato sport a livello agonistico, ma vado molto spesso in montagna, e sono abituato anche a lunghe camminate con notevole dislivello (questo da quando avevo 7-8 anni).
Ho sempre avuto valori di frequenza cardiaca (58-60 bpm a riposo) e pressione bassi (110/70 mmHg). Un mese fa, il 28 maggio, mi sono svegliato con una frequenza di 96/98 battiti al minuto, che è rimasta per tutto il corso della giornata. Da quel giorno i miei battiti a riposo (seppur non più a quei livelli) sono sempre piuttosto alti, inoltre la mia frequenza cardiaca raggiunge picchi elevatissimi anche per forzi ridicoli (fare pochi scalini con uno zainetto), cosa alla quale non ero assolutamente abituato. Il recupero è breve, nel senso che appena mi fermo si normalizza di nuovo tutto.
Il mio medico di base mi ha prescritto delle gocce (serenerv) per situazioni come quelle del 28 maggio (che però si sono verificate solo due volte da allora), e degli esami per ferro e tiroide, i cui valori tuttavia si sono rivelati essere buoni.
Vorrei sapere se questa tachicardia (?) possa essere dovuta a stress oppure a tosse (che mi porto dietro da 4 settimane).
Inoltre, non so se possa centrare, ma il 2 maggio sono risultato positivo ad entrambe le componenti (igg ed igm) del virus Epstein-Barr, e nelle analisi del sangue citate precedentemente avevo una glicemia a digiuno di 98.
In attesa di una vostra cordiale risposta vi ringrazio e vi porgo i miei saluti

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Dr. Mariano Rillo
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Guardi posso consigliarle di eseguire un Holter ECG delle 24 h...solo le frequenze medie possono stabilire se lei ha motivo di dare importanza o meno a quella che lei chiama "tachicardia", ma che può essere una fisiologica risposta del cuore.
Cordialità