Utente 415XXX
Buonasera,
mi chiamo Laura e ho 33 anni. il 6 giugno 2016 sono arrivata in pronto soccorso a causa di un dolore toracico molto forte associato a sudorazione algida con segni ecg-ecocardiografici di STEMI . E' stato attivato quindi un percorso hub c/o emodinamica dove sono stata sottoposta a PTCA + DES sU iva media.Durate la degenza sono rimasta asintomatica e stabile dal punto di vista emodinamico. La curva della troponina nel corso dei giorni è andata a decrescere. Durante il ricovero sono stati effettuati esami di laboratorio, ecg seriati ecocardiogramma. Alle dimissioni la diagnosi è stata quella di SCA STEMI anteriore. Abitudine tabagica. Familiarità per cardiopatia ischemica, con storia cardiologica finora negativa.Alle dimissioni la terapia farmacologica è
CARDIOASPIRIN 1 CP DOPO PRANZO
BRILIQUE 90 1 CP *2 (8/20)
TORVAST 20 1CP DOPO CENA
CONGESCOR 1.25 1CP ALLE 8
GASTROLOC 20 1CP A DIGIUNO AL MATTINO
SEACOR 1000 1CP A PRANZO
FOLINA 1CP DOPO PRANZO.
A quasi un mese dall'infarto continuano a comparire nella maggior parte dei casi sugli arti inferiori ematomi molto evidenti che provocano una sofferenza fisica non indifferente. Vorrei capire se è normale e quali sarebbero i controlli che dovrei effettuare e ogni quanto tempo. Mi sono appena trasferita a Milano e mi chiedevo se qui o in Italia esiste un centro per i giovani infartuati come me. Sono molte le paure, i dubbi e le domande...ad esempio vorrei sapere ora che ho uno stenter quali sono i cambiamenti che dovrei apportare alle mie abitudini quotidiane e se potrò comunque vivere una vita normale o se corro ancora il rischio di avere un infarto. Spero di ottenere dei chiarimenti e delle risposte quanto prima. vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Se smette di fumare, conduce una vita sana, una attività fisica aerobica e non stressante per il cuore, per esempio una passeggiata al giorno di un'ora, mantiene un peso ottimale, e fa i controlli di routine, la sua spettanza di vita non sarà diversa da quella di una qualunque persona.
In quanto alla terapia l'associazione di Ticagrelor (brilique) con Acido Acetilsalicilico (cardioaspirin) può essere causa di ematomi specie dopo urti anche lievi, ma si rende necessaria per mantenere la pervietà dello stent.
Faccia un semplice emocromo: se la conta piastrinica è normale stia pure tranquilla.
Lo stesso si può ripetere mensilmente.
Ovviamente è possibile che con il tempo il quadro di stabilizzi.
Dato che si trova a Milano, per un secondo parere, può recarsi al Centro Cardiologico Monzino, IRCCS.
Ma si tranquillizzi: corre molti meno rischi ora di quanti ne abbia corso fino all'impianto dello stent.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.