Utente 414XXX
Buonasera,Sono un ragazzo di 23 anni.Alla fine di maggio ho iniziato ,dopo alcuni giorni di stanchezza, affanno ed in cui sentivo una strana confusione alla testa (nel pensiero), oltre che un' improvviso pessimismo verso le cose,mentre stavo praticando la masturbazione, a sentire una difficoltà (mai avuta) a mantenere l'erezione e a non eiaculare anticipatamente.Sentivo come un bruciore nella zona sotto lo scroto e come una sorta di solletico al pene,che mi portava ad eiaculare precocemente.Da quel giorno mi sono iniziato a preoccupare molto e, vedendo che la situazione rimaneva la stessa, ad aumentare sempre più l' ansia, passando,dalla difficoltà a non eiaculare precocemente , anche alla difficoltà ad avere erezioni normali e rigide come prima (nonché più spontanee e meno forzate).Per una settimana,tutto sembrava essersi risolto, poi, improvvisamente, ho ripreso a sentire quel solletico al pene (quando veniva stimolato), erezioni direi a livelli sempre quasi massimi(ma mai complete) ed un'inispiegabile voglia fisica di eiaculare subito (benché razionalmente non lo volessi ): una sensazione di voglia di eiaculare.Preoccupato,ho iniziato ad informarmi da solo su questi problemi (aumentano l'ansia), non avendo il coraggio di parlarne con nessuno e(non so se abbia fatto bene o meno),ho comprato un integratore naturale in farmacia (il sesovit).dopo una settimana di euforia,forse a causa di un' allergia probabile al gingseng (che penso d'avere , dato che altre volte, bevendo il gingseng mi son sentito così), ho iniziato a sentirmi depresso e sembrava che i problemi fossero ricomparsi . Una sera ho avuto una crisi di nervi e ne ho parlato con mia madre che mi ha accompagnato dal dottore. l medico ha diagnosticato un crollo psico-fisico, dovuto a stress eccessivo,che influisce sull' umore e quindi sulla sessualità e mi ha prescritto un boccetto di bioarginina da prendere di mattina, prima di mezza pastiglia (10 mg) di paroxetina.Con l' arginina l'energia è tornata ed anche più motivazione psicologica,ma della paroxetina ho ancora paura(leggendo alcuni commenti l'ho presa in ritardo)ed,ora,è da due giorni che la prendo ,ma a parte sentirmi più rilassato e meno ansioso,sono comunque preoccupato (un po' perchè ho ancora paura degli effetti collaterali che può dare)ed un po' perchè effettivamente,mi sento più inibito e con ancora maggior difficoltà d'erezione(il problema eiaculatorio non sussiste più).Adesso,sono come in un vicolo cieco ,non so cosa debba fare:continuar con la paroxetina e seguire quel che dice il dottore?sono effetti passeggeri? Quanto tempo impiega la paroxetina a fare effetto?Questo problema va avanti da un mese e mi sto seriamente preoccupando.Mi fido del dottore,ma tendo a fare auto-diagnosi,ed ho paura che l'antidepressivo non basti.Penso di soffrire di depressione (lieve) e di disturbi ossessivi-compulsivi (ansia costante e bisogno meccanico di fare qualcosa). Cosa devo fare? E la vostra opinione al riguardo qual è?Grazie per le risposte.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che,già in passato,abbia seguito un percorso psichiatrico con assunzione di antidepressivi e,quindi,sarei più fiducioso nei confronti dello specialista che la segue.Non può essere il solletico a scatenare una sintomatologia "a cascata" con fosche previsioni di non guarigione,improbabili e fantasiose.Cintinui a seguire i consigli dello specialista reale.Cordialità.