Utente 413XXX
Gentile dottore, soffro di MRGE, con sintomi atipici (tachicardia, soffocamento, tosse e compressione al petto). Ultimamente mi capita di accusare dolori al dito mignolo della mano sinistra, poco fa un forte bruciore. Spesso questo braccio mi trema molto. Ho eseguito tutti i controlli cardiaci due mesi fa e il cardiologo dice che il mio cuore è sano, tuttavia io ho la costante paura che possa venirmi un infarto, anche se i dottori sostengono che si tratti di ansia. Può questo bruciore al dito essere collegato alla MRGE?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
i disturbi al mignolo e al braccio che lamenta non hanno alcuna, ma proprio alcuna, attinenza con il suo cuore.
Si tranquillizzi.
Il bruciore al mignolo potrebbe essere legato a un problema che inerisce al rachide cervicale: valuti con il suo medico se è il caso di fare una RX.
L'MRGE di cui soffre non può essere causa del disturbo, al pari del cuore.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 413XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio dottore, è stato molto gentile e la sua risposta mi ha rincuorata molto. Adesso sento un senso di vuoto al torace e un dolore sotto il cuore, ma questi credo siano dovuti al reflusso. Il dolore al dito mi è passato, anche questo è indicativo? Ho solo come delle sensazioni di punture al braccio o alla mano sx. Purtroppo da quando ho questi fastidi, sono diventata molto ansiosa, nonostante il cardiologo mi abbia invitato alla tranquillità, dicendo che non ci sono i presupposti per un infarto, sia per età, sia per il controllo accurato effettuato.

Cordialmente
[#3] dopo  
Utente 413XXX

Iscritto dal 2016
Dottore, purtroppo mi trovo costretta a rettificare...il dolore va e viene, è molto forte, come se qualcuno mi tirasse il dito... e mi sto lasciando prendere dal panico
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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se ha tutta questa paura, il consulto a distanza non è assolutamente la soluzione.
Vada direttamente al P.S., se non ci è già stata, così la visiteranno, le faranno la curva enzimologica, e tutti gli esami per escludere un IMA.
Però poi non si lamenti se la tratterranno 6 ore o più.
Lei non è una paziente cardiologica ma deve al più presto curare l'ansia e farlo seriamente con l'aiuto di uno specialista della materia.
Saluti,
Dott. Caldarola
[#5] dopo  
Utente 413XXX

Iscritto dal 2016
Dottore, mi scuso per l'insistenza, la sua risposta mi fa riflettere, in quanto in molti hanno detto la stessa cosa. Il mio cardiologo, che ha eseguito un esame approfondito 2 mesi fa, si è rifiutato di visitarmi qualche giorno fa, in quanto sostiene a gran voce che si tratti solo di ansia. Inoltre una settimana fa ho ritirato l'emocromo (non so se possa essere indicativo) ed i valori erano perfetti...purtroppo non ho modo di andare al PS, in quanto i miei genitori si rifiutano categoricamente di farmi fare ulteriori accertamenti, in quanto per loro incrementerei il mio status di panico. Quindi lei crede sia necessario effettuare i controlli che mi ha indicato oppure servirebbero a farmi stare solo più serena?

La ringrazio
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signora cara,
lei ha problemi di ansia, e l'ansia è una malattia, come l'influenza, la bronchite, la nefrite, che va curata da uno specialista che può essere lo psichiatra, lo psicoterapeuta o entrambi.
Lei è maggiorenne e può prendere questa decisione consultandosi con i suoi genitori.
Diversamente avrà una scadente qualità di vita a soli 23 anni e questo è molto triste.
In bocca al lupo!
La saluto,
Dott. Caldarola.
[#7] dopo  
Utente 413XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio dottore, prenderò senz'altro in considerazione il suo consiglio, anche perché mi trovo in accordo con lei. L'unica cosa che mi preoccupa è che al minimo sforzo sento il cuore in gola (poco fa ho fatto una salita sotto il sole, era come se avessi dei battiti forti e prolungati, una sensazione molto brutta, passata dopo circa 10 minuti a riposo). Il gastroenterologo dice che sia causa del reflusso, in quanto avendo le vie respiratorie infiammate, faccio più fatica ad ossigenare l'organismo, con tutte le conseguenze che ne derivano; altri che sia una condizione psicologica, in quanto associo lo sforzo a problemi di cuore; altri che, conducendo ultimamente una vita sedentaria, io non sia più abituata. Io dottore temo sempre che il mio cuore faccia fatica, anche se prima della MRGE praticavo tranquillamente sport 3 volte la settimana. Lei cosa ne pensa?

Grazie,
Cordialmente
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signora,
lei adesso conduce una vita sedentaria.
Ha percorso un tratto di strada in salita, per giunta sotto il sole, come voleva sentirsi al termine della salita, fresca come una rosa appena colta?
A me pare normale che fosse sudata, tachicardica, e che per la sua cardiofobia si concentrasse sull'ascolto e percezione del cuore.
Questo senza scomodare l'MRGE, le vie respiratorie infiammate e altre macchinose spiegazioni. L'MRGE va comunque curato bene e con costanza, sia con i farmaci che con l'alimentazione.
Piuttosto sia sempre bene idratata assumendo almeno 2 - 2,5 litri di acqua frazionati nella giornata e mangiando molta frutta e verdura.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.