Utente 251XXX
Buonasera, da sei mesi circa sono in preda ad una forte ansia/angoscia da prestazione sessuale che mi impedisce di lasciarmi andare nei momenti di intimità con la mia ragazza. La paura di non avere un'erezione e i pensieri mi bloccano e impediscono di avere un rapporto sessuale; associo le mie difficoltà all'ansia perché è una problematica che mi porto dietro da un po' di tempo, anche se si è manifestata in modi diversi nel tempo (in passato ho avuto attacchi di panico, preoccupazioni di diverso tipo), e sto intraprendendo un percorso psicoterapeutico per questa ragione.
Ho iniziato ad avere questi disturbi in seguito alla fine di una relazione (che è stata un po' traumatica per me), e si sono manifestati appunto con la mia nuova ragazza.
Il mio dottore di base mi ha fatto una prescrizione di cialis 5mg per provare ad aiutarmi, ma devo dire che quando l'ansia è presente questo non mi aiuta.
Dal mio punto di vista è la mia fissazione sul dover avere un'erezione a tutti i costi che mi impedisce di rilassarmi e far sì che tutto funzioni naturalmente; escluderei cause organiche perché fino a poco tempo fà non avevo mai avuto problemi di questo genere e sono in piena salute fisicamente.
La mia impossibilità allo stato attuale di avere rapporti mi crea non poca angoscia e mi tiene occupata la mente molto tempo, diventando una vera ossessione: di tutte queste cose parlo ovviamente con il mio psicologo e provo a farmi aiutare da lui, ma i problemi psicologici richiedono tempo per essere del tutto guariti....
Ho fissato una visita andrologica per discutere di questo con un esperto in prima persona e trovare possibili soluzioni.
Volevo comunque avere un ulteriore parere in particolare su una questione: possono essere le iniezioni di caverject, che (da quel che ho appreso) inducono un'erezione automatica (ossia senza passare per la mente) essere di aiuto per sbloccare la situazione e aiutarmi a riprendere confidenza in quest fase?
La sicurezza di poter avere un'erezione "a comando" potrebbe sgomberare la mia mente dai pensieri che mi ostacolano e permettermi di vivere in libertà e con pienezza i momenti di intimità sessuale quando la paura è presente. Di certo non si tratta di una soluzione ottimale ne' comoda nel lungo periodo, però sento che in questo momento mi sarebbe di grande aiuto psicologico avere una "stampella" che mi aiuti a sostenermi e ritrovare confidenza.
Si tratta di una strada praticabile e opportuna a vostro parere?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
a 27 anni l' intracavernosa è una cretinata assurda. Se il problema è psicogeno, e lo vedremo dalla visita lo affronti con bravo psicologo. Sono contrario in situazioni psicogene in soggetti giovani ai farmaci anche orali.
[#2] dopo  
Utente 251XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta; la ritiene una cretinata per quali motivi esattamente?
Non conosco bene questi farmaci.
Ritiene che sia più idonea una terapia esclusivamente psicoterapeutica rispetto a qualsiasi tipo di farmaco dunque?