Utente 417XXX
Buonasera a tutti.
Vorrei un Vostro parere su ciò che sta capitando da qualche settimana a mia suocera.
Tutto è iniziato con crisi respiratorie verso le 4 del mattino che duravano tra i 40 e i 90 minuti.
Ha fatto subito accertamenti al cuore ed ai polmoni. All'auscultazione i polmoni non sembravano avere problemi; la lastra al torace ha solo evidenziato un leggero ispessimento della trama bronco-vasale. Il resto nella norma. L'esame cardiaco (ECG ed ecocolordoppler) ha evidenziato solo un lieve affaticamento del miocardio a livello aortico.
Dopo queste crisi, si sentiva affaticata, stanca e debole per parecchie ore.
Sabato scorso, circa un'ora dopo colazione, mentre era seduta in casa a leggere ha avuto una crisi molto più forte delle altre, accompagnata per la prima volta da un fortissimo dolore allo stomaco. Portata al pronto soccorso di Piario (il più vicino in quel momento) le hanno fatto accertamenti e dalla TAC si è evidenziato un adenoma mucinoso policistico alla testa del pancreas di 50x67 mm. Al momento sembra benigno, ma i medici volevano ricoverarla ed operarla urgentemente per asportare la massa.
Non essendo residente in quella zona, una volta passata la crisi ha preferito tornare a Milano e consultare un reparto specializzato per interventi al pancreas.
Oggi le è stata fatta una risonanza magnetica per indagare più a fondo sulla natura dell'adenoma; ci è già stato anticipato che andrà fatta un'endoscopia con biopsia, ma non si sa ancora quando, nè si sa quando si interverrà per rimuovere la massa.
Pur essendo d'accordo sul fare accertamenti per avere chiaro con cosa si ha a che fare, non è rischioso aspettare troppo? L'adenoma potrebbe mutare in una forma maligna, alcune cisti potrebbero rompersi e riversare liquido infetto e sangue all'interno dell'addome, potrebbe ulteriormente crescere dando magari altri disturbi o rendere più problematica l'asportazione.
Oltre a ciò, c'è da considerare che mia suocera comunque ha avuto altre crisi respiratorie dopo l'episodio di sabato scorso, seppur più brevi e senza dolore all'addome e sta mangiando molto poco e con l'angoscia perché i medici di Piario hanno detto di assumere solo liquidi mentre altri medici le hanno detto che può mangiare "con giudizio", senza però specificare quali alimenti evitare e quali moderare.
Ma è possibile che da una parte l'avrebbero operata da lì a pochi giorni mentre qui nemmeno viene ricoverata, continua a non stare bene giorno dopo giorno e nemmeno si sa quando si inizierà a risolvere il problema?
Scusate, non voglio sostituirmi ai dottori, ma vorrei capire come mai ci sono punti di vista e linee di azione cosi diverse. Magari sarebbe stato un azzardo effettuare subito un intervento, ma non mi sembra nemmeno molto corretto lasciare a casa una persona che continua a star male, in attesa di ulteriori analisi senza nemmeno linee guida per poter stare un po' tranquilla ed evitare cose che potrebbero accentuare le crisi o peggiorare il problema.
Grazie

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Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, Milano ha Centri dove quotidianamente seguono patologie come quelle di sua suocera, conoscendo sia la necessità dei tempi che il giusto percorso diagnostico terapeutico, quindi se sua suocera, come immagino, è seguita in uno dei Centri suddetti può essere serena che tutto sarà fatto nella maniera migliore per far guarire la signora.
Saluti